Good News Agency – anno IX, n° 7

 

Settimanale - anno IX, numero 7 – 23 maggio 2008

Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi

Registrazione presso il Tribunale di Roma  n. 265/2000 del 20-6-2000

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita gratuitamente per via telematica ad oltre 4.000 media in 49 paesi e ad oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace”, è inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm ed

è iscritta nel R.O.C. e nel Registro della Regione Lazio delle Associazioni di Promozione Sociale.

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezzaAmbiente e natura

Religione e spiritualitàCultura e educazione

  

Legislazione internazionale

(top)

 

Oltre 100 paesi negoziano la messa al bando delle bombe a grappolo

Il trattato sarà reso definitivo a Dublino, in Irlanda, dal 19 al 30 maggio

Il trattato internazionale che bandisce le bombe a grappolo, che causano danni inaccettabili ai civili, sarà reso definitivo questo mese a Dublino. Il governo degli Stati Uniti non parteciperà nonostante la presenza di oltre la metà dei paesi del mondo e dei maggiori alleati NATO (Regno Unito, Germania, Francia, ecc.).

La definizione in poco più di un anno della stesura del trattato, dal suo concepimento alla sua quasi completezza, è stata rapida, mentre è passata quasi inosservata negli USA. Ha avuto inizio nel febbraio 2007, quando i rappresentanti di 46 governi si incontrarono a Oslo per appoggiare la richiesta del governo norvegese di concretare entro il 2008 un nuovo trattato legalmente vincolante riguardo all’uso, la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio di munizioni a grappolo, che causano danni inaccettabili ai civili, e di provvedere risorse adeguate all’assistenza dei sopravvissuti e alla bonifica delle aree contaminate. Gli incontri successivi agli “Accordi di Oslo” si sono svolti in Perù, Austria e Nuova Zelanda per sviluppare un testo di massima del trattato. Il testo del trattato sarà negoziato a Dublino per rendere definitiva la stesura finale. (…)

http://www.banminesusa.org/

 

Nuova convenzione del Consiglio d’Europa sull’adozione

Strasburgo, 7 maggio - In occasione della 118ª sessione tenutasi a Strasburgo, il Comitato dei Ministri ha adottato una nuova Convenzione in materia di adozione di bambini.

“Tale documento riprende la Convenzione del 1967, aggiornandola alla luce degli sviluppi sociali ed economici degli ultimi quarant’anni. Essa migliora le procedure per l’adozione nazionale rendendole più trasparenti, più efficaci e concepite in maniera tale da prevenire gli abusi. La Convenzione migliora in tal modo anche le condizioni per l’adozione a livello internazionale”, è quanto ha dichiarato Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale dell’Organizzazione.

L’obiettivo è rispondere agli sviluppi della società e del diritto rispettando la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo e tenendo presente che l’interesse superiore del bambino deve avere sempre la precedenza su qualsiasi altra considerazione. (…)

La Convenzione sarà aperta alla firma in data da confermare intorno alla metà di novembre, in occasione del passaggio dei poteri dalla Presidenza svedese alla Presidenza spagnola. Testo integrale della Convenzione

http://www.coe.int/T/I/Comunicazione_e_ricerca/Stampa/Comunicati_stampa/2008/080507CS-conv_adozione.asp#TopOfPage

 

 

Diritti umani

(top)

 

Parlamento Europeo: Nessuna pace senza giustizia (NPWJ) dà il benvenuto alla adozione del rapporto Cappato quale forte presa di posizione per la promozione in tutto il mondo dei diritti umani, democrazia e principio di legalità

Bruxelles/Roma, 8 maggio – Il Rapporto Annuale del Parlamento Europeo sui Diritti Umani nel Mondo nel 2007, preparato dal relatore Marco Cappato, radicale italiano Membro del Parlamento Europeo, è stato approvato oggi dal Parlamento Europeo in seduta plenaria. Il Rapporto, che valuta lo stato dei diritti umani nel mondo nel 2007 e fa anche valutazioni sugli sforzi dell’UE per promuovere i diritti umani tramite le sue politiche, costituisce in parte una risposta al rapporto annuale sui diritti umani pubblicato dal Consiglio e dalla Commissione l’ottobre scorso. Nessuna pace senza giustizia (NPWJ), che ha collaborato in stretto contatto con il Relatore attraverso il processo di consultazione della società civile stabilito dal Comitato del Parlamento Europeo per gli Affari Esteri, dà il benvenuto alla chiara presa di posizione presa dal Parlamento Europeo su numerosi temi di policy che consideriamo essere delle priorità per l’Unione Europea e i suoi Strati membri nella protezione e promozione dei diritti umani, democrazia e principio di legalità in tutto il mondo. (…)

http://www.npwj.org/

 

Djibuti è il primo paese a lanciare un programma congiunto UNFPA/UNICEF per accelerare l’abbandono della pratica di mutilazione genitale femminile

Djibouti, 8 maggio - La first lady, signora Kadra Mahamoud Haïd, ha lanciato un programma congiunto UNFPA/UNICEF e costituito un Fondo fiduciario per accelerare l’abbandono delle pratiche di mutilazione genitale femminile. Djibouti è uno dei 17 paesi scelti in Africa per attuare il programma congiunto UNFPA/UNICEF. A Djibouti, 9 donne e ragazze su 10 vengono sottoposte alla mutilazione. Tale pratica trascende le dimensioni culturali, razziali e sociologiche. (…) L’UNICEF stima che a livello mondiale ogni anno approssimativamente 3 milioni di ragazze siano a rischio di mutilazione.

UNFPA e UNICEF sono impegnate a sostenere l’abbandono della pratica della mutilazione genitale femminile a livello mondiale a causa degli effetti nocivi sulla riproduzione e sulla salute sessuale delle donne e delle ragazze, e in quanto viola i loro diritti e la loro dignità. Una delle strategie principali è di creare partenariati con governi, donatori, fondazioni, media e leader religiosi.

La first lady, signora Kadra Mahamoud Haïd, ha sottolineato: “Considero questo programma congiunto per accelerare l’abbandono della mutilazione genitale femminile come via verso il progresso sociale, come strumento per la promozione dei diritti umani fondamentali in modo particolare riguardo all’integrità e alla dignità delle ragazze e delle donne. Notando che la mutilazione genitale femminile è una violenza basata sul genere, il governo di Djibuti ha predisposto meccanismi legali e istituzionali per eradicare tale violenza”. (…) (mgdd)

http://www.unicef.org/media/media_43871.html

 

Giornata mondiale per la libertà di stampa - 3 maggio

Più potere agli individui mediante la libertà d’informazione

5 maggio - Circa 150 professionisti nel settore dei media, provenienti da tutto il mondo, hanno adottato una dichiarazione che sottolinea l’importanza della libertà di espressione e del libero accesso all’informazione per una democrazia partecipativa al termine di una conferenza di due giorni a Maputo sul tema “Libertà di espressione, accesso all’informazione e autonomia dell’individuo” (…)

La “Dichiarazione di Maputo: libertà di espressione, accesso all’informazione e autonomia dell’individuo” volta a incoraggiare gli stati membri dell’UNESCO a mettere in opera politiche che favoriscano sia il diritto fondamentale dell’uomo alla libertà di espressione che all’accesso all’informazione. La Dichiarazione di Maputo sottolinea l’importanza di avere governi aperti, trasparenti, responsabili e che permettano l’accesso del pubblico all’informazione.

La dichiarazione riconosce il contributo degli organismi del servizio pubblico, privato e comunitario allo scopo di permettere a tutti i membri della società, comprese le popolazione marginalizzate, di essere ascoltate e di partecipare al processo di prendere decisioni. Essa inoltre fa appello ai media e alla stampa affinché contribuiscano all’accesso all’informazione e facilitino la partecipazione delle minoranze linguistiche e marginalizzate. (…) (mgdd)

http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=42324&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

 

 

Economia e sviluppo

(top)

 

ONU: “Tecnologie della comunicazione: l’Africa è il mercato con la crescita più veloce”

12 maggio – Negli ultimi tre anni l’Africa è stata il mercato che, a livello mondiale, ha registrato la crescita più rapida nel settore delle tecnologie delle comunicazioni e continuerà a spiccare come mercato rilevante per l’industria, stando al presidente dell’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni delle Nazioni Unite (ITU).

Nel corso del discorso inaugurale di un’importante fiera per l’industria delle telecomunicazioni africane tenutosi oggi al Cairo, Hamadoun Touré, segretario generale dell’ITU, ha dichiarato che l’industria dell’informazione e della comunicazione africana “è un luogo molto eccitante. Sta continuando la liberalizzazione del mercato e la maggior parte dei Paesi ha creato organismi normativi per assicurare un ambiente giusto, competitivo e che agevoli la crescita. La fiera, chiamata “ITU Telecom Africa,” è stata inaugurata dal Presidente egiziano Hosni Mubarak. (...) Sono circa 200 le ditte provenienti da 45 Paesi che espongono i loro prodotti alla fiera, che ha attirato circa 70 dirigenti di aziende internazionali e 50 ministri. (…)

L’ITU coordina l’uso globale dello spettro radio, promuove la cooperazione internazionale nell’assegnare le orbite dei satelliti, lavora per migliorare le infrastrutture di telecomunicazione nei Paesi in via di sviluppo e stabilisce gli standard globali per stimolare una connessione ininterrotta tra un’ampia gamma di sistemi di comunicazione.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=26639&Cr=telecom&Cr1=

 

CEVI: Terre lontane - Mondi vicini Udine, 17-24 maggio

Sotto il titolo “la Distanza e la Misura” si svolgeranno anche quest’anno a Udine dal 19 al 24 maggio una serie di appuntamenti volti sia a sensibilizzare la comunità cittadina sui temi degli obiettivi del millennio e dei diritti umani (in occasione del 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani), sia a far conoscere all’intera città quanto gruppi, associazioni ed enti stanno facendo nell’ambito della cooperazione internazionale, invitando ciascuno ad assumere un ruolo attivo su questo fronte e a dare il proprio contributo nello sforzo di rendere migliore il nostro mondo. Tra gli altri appuntamenti del programma, segnaliamo l’evento del festival organizzato dalle comunità di immigrati con mostre, balli e sfilate, domenica 24 maggio 2008 a Udine.

Per maggiori informazioni scarica il programma: Programma.pdf (983.33 Kb)

Il Centro di Volontariato Internazionale per la Cooperazione allo sviluppo (CEVI) è sorto a Udine nel 1984 con lo scopo di operare per la promozione umana, per relazioni internazionali più giuste e per uno sviluppo globale sostenibile, equo e rispettoso delle differenze.

e-mail: terrelontane.mondivicini@gmail.com

http://www.cevi.coop/public/SiTE/index.php?tit=leggi%20la%20news&m=11&n=587

 

Conferenza ad alto livello sulla sicurezza alimentare: le sfide del cambiamento climatico e della bioenergia  - Roma, sede FAO, 3-5 giugno

Roma, 12 maggio - Questo incontro al vertice di capi di stato e di governo di tutto il mondo risponde all’emergenza internazionale causata dal rialzo dei prezzi delle derrate, ed oltre a proporre soluzioni immediate, cercherà di tracciare una strategia di lungo periodo per la sicurezza alimentare mondiale.Si discuterà delle sfide emergenti che minacciano la sicurezza alimentare - cambiamento climatico e bioenergia – e saranno valutate politiche e misure per aiutare gli agricoltori a trarre vantaggio dai prezzi più alti ed ad incrementare la produzione alimentare così da produrre più cibo per una popolazione mondiale in continuo aumento.

La centralità ed importanza di questioni come queste hanno già assicurato la partecipazione di molti leader mondiali, tra cui il Presidente francese Nicolas Sarkozy, il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, Cristina Fernández de Kirchner Presidente argentina ed il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

Il modulo d’accredito stampa: http://www.fao.org/english/newsroom/extras/accreditation_it.doc

 

(…) http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

Ghana: vince il nuovo progetto agricolo del Ghana per la Sfida del Millennio

9 maggio – ACDI/VOCA ha vinto un progetto biennale di quasi 3 milioni di dollari finanziato dal Conto per la Sfida del Millennio - Ghana per quella che viene chiamata la regione meridionale di orticoltura del paese. Questo progetto è parte di un accordo approssimativamente di 547 milioni di dollari siglato dall’Ente per la Sfida del Millennio con la repubblica del Ghana nel 2006. L’accordo è stato concepito per far fronte a problemi strutturali fondamentali nell’economia del Ghana, come pure migliorare la stabilità politica e sociale del paese.

Il principale obiettivo economico del Ghana è migliorare il tenore di vita dei suoi cittadini e raggiungere una condizione di redditi media, guidata dalla crescita del settore privato, entro una decina di anni. L’accordo MCC è concepito per far progredire questi obiettivi incrementando la crescita economica attraverso la riduzione della povertà.

Il governo del Ghana ha creato l’Autorità di Sviluppo del Millennio (MiDA) per realizzare un’entità pubblica responsabile per l’implementazione del programma quinquennale. (…)

Il programma ACDI/VOCA è focalizzato sul miglioramento della produttività dell’agricoltura, aumentando la produzione di raccolti ad alto valore commerciale e alimentari di base, e favorendo maggiori investimenti privati nel settore agricolo. A questo fine il programma migliorerà le infrastrutture fisiche e istituzionali in questo settore critico per l’economia del Ghana.

http://www.acdivoca.org/acdivoca/PortalHub.nsf/ID/news_newbizGhanaMCA

 

La Banca Araba aiuta l’Africa a combattere la crisi alimentare

di Charles Mangwiro

Maputo, 9 maggio (Reuters) – La Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa (BADEA) ha affermato che fornirà assistenza economica agli agricoltori africani per aiutarli a incrementare i raccolti dal momento che il continente vacilla a conseguenza dell’incremento globale dei prezzi alimentari. 

Il Direttore Generale della BADEA Abdelaziz Khelef ha affermato che la banca aiuterà il continente più povero del pianeta a ridurre le situazioni di ristrettezza alimentare. “Stiamo lavorando con quasi tutti i paesi africani per fornire loro prestiti morbidi, particolarmente il mondo rurale per incrementare la produttività agricola come mezzo per alleviare il problema dei prezzi dei cibi nel breve periodo,” ha affermato in un’intervista alla Reuters.

I prezzi degli alimenti di base sono saliti di più del 40 per cento nell’ultimo anno e molti paesi in via di sviluppo hanno sperimentato difficoltà di approvvigionamento, accaparramento e disordini, spingendo le Nazioni Unite a mettere in guardia contro la malnutrizione e il malessere sociale. (…)

BADEA, creata per rafforzare la cooperazione economica, finanziaria e tecnica tra i paesi arabi e africani, progetta di aumentare gli impegni totali da 225 milioni a 900 milioni di dollari durante il suo piano quinquennale 2005-2009. (…)

http://www.reliefweb.int/rw/RWB.NSF/db900SID/STRI-7EGPX2?OpenDocument

 

Il network FishInfo ha 25 anni ed è tuttora in espansione

Una iniziativa duratura e economicamente indipendente legata allo sviluppo e rivolta al futuro

Roma, 9 maggio - Il network intergovernativo indipendente organizzato dalla FAO per aiutare i paesi in via di sviluppo a migliorare la gestione del pescato ha raggiunto un’importante pietra miliare.

Dalla fine degli anni settanta, la rete FishInfo lavora a livello regionale nei paesi in via di sviluppo per promuovere il commercio dei prodotti alieutici, offrendo informazioni aggiornate sul mercati e sui prezzi, avvicinando acquirenti e venditori, e fornendo formazione relativamente alle tecnologie di trasformazione del pescato, alla sicurezza alimentare e ai criteri di qualità richiesti sui principali mercati esteri.

Attualmente FishInfo comprende sette centri regionali indipendenti, coordinati da Globefish con sede presso la FAO a Roma: EuroFish (Europa centrale e orientale), InfoFish (Asia e Pacifico), InfoPeche (Africa), InfoPesca (America del sud e centrale), Infosa (filiale di Infopêche per il Sudafrica), Infosamak (Paesi arabi), e InfoYu (China). (…) Circa 87 paesi sono ora coperti dal network FishInfo. (...) Secondo la FAO, la pesca e l’acquacultura hanno un ruolo economico vitale in numerosi paesi in via di sviluppo. (…)

http://www.fao.org/newsroom/en/news/2008/1000834/index.html

 

L’IFAD stanzia 4 milioni di dollari ad un progetto per alleviare la povertà in Nepal

Seconda fase di un progetto contro l’esclusione sociale diretto a donne che vivono in comunità o in ambiente rurale

Roma, 8 maggio – L’IFAD ha annunciato una donazione di 4 milioni di dollari per sostenere la seconda fase di un progetto per combattere l’esclusione sociale in Nepal.

Il Fondo per la Riduzione della Povertà è un progetto condotto dalla comunità, che è diretto a gruppi che sono stati tradizionalmente esclusi principalmente per ragioni sessuali, origine etnica, casta e collocazione. Il progetto usa incentivi per incoraggiare le organizzazioni di comunità ad includere donne che vivono in ambiente rurale, dalit (fuori casta) e popolazioni indigene come membri e beneficiari che possano anche occupare posizioni di responsabilità. Il progetto di 113 milioni di dollari è finanziato parzialmente dalla donazione di 4 milioni di dollari dell’IFAD, nel quadro della sostenibilità del debito dell’organizzazione. L’associazione Internazionale di Sviluppo sta contribuendo con una donazione di 100 milioni di dollari. Il governo del Nepal contribuirà con 1 milione di dollari e i partecipanti al progetto con i rimanenti 8 milioni.

L’accordo sulla donazione è stato siglato oggi a Roma da Lennart Båge, presidente dell’IFAD e Krishna Gyawali, segretario aggiunto del Nepal, Ministro delle Finanze. (…) Con questo progetto l’IFAD ha sostenuto 12 programmi e progetti in Nepal con prestiti e donazioni pari a 130,9 milioni di dollari.

http://www.ifad.org/media/press/2008/28.htm

 

Il Regno Unito accorda all’Etiopia 2,5 milioni di Birr per l’assistenza allo sviluppo

7 maggio - Il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito (DFID) ha annunciato mercoledì che fornirà assistenza allo sviluppo per 2,5 milioni di Birr nei prossimi anni per aiutare l’Etiopia a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs). L’ambasciatore del Regno Unito in Etiopia Norman Ling ha affermato in una conferenza stampa tenuta qui che il suo paese aiuterà l’Etiopia nei suoi sforzi per raggiungere gli MDGs nel ridurre la povertà. L’assistenza data al’Etiopia è maggiore rispetto ad ogni altro aiuto allo sviluppo che il Regno Unito sta fornendo ad ogni altro paese africano, secondo l’ambasciatore. Egli ha detto che l’aiuto verrà mantenuto in  modo rinvigorito.

Nei quattro anni passati i programmi del DFID in Etiopia sono stati di supporto nel costruire la democrazia, promuovere la crescita a lungo termine e produrre educazione, salute, sviluppo agricolo, servizi sanitari e idrici migliori e più ampiamente fruibili. Il dirigente ha detto che il dipartimento utilizzerà l’assistenza corrente allo sviluppo per la continuazione di queste attività e sostenere gli sforzi per alleviare la povertà della nazione africana. (…) DFID è il dipartimento del Regno Unito responsabile per guidare la lotta del governo contro la povertà nel mondo.

http://www.reliefweb.int/rw/RWB.NSF/db900SID/EDIS-7EGLSW?OpenDocument

 

Alcune compagnie rendono note nuove iniziative nella lotta per diminuire la povertà

Il governo del Regno Unito e le Nazioni Unite sfidano il Settore Privato ad applicare preminenti capacità imprenditoriali  per incrementare la crescita economica

Londra, 6 maggio – Unendosi alla Chiamata all’Azione dell’Impresa, una dozzina di compagnie hanno annunciato oggi iniziative concrete che applicano rilevanti capacità imprenditoriali, utilizzando le loro tecnologie e spirito innovativo per contrastare le molteplici sfide della povertà.

Gli annunci sono stati fatti all’evento della Chiamata all’Azione dell’Impresa, ospitato dal Primo Ministro del Regno Unito Gordon Brown e da Kemal Dervis, amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), e con la partecipazione di più di 80 dirigenti d’affari globali venuti a Londra per mettere in mostra iniziative innovative e creative per ridurre la povertà nel mondo in via di sviluppo, Il presidente Paul Kagame del Ruanda e il presidente John Kufuor del Ghana erano pure presenti all’evento.

Nei prossimi cinque anni ci si aspetta che queste nuove iniziative d’affari, annunciate da Diageo, Vodafone, Coca Cola, Sumitomo Chemical, Microsoft, SABMiller, Thomson Reuters, Citi e Cisco, creino migliaia di posti di lavoro e migliorino potenzialmente la vita di milioni di poveri in Africa e Asia. Essi fanno parte di un impulso concertato per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), che consentiranno ai poveri di avere accesso a flussi rapidi di informazioni, denaro e conoscenze d’impresa come pure creare nuove opportunità di impiego. (…)

http://content.undp.org/go/newsroom/2008/may/companies-unveil-new-initiatives-in-the-fight-to-decrease-poverty.en;jsessionid=amO1__gzTXcb

 

 

Solidarietà

(top)

 

Birmania: l’intervento di Cesvi nelle zone colpite dal ciclone

Tra le mille difficoltà, il personale locale Cesvi distribuisce riso, acqua, coperte, zanzariere e attrezzature nella township di Dedaye.

13 Maggio - Cesvi oggi ha distribuito 6 tonnellate di riso e gasolio per il funzionamento di pompe per permettere la purificazione di 28.000 litri di acqua, sufficienti a coprire il fabbisogno idrico di 3 settimane per 9.000 persone. Per domani è prevista la distribuzione di 10 tonnellate di riso e di 5 tonnellate di biscotti energetici per quanto riguarda le forniture alimentari. Saranno inoltre consegnati teli di plastica, coperte e zanzariere a 2.000 famiglie, per un totale di circa 10.000 beneficiari. (...) Per i prossimi giorni si sta pianificando di estendere l’intervento anche ai distretti di Pyapon e Kyaitlat dove i maggiori bisogni della popolazione sono l’accesso al cibo, all’acqua potabile, ad un riparo e ai medicinali.

CESVI è un’organizzazione non governativa a scopi umanitari fondata nel 1985.

http://www.cesvi.org/?pagina=pagina_generica.php&id=1422&menu=menu_notizie.php

 

I Rotary club offrono alloggi e soccorsi agli alluvionati del Myanmar Ryan Hyland 

di Ryan Hyland 

9 maggio  - ShelterBox, una associazione umanitaria di soccorso supportata dai Rotary club del mondo, è stata tra le prime organizzazioni a raggiungere le vittime del ciclone. (…)  La squadra arrivata lavorerà insieme a gruppi locali per organizzare il trasporto e per determinare dove i containers di ShelterBox possano essere utilizzati dal numero maggiore di vittime.

I primi ShelterBoxes assisteranno oltre 10.000 sopravvissuti. Ogni container offre una tenda, un fornello, un kit per purificare acqua, coperte, attrezzi e altri articoli di prima necessità per aiutare una famiglia di 10 persone per sei mesi. Alcuni shelterbox contengono tende per dieci persone, raddoppiando la capacità di alloggio. (…)

Tom Henderson, socio del Rotary club di Helston-Lizard, Inghilterra, e fondatore di ShelterBox, ha dichiarato che 224 containers sono partiti da Dubai, Emirati Arabi, martedì scorso Altre 220 scatole sono state inviate da Melbourne, Australia e 400 stanno arrivando dalla sede centrale di ShelterBox in Cornovaglia, Inghilterra.

ShelterBox è stata lanciata nel 2000 come progetto del club di Helston-Lizard ed ha ottenuto supporto immediato da parte di Rotary club in tutto il mondo. Fino ad oggi, questa nonprofit ha raccolto 29 milioni USD ed ha portato assistenza in oltre 40 Paesi, in risposta a circa 70 disastri. Ogni ShelterBox costa 1.000 USD e i Rotary club offrono circa la metà dei fondi.

http://www.rotary.org/it/MediaAndNews/News/Pages/080509_news_myanmar.aspx

 

Save the Childre raggiunge 72.000 persone in Myanmar; continuano gli sforzi per assistere migliaia di senza tetto vittime del ciclone Nargis

Westport, Coon., USA, 9 maggio – Mentre il numero delle vittime del ciclone Nargis a Myanmar continua a crescere e mentre la sofferenza per centinaia di migliaia di sopravvissuti va aumentando, Save the Children sta dispiegando una risposta rapida per dare soccorso vitale a bambini e famiglie in cinque regioni maggiormente colpite dal ciclone.

Il personale di Save the Children ha raggiunto 72.000 persone con materiale di primo soccorso come cibo, acqua, materiale per erigere ripari; ma cresce la preoccupazione che migliaia di sopravvissuti possano morire se nei prossimi giorni non verranno forniti acqua potabile e altro materiale. (…) L’Agenzia prevede di utilizzare delle imbarcazioni per trasportare materiale nelle zone più colpite. (…) Save the Children ha raccolto quasi un milione e mezzo di dollari in donazioni da privati, corporazioni e fondazioni per la sua azione di soccorso per i bambini e le famiglie colpiti dal ciclone Nargis. (…)

http://www.savethechildren.org/newsroom/2008/cyclone-nargis-1.html?print=t

 

Filantropa indiana offre 1 milione di dollari per l’eradicazione della polio

di Joseph Derr

8 maggio – Durante una cerimonia al quartier generale del Rotarey International a Evanston, Illinois, USA il 21 aprile, la signora Rajashree Birla, nuova componente della C. Klumph Society, ha tenuto un breve discorso. I leader anziani del Rotary presenti si attendevano che parlasse del proprio contributo al Rotary di 300.000 dollari per le borse di studio “Ambassador” e a sostegno del programma SHARE; invece Birla, proveniente da Mumbai, ha concentrato la sua attenzione soprattutto sull’eradicazione della polio. Nel concludere il suo gentile discorso, Birla ha fatto un annuncio che ha colto tutti di sorpresa: ha affermato di voler aggiungere alla sua donazione un milione di dollari  per il programma-sfida Rotary  da 100 milioni di dollari per l’eradicazione della polio. (…)

Birla è il secondo donatore dell’India a devolvere un milione di dollari o più per la campagna –sfida del Rotary per l’eradicazione della polio. Quando le è stato chiesto quale lezione possono trarre i Rotariani da organizzazioni non governative come Aditya Birla Centre, ha risposto umilmente: “I Rotariani sono molto compassionevoli, il che è molto necessario. Li osservo curare fino ai più piccoli dettagli per dare il loro sostegno ai bisognosi. Penso di avere io da imparare dal Rotary.

http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/080508_aks_birla.aspx

 

L’UE devolve 5 milioni di euro all’UNRWA per i rifugiati palestinesi più vulnerabili

29 aprile - John Kjaer, capo dell’Ufficio della Commissione Europea a Gerusalemme, ha confermato oggi la firma da parte dell’Unione Europea della per la destinazione di ulteriori 5 milioni di euro a favore dell’UNRWA per il 2008. Questo è un ulteriore contributo dell’UE al totale di 66 million al Fondo Generale dell’UNRWA per il 2008, di cui il 95% è stato già erogato. I 5 milioni di euro saranno utilizzati per contribuire al Programma dell’UNRWA per le situazioni più disperate nei territori occupati e per sostenere le riforme attive. (...)

Il contributo di 5 milioni di euro sarà utilizzato in parte per fornire sussidi in contanti per aiutare i rifugiati palestinesi più vulnerabili. I sussidi in contanti sono conseguenti all’assistenza alimentare e danno alle famiglie la flessibilità di poter fare degli acquisti secondo le loro esigenze e di aumentare le probabilità che acquistino alimenti freschi. Un milione dei cinque sarà utilizzato per gli sforzi riformatori dell’UNRWA per migliorare le capacità dell’agenzia di aiutare efficacemente e efficentemente i rifugiati palestinesi.

Dal 1971, l’Unione Europea ha regolarmente sostenuto l’UNRWA, diventando il suo più grande contribuente. Per il periodo 2007-2010, la Commissione Europea si è impegnata a fornire 264 milioni di euro al Fondo Generale dell’UNRWA. (...)

http://www.un.org/unrwa/news/releases/pr-2008/jer_29Apr08.html

 

 

Pace e sicurezza

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Irlanda: la pace è solo una nostra responsabilità

6 maggio – Il Primo Ministro Ian Paisley ha dichiarato che ognuno di noi ha la seria responsabilità di creare e sostenere la pace attraverso il rispetto reciproco degli altri. Nel discorso tenuto all’inaugurazione del Boyne Visitors Centre, l’on. Paisley ha affermato: “Credo che noi dovremmo vivere in pace e io voglio veder trionfare il principio del rispetto reciproco. Oggi l’inaugurazione di questo centro è la prova tangibile di una maggiore comprensione e rispetto tra le nostre due culture. Rispetto reciproco significa che tu sei libero di cercare di portarmi dalla tua parte e io sono libero di portare te dalla mia, ma solo con le parole, non con le armi. La forza della vera cristianità è la dichiarazione, non la distruzione. (...)  “Deve arrivare la fine di tutte le atrocità e la costruzione di cammini di pace. Le nuove generazioni hanno il diritto di pretendere questo da noi. Non dobbiamo deluderle. (…)

http://www.northernireland.gov.uk/news-ofmdfm-060508-paisley-peace-is

 

Pietra miliare nello sviluppo di una strategia congiunta per l’approvvigionamento idrico in Medio Oriente

Il programma della Croce Verde “Acqua per la pace” sostiene uno studio per risolvere i conflitti idrici

2 maggio – L’accesso all’acqua è una delle cause principali del conflitto tra Israeliani e Palestinesi. Il progetto di mediazione “Acqua per la pace in Medio Oriente” sta conducendo uno studio irto di difficoltà sul bisogno e la disponibilità dell’acqua. A questo scopo, il Centro Peres per la Pace e la Croce Verde francese e svizzera terranno una conferenza a Ginevra dal 2 al 4 maggio 2008. Circa 30 esperti provenienti da Israele, Palestina, Europa e USA condurranno un’analisi congiunta delle esigenze idriche e della disponibilità di acqua oggi e domani, a beneficio degli enti decisionali e sulla base di linee guida generalmente approvate.

Questo studio servirà da modello esemplare ad una conferenza internazionale dell’UNESCO che si terrà a Parigi nel novembre 2008 sul tema della prevenzione e della risoluzione dei conflitti per l’acqua. La chiave per risolvere i conflitti idrici regionali consiste nel trovare una soluzione per gestire l’acqua in linea con le necessità. Gli studi e le delibere precedenti, basati sugli attuali schemi di consumo e di analisi delle risorse, erano incentrati sull’esistenza di una distribuzione iniqua dell’acqua. (...) Per la prima volta, esperti palestinesi ed israeliani lavoreranno insieme ad una ricerca sulle esigenze idriche, e i governi stanno aspettando i risultati con interesse. (…)

http://gci.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=185&Itemid=39