Good News Agency – anno IX, n° 6

 

Settimanale - anno IX, numero 6 – 2 maggio 2008

Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi

Registrazione presso il Tribunale di Roma  n. 265/2000 del 20-6-2000

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita gratuitamente per via telematica ad oltre 4.000 media in 49 paesi e ad oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace”, è inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm ed

è iscritta nel R.O.C. e nel Registro della Regione Lazio delle Associazioni di Promozione Sociale.

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezzaAmbiente e natura

Religione e spiritualitàCultura e educazione

  

Legislazione internazionale

(top)

 

Ultimo conto alla rovescia: tra poche settimane la Convenzione sui Diritti dei Disabili diventerà legge

3 aprile - L’Ecuador ha annunciato che ratificherà la Convenzione sui Diritti dei Disabili giovedì 3 aprile 2008: si raggiungeranno così le venti ratifiche necessarie affinché la convenzione entri in vigore entro i prossimi trenta giorni. Molto presto, anni di lavoro da parte dei “Survivor Corps” per unire i governi e le organizzazioni di disabili a favore del Trattato saranno ricompensati. Il più completo tra i trattati per i diritti umani mai negoziati, che inciderà sulla vita di 650 milioni di disabili in tutto il mondo, diventerà una legge internazionale.

La Convenzione sui Diritti dei Disabili viene elogiata come uno dei documenti sui diritti umani più progrediti mai stati scritti. Definisce come diritti umani universali la parità, l’inclusione e la completa partecipazione nella società delle persone disabili, ed il rispetto per la loro dignità ed autonomia. Il trattato è stato negoziato con un livello di coinvolgimento ed influenza senza precedenti delle organizzazioni non governative, comprese quelle di disabili. Servirà da faro per i disabili di ogni parte del mondo, darà loro gli strumenti necessari per richiedere con successo il rispetto dei loro diritti.

I Survivor Corps hanno svolto un ruolo di primo piano fin dall’inizio. Con il nome di Rete dei Sopravvissuti alle Mine (LSN), siamo stati co-fondatori e co-conduttori dell’International Disability Caucus che raccoglie più di 90 organizzazioni, assicurando così che la voce dei disabili fosse rappresentata nel corso di tutto il processo di negoziazione. Sia le delegazioni dei governi sia le organizzazioni hanno fatto forte affidamento sulla competenza che abbiamo costruito tramite la nostra partecipazione alla Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine ed il nostro lavoro decennale con i sopravvissuti disabili. (…)

http://www.landminesurvivors.org/news_feature.php?id=152

 

Legge per rafforzare bando antimine entra in vigore in Giordania

Il 1° aprile 2008 il Regno di Giordania ha promulgato un decreto reale, rendendo illegale il possesso di mine antiuomo o residuati bellici inesplosi. Tale azione rafforza l’impegno del Paese per il Trattato per il bando delle mine antiuomo (Trattato di Ottawa).

di Lois Carter Fay, Geary Cox e Anthony Morin James, Servzio Informazioni Azione Antimine dell’Università di Madison

In base ad un decreto reale promulgato il  1° aprile 2008, il Bando per le Mine Antiuomo 2008 è diventato legge nel Regno di Giordania. Questa nuova legge rappresenta un approfondimento dell’impegno del governo per affrontare il problema delle mine antiuomo nel Paese.

La Giordania ha lavorato attivamente per debellare le mine antiuomo ed altri residuati bellici inesplosi dal 1998, anno in cui firmò la Convenzione sulla Proibizione dell’ Uso, dello Stoccaggio, della Produzione e del Trasferimento di mine antiuomo e sulla loro distruzione, conosciuta comunemente come Trattato di Ottawa. La Convenzione fu aperta alla firma ad Ottawa il 3 dicembre 1997 e da allora ben 156 paesi in tutto il mondo hanno aderito, diventando parti in causa. Per leggere il testo completo della Convenzione è possibile visitare il sito web della Campagna Internazionale per la messa al Bando delle Mine Antiuomo.

I paesi aderenti alla Convenzione di Ottawa sono obbligati a compiere progressi notevoli nell’eliminazione della minaccia rappresentata dalle mine antiuomo, e la Giordania persegue questo obiettivo dal momento in cui aderì alla Convenzione. In questa direzione il governo del Paese ha creato nel  2000 un Comitato Nazionale per lo Sminamento e la Riabilitazione (NCDR) per gestire la politica necessaria e supervisionare gli interventi antimine. Il NCDR, che è presieduto da Sua Altezza Reale Principe Mired, dirige la gestione e le attività regolatrici, coordinando inoltre programmi antimine e supervisionando l’implementazione delle migliori politiche e procedure attuative.

http://www.newswiretoday.com/news/32405/

 

 

Diritti umani

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Il Commissario per i diritti umani visita la Federazione russa

Strasburgo, 18 aprile - Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hamamrberg, ha in programma una serie di incontri ad alto livello alla Federazione russa, con inizio sabato 19 aprile.

Hammarberg viaggerà nella regione nord del Caucaso, inclusa la Repubblica Ceca, dove discuterà un ampio numero di temi riguardo ai diritti umani con le autorità preposte, in particolare il funzionamento del corpo di polizia e dell’ordinamento giudiziario così come i diritti dei gruppi di persone più vulnerabili. Il Commissario Hammarberg visiterà anche diverse istituzioni: prigioni, ospedali, centri di assistenza sociale che si occupano di famiglie e bambini, e orfanotrofi. (…)

La visita fa parte delle attività avviate in conformità al mandato del Commissario per accertare l’attuazione degli impegni assunti da tutti gli stati membri del Consiglio d’Europa riguardo ai diritti umani.

https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?id=1277019&Site=DC&BackColorInternet=F5CA75&BackColorIntranet=F5CA75&BackColorLogged=A9BACE

 

Il rappresentante dell’OSCE per la libertà dei media lancia una guida sulla loro autoregolamentazione al forum di Parigi

Parigi, 17 aprile - Miklos Haraszti, rappresentante dell’OSCE per la libertà dei media, ha presentato oggi, al forum regionale dell’Eurasia per lo sviluppo dei media, una nuova pubblicazione dell’OSCE sulla loro autoregolamentazione.

Organizzato da Internews Europe a Parigi, l’evento ha riunito 130 rappresentanti di organizzazioni intergovernative e non governative allo scopo di rafforzare e consolidare la loro cooperazione nel settore dello sviluppo dei media.

“Spero che la nostra guida incoraggi un ulteriore sviluppo per l’autoregolamentazione dei media, incrementando la qualità nel settore del giornalismo al fine di contribuire a migliorare la difesa sociale per la libertà dei media nell’area dell’OSCE”, ha detto Haraszti rivolgendosi ai partecipanti del forum.

“La qualità dei media non dovrebbe mai essere un prerequisito alla libertà dei media. Al contrario, un giornalismo etico può svilupparsi soltanto in un’atmosfera di libertà garantita. La discrezione dei giornalisti deve essere preceduta e accompagnata da una discrezione governativa nel trattare con i media” ha aggiunto Haraszti.

La guida è una compilazione di domande e risposte sull’argomento dell’autoregolamentazione dei media con il contributo di famosi esperti e professionisti internazionali. La pubblicazione è stata finanziata dai governi di Francia, Germania e Irlanda. È disponibile in francese, inglese e russo presso l’ufficio OSCE per la libertà dei media, e on-line sul sito:

www.osce.org/fom/publications.html. (mgdd)

 

Una sostenitrice dei diritti umani cambogiana vince il World Children’s Prize per i diritti dei bambini

di Jim McDonnell

Stoccolma, 16 aprile (WCPRC/SIGNIS) - Somaly Mam della Cambogia, che ha sostenuto la campagna contro il traffico e la prostituzione dei bambini, è stata nominata vincitrice del World Children’s Prize. È stata scelta da una giuria di bambini di 17 paesi, che sono stati schiavi, bambini soldato e rifugiati.

Il premio è stato assegnato da World’s Children’s Prize for the Rights of the Child (WCPRC), che è sostenuta da 17 milioni di bambini in 37.000 scuole di 92 paesi.

Somaly Mam ha vinto anche il Global Friends’ Award che è il risultato di 6,6 milioni di bambini di tutto il mondo. Somaly Mam ha subito abusi da bambina ed è stata venduta come schiava nel mercato del sesso. Ora combatte in Cambogia per liberare le ragazze vittime mercato del sesso, riabilitarle ed educarle. (…)

Il World’s Children’s Honorary Awards è stato conferito a Josefina Condori, Perù, e ad Agnes Stevens, USA. Josefina Condori lavora a favore di centinaia di migliaia di ragazze in un sistema quasi feudale in Perù, e Agnes Stevens lavora per i bambini senza tetto che negli USA sono circa un milione. Quest’anno la cerimonia per la consegna del premio si terrà il 18 aprile al Castello di Gripsholm, in Mariefred, alla presenza della Regina Silvia di Svezia.

Circa 450 organizzazioni, dipartimenti dell’educazione e progetti dei media per i giovani in tutto il mondo sostengono e cooperano con il WCPRC. Più di 35.000 insegnanti contribuiscono al lavoro del WCPRC. La rivista The Globe e il sito web www.childrensworld.org, che si occupano di questo premio, sono realizzati in 10 lingue e letti da circa 10 milioni di giovani.

http://www.signis.net/article.php3?id_article=2173

 

Assegnazione del premio FACE del Consiglio d’Europa per il miglior film al termine del Festival del film di Istanbul il 19 aprile

Strasburgo, 14 aprile - Il Premio cinematografico del Consiglio d’Europa (premio FACE, alla sua seconda edizione) sarà assegnato durante la cerimonia di chiusura del 27° festival internazionale del film (5-27 aprile) a Istanbul. (…) La giuria della sezione dei diritti umani del festival premierà il direttore il cui film susciterà una maggiore consapevolezza e interesse su temi riguardanti i diritti umani. Quest’anno nella sezione dei diritti umani partecipano dieci film (ulteriori dettagli si trovano nel sito: www.coe.int/t/dc/files/events/2007_prix_film_istanbul/default_en.asp). È possibile partecipare anche con documentari e lungometraggi. Maud de Boer-Buquicchio, vice Segretario generale del Consiglio d’Europa, consegnerà il premio - che consiste in una scultura in bronzo e 10.000 euro - a nome del Segretario generale Terry Davis. (…)

Il Consiglio d’Europa, che è un organo separato dall’Unione Europea e include 47 paesi, è noto come l’organizzazione che promuove Eurimages, l’organizzazione che finanzia e investe nella coproduzione, presentazione e distribuzione delle opere cinematografiche europee. (…) La decisione di istituire un riconoscimento da parte di FACE è un riflesso dell’impegno del Consiglio d’Europa nei confronti del cinema e della diversità culturale, e un riconoscimento del contributo che il mondo del cinema può portare al progresso dei diritti umani a livello mondiale.

Il premio FACE rappresenta una collaborazione annuale fra International Istanbul Film Festival e il Consiglio d’Europa. Ulteriori informazioni sono disponibili sui siti: www.coe.int e www.iksv.org/film

https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=PR266(2008)&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DC&BackColorInternet=F5CA75&BackColorIntranet=F5CA75&BackColorLogged=A9BACE

 

25° Seminario nazionale della Tavola della pace:

Quello che possono fare I DIRITTI UMANI PER L’ITALIA, giovani, città, scuole, associazioni, giornalisti – Padova, sabato 10 maggio, 9.30 -17.00 - Civitas, Fiera di Padova

Spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per i diritti umani. A Padova cercheremo di capire, invece, cosa possono fare i diritti umani per l’Italia, in che modo i diritti umani possono aiutarci ad uscire dalla grave crisi sociale e politica che sta vivendo il nostro paese.

Il seminario è promosso dalla Tavola della pace, dal Comitato nazionale per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova - Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli.

Programma dettagliato e scheda per l’iscrizione sono disponibili al sito:

 www.perlapace.it

 

 

Economia e sviluppo

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Conferenza ad alto livello sulla sicurezza alimentare: le sfide del cambiamento climatico e della bioenergia - Roma, sede FAO, 3-5 giugno

Roma, 25 aprile - Questo incontro al vertice di capi di stato e di governo di tutto il mondo risponde all’emergenza internazionale causata dal rialzo dei prezzi delle derrate, ed oltre a proporre soluzioni immediate, cercherà di tracciare una strategia di lungo periodo per la sicurezza alimentare mondiale.

Si discuterà delle sfide emergenti che minacciano la sicurezza alimentare - cambiamento climatico e bioenergia – e saranno valutate politiche e misure per aiutare gli agricoltori a trarre vantaggio dai prezzi più alti ed ad incrementare la produzione alimentare così da produrre più cibo per una popolazione mondiale in continuo aumento.

La centralità ed importanza di questioni come queste hanno già assicurato la partecipazione di molti leader mondiali, tra cui il Presidente francese Nicolas Sarkozy, il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ed il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

I giornalisti possono scaricare il modulo d’accredito dal sito:

http://www.fao.org/english/newsroom/extras/accreditation_it.doc

 

Un sistema di avvertimenti identifica ed elimina i beni di consumo pericolosi

Nell'UE non c'è posto per nascondere tra gli scaffali prodotti pericolosi. Il rapporto annuale del sistema di avvertimento Rapex evidenzia un forte aumento nell'identificazione dei prodotti pericolosi.

17 aprile - I consumatori europei sono protetti dai prodotti pericolosi come mai prima: il numero dei prodotti pericolosi denunciati e ritirati dal mercato nel 2007 è aumentato del 53% rispetto al 2006. Il rapporto annuale sul Rapex, pubblicato il 17 aprile, evidenzia che gli sforzi della Commissione, dal sequestro dei giocattoli della scorsa estate, stanno ripagando.

Tra i vari miglioramenti, si registra una maggiore collabirazione tra la Commissione  e la Cina, tuttora il Paese di origine di oltre la metà dei prodotti denunciati. Le autorità cinesi utilizzano ora un nuovo sistema di tracciabilità per rintracciare i beni denunciati tramite il sistema Rapex.

L'UE sta anche rendendo più stringente la normativa per la sicurezza dei beni. A seguito della revisione del settembre 2007, la Commissione ha stabilito una serie di proposte su:

giocattoli più sicuri (gennaio 2008); modernizzazione del mercato dell'Unione Europea (pacchetto che entrerà in vigore nel 2009); i giocattoli magnetici dovranno riportare un'etichetta di avvertimento sui danni potenziale. (…)

http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/focus/rapex/index_en.htm

 

La Caritas firma un impegno per le donne e lo sviluppo

16 aprile - Il Segretario Generale della Caritas Internationalis, Lesley-Anne Knight, ha firmato un impegno, insieme ad altri dignitari di tutto il mondo, finalizzato a porre fine alla povertà diffusa tra le donne. Il Segretario Generale della Caritas, nel partecipare  ad un incontro dell’Alleanza per le Donne, la Fede e lo Sviluppo (Women, Faith, and Development Alliance) a Washington il 13 aprile, ha firmato l’impegno per conto delle 162 opere di carità cattoliche nazionali che ella rappresenta.

Le statistiche delle Nazioni Unite mostrano che le donne rappresentano il 70 % dei poveri di tutto il mondo; che le donne possiedono solo l’1% delle terre di proprietà a livello globale; che i due terzi di tutti gli analfabeti sono donne.

L’Alleanza per le Donne, la Fede e lo Sviluppo ha ricevuto più di $1 miliardo in impegni finanziari. Obiettivo dell’alleanza è il miglioramento dello status economico delle donne e la lotta per i cambiamenti che renderanno possibili tali miglioramenti. Tra i partecipanti all’iniziativa ricordiamo il Presidente della Liberia Ellen Johnson-Sirleaf, l’ex-presidente degli USA Bill Clinton, la Regina Noor di Giordania, l’ex-presidente irlandese Mary Robinson, e l’ex primo ministro canadese Kim Campbell. (…)

Il Segretario Generale della Caritas Lesley-Anne Knight ha dichiarato che “le donne e le ragazze sono al centro dei nostri sforzi per porre fine alla povertà. Sono la maggioranza dei poveri del mondo. La Caritas si sta impegnando al 100% per aumentare le risorse da destinare al progresso femminile. (…)

http://www.caritas.org/jumpNews.asp?idLang=ENG&idChannel=35&idUser=0&idNews=5527

 

Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: nuova strategia quinquennale di sicurezza alimentare in Africa: focus sugli investimenti a lungo termine

10 aprile - Investire in progetti di sicurezza alimentare a lungo termine in Africa è la chiave per combattere alcune delle cause alla base di fame e malnutrizione, dichiara la Federazione Internazionale delle Società di Croce e Mezzaluna Rosse in occasione del lancio di una nuova strategia quinquennale per incrementare i programmi di sicurezza alimentare in 15 Paesi Africani. Il nuovo piano, annunciato oggi ad Addis Abeba, in Etiopia, sarà finanziato tramite un appello per raccogliere 45 milioni di franchi svizzeri (US$ 43,5 milioni / € 28,5 milioni) nei prossimi cinque anni. I fondi saranno utilizzati per assistere circa 2,25 milioni di persone, circa mezzo milione di famiglie.

Più dell’80 % di questo budget andrà a programmi gestiti direttamente in loco, finalizzati tra l’altro a potenziare le capacità delle società nazionali di Croce e Mezzaluna Rosse di sviluppare ulteriormente programmi di sicurezza alimentare riguardanti p.e. agricoltura sostenibile (tra cui attività quali l’uso di tecnologie adeguate, banche del seme e gestione dei nutrienti del suolo), progetti di microfinanziamento, schemi di irrigazione su piccola scala e la fondazione di sistemi di monitoraggio di sicurezza alimentare radicati nelle comunità. (…) Per incrementarne l’efficienza, i programmi di sicurezza alimentare a lungo termine saranno integrati a progetti sanitari esistenti nelle singole comunità – specialmente contro l’HIV – e a programmi idrici e di bonifica. (…)

Prenderanno parte al programma le Società di Croce e Mezzaluna Rosse di Burkina-Faso, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Kenya, Lesotho, Malawi, Mali, Mauritania, Namibia, Niger, Rwanda, Sudan, Swaziland, Uganda e Zambia.

http://www.ifrc.org/Docs/News/pr08/1508.asp

 

ACDI/VOCA conduce un seminario qualitativo interconnesso in Ecuador

10 aprile - Dal 26 al 28 marzo il Programma di Sviluppo delle imprese locali dell’ONG ACDI/VOCA - conosciuto localmente come Programa de Desarollo de Empresas Locales (PRODEL) - in collaborazione con l’Accademia per lo Sviluppo dell’Istruzione (AED), ha organizzato e condotto a Quito, Ecuador, un seminario qualitativo interconnesso. Il workshop, promosso dalla dottoressa Elizabeth Dunn di Impact LLC, ha riunito 35 partecipanti dello staff del programma PRODEL, di USAID/Ecuador, Plan Ecuador (omologo ecuadoregno di USAID) e fatto sì che i partner del settore privato discutessero dell’approccio qualitativo interconnesso e delle sue applicazioni pratiche per il progetto PRODEL.

Il workshop si è basato sul curriculum di formazione dell’approccio qualitativo interconnesso sviluppato da  ACDI/VOCA per USAID secondo il “Progetto di avanzamento accelerato per le microimprese – Servizi di sviluppo alle imprese” (AMAP BDS). I partecipanti hanno discusso concetti chiave, strumenti e linee guida per lo sviluppo dell’approccio qualitativo interconnesso, tra cui strategie per affrontare colli di bottiglia, promuovere la proprietà del settore privato nel processo competitivo e catalizzare performance migliori. Lo staff PRODEL è stato appositamente formato per migliorare l’implementazione di componenti chiave del progetto, tra cui la selezione  delle imprese, l’identificazione dei limiti e le opportunità per uno sviluppo sostenibile, e lo sviluppo dei pacchetti di assistenza strategica ed individuale per le aziende.

ACDI/VOCA è leader nell’approccio qualitativo interconnesso per lo sviluppo ed aiuta ad aumentare gli introiti nelle comunità povere ed a promuovere la crescita economica migliorando le prestazioni e di conseguenza la competitività delle piccole e micro-imprese. Maggiori informazioni circa la formazione basata sull’approccio qualitativo interconnesso sono disponibili sul sito: http://www.acdivoca.org/acdivoca/PortalHub.nsf/ID/news_VCtrainingEcuador

 

L’Africa ha registrato un alto tasso di crescita nel 2007 e le previsioni per il 2008 sono altrettanto buone, secondo l’ECA

Addis Abeba, 1 aprile - Si prevede che le economie africane crescano con una media del 6,2% nel 2008, secondo l’ultima edizione del Rapporto Economico sull’Africa (REA 2008), la pubblicazione annuale congiunta della Commissione Economica delle Nazioni Unite (ECA) e l’Unione Africana (UA). Il rapporto, intitolato “L’Africa e il consenso di Monterrey: rilevamento della performance e del progresso”, evidenzia come le economie africane continuino a sostenere il momento favorevole di crescita iniziato l’anno precedente, registrando un’incredibile  crescita del PIL del 5,8% nel 2007. Sebbene 30 paesi abbiano registrato tassi di crescita economica maggiori nel 2007 rispetto al 2006, i moti di crescita variano notevolmente a seconda dello stato e della regione. Il rapporto, inoltre, nota come il recupero economico africano non si sia ancora trasformato in una decisiva crescita sociale e non abbia ancora aiutato i gruppi vulnerabili.

La crescita economica dell’Africa è stata sostenuta soprattutto da una robusta domanda globale e dagli alti prezzi delle derrate. Altri fattori che hanno permesso tale crescita sono la continua stabilità macroeconomica e il miglioramento della gestione della macroeconomia, un maggiore impegno nelle riforme economiche, maggiori afflussi di capitale privato, il miglioramento del debito e l’aumento delle esportazioni non petrolifere. L’Africa ha inoltre registrato un calo dei conflitti politici e delle guerre, soprattutto nelle regioni occidentali e centrali, anche se la pace rimane fragile in alcune aree del continente. (…)

http://www.uneca.org/

 

 

Solidarietà

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Calciatori professionisti contro la fame

Il potere del calcio, una forte voce per una causa

Lisbona/Roma, 14 aprile - L’Organizzazione delle NU per l’Alimentazione e l’Agricoltura e l’Associazione Europea delle Squadre di Calcio Professioniste (EPFL) hanno oggi firmato a Lisbona un accordo di cooperazione per promuovere una serie di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alla sicurezza alimentare e alla lotta alla fame. (…)

Il Presidente Esecutivo dell’EPFL, Emmanuel Macero de Medeiros, ha assicurato che le squadre di calcio professioniste europee sono fiere di collaborare con la FAO: “Noi abbiamo 862 milioni di ragioni per rispondere all’invito di collaborazione della FAO. (…) Queste iniziative, nell’ambito della Giornata Mondiale per l’Alimentazione e le attività diTeleFood, attireranno l’attenzione sulla piaga di 860 milioni di persone che soffrono la fame in tutto il mondo, e raccoglieranno fondi per supportare i micro-progetti FAO volti ad aiutare famiglie e comunità povere. Con questa strategia, le due organizzazioni sperano che il calcio diventi un mezzo per promuovere la causa finale: migliorare le condizioni di vita delle persone più povere di questo mondo, e mobilitare le risorse per combattere la fame globale.

http://www.fao.org/newsroom/en/news/2008/1000827/index.html

 

I giocattoli portano speranza ai bambini e alle truppe d’oltremare

di Aretha Fouch Price

Evanston, Ill., USA, 9 aprile - Il rotariano Jack Ham ha raccolto circa 75 bamboline nel corso degli anni ed era pronto a condividere i suoi piccoli amici pelosi, compreso il suo favorito, Wibur, un maialino rosa di pelouche al quale era molto affezionato a causa del suo cognome, Ham. Desiderava donare gli animali di peluche a bambini che avevano una disponibilità scarsa o nulla di giocattoli. Ham, socio del Rotary Club di Houghton, Michigan, USA, ha condiviso il suo desiderio di donare la sua collezione con il consocio Tenente Colonnello Dallas L. Eubanks. Insieme hanno avuto l’idea di inviare piccoli giocattoli imbottiti alle truppe americane in Iraq a in Afghanistan per distribuirli ai bimbi del luogo.

Eubanks afferma che inviare doni ai bambini oltremare ha un impatto positivo sia sui bambini che sui soldati, cosa che lui stesso ha sperimentato durante il suo periodo di servizio in Iraq nel 2003-2004. “Ci aiuta a superare la differenza che ci separa da loro e aiuta i soldati a percepire una speranza per il domani,” afferma Eubanks. “Questi regali mostrano ai bambini che non siamo tutti cattivi armati di pistole e pallottole.”

Ham e Eubanks hanno presentato la loro idea ai loro Club e al Distretto 6220 (Michigan, USA) in maggio ed entro nove mesi il club ha raccolto più di quattromiladuecento animali imbottiti da tutto il paese. Eubanks dice che i regali portano il sorriso nei volti dei bambini e spera che tali oggetti aiutino a ridurre la tensione tra le truppe e le famiglie del luogo. Il progetto è cresciuto ben oltre le aspettative. “Noi avevamo pensato di ricevere circa 500 o 600 animali di pelouche,” afferma Eubanks. Centinaia di giocattoli troppo grandi per essere spediti via mare sono stati inviati a orfanotrofi in Messico, a cliniche private nel Michigan e dati a bimbi del luogo. (…)

http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/080408_news_stuffedanimals.aspx

 

Sviluppo ACT in Malawi

6 aprile - La riunione Sviluppo ACT (Action by Churches Together, http://www.act-intl.org/) si è tenuta in un piccolo centro conferenze a Lilongwe, Malawi, segnando un momento storico per la famiglia ecumenica. Attorno al tavolo erano presenti molte organizzazioni: CHAM, che fornisce la metà di tutti i servizi sanitari in Malawi ed aiuta migliaia di poveri e bisognosi ogni giorno; organizzazioni come CARD, CCAP ed ELDS, che forniscono assistenza a centinaia di villaggi garantendo la sicurezza alimentare ai poveri agricoltori. Erano presenti organizzazioni fornitrici di soccorso ed assistenza quando inondazioni e siccità sempre più frequenti colpiscono diverse zone del Paese con impatti negativi su milioni di persone. Ed erano presenti agenzie di stampo religioso provenienti da Europa e Canada.

Insieme si è deciso di formare ACT Development in Malawi – primo forum in Africa con organizzazioni locali ed internazionali di stampo religioso impegnate per uno sviluppo a lungo termine. ACT Malawi assicurerà una maggiore efficienza, visibilità, capacità di raccolta fondi, ed ultimo ma non meno importante uno sforzo migliore per combattere povertà e insicurezza. (…)

http://www.danchurchaid.org/sider_paa_hjemmesiden/news_publications/news/act_development_in_malawi

 

Il Sudan porta a termine la distruzione delle riserve appena in tempo!

di Alessandro Palmoso

1 aprile - Il 31 marzo, la Repubblica del Sudan ha ultmato la distruzione delle riserve di mine antiuomo appena prima del termine ultimo previsto per il 1° aprile 2008 secondo l’Articolo 4 del Trattato per la messa al bando delle mine. A Juba, nel Sudan meridionale, ha avuto luogo la cerimonia di completamento delle operazioni di distruzione a cui hanno partecipato circa 150 persone tra cui rappresentanti del Governo del Sudan meridionale, del Governo di Unità Nazionale (GONU), dell’ONU, del CICR, della comunità diplomatica, della Campagna Sudanese per la messa al bando delle mine e di altre ONG.

La distruzione delle riserve si è svolta in due fasi. Il 30/04/07, a Khartoum, il GONU si è occupato della distruzione di 4'488 mine antiuomo. La cerimonia del 31 marzo a Juba ha celebrato la distruzione delle riserve del Governo del Sudan meridionale e dell’Esercito di Liberazione Popolare (SPLA) che ammontavano a 6'078 mine antiuomo più 109 mine anticarroPrecedentemente l'SPLA aveva dichiarato un totale di 5'000 mine antiuomo; tuttavia, raccogliendo gli ordigni per la distruzione, ne sono stati trovati altri, prontamente portati a Juba per seguire lo stesso destino delle altre mine. (…)

http://www.icbl.org/news/sudansd

 

 

Pace e sicurezza

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Il Servizio mine dell’ONU considera nuovi metodi per bonificare il terreno definitivamente

17 aprile - Il Servizio di Azione Mine delle Nazioni Unite (UNMAS) afferma che sta considerando l’introduzione di nuove e più efficienti metodiche per la verifica del territorio che potrebbero velocizzare drammaticamente, a beneficio delle comunità locali, la bonifica del terreno nelle regioni contaminate.

Gli sminatori usano correntemente rivelatori per setacciare tutto il territorio sospettato di essere a rischio, anche quando non vi sia un’evidenza credibile di mine nell’area. Questo processo può essere così lento che molti paesi contaminati da mine e residuati bellici esplosivi trovano arduo raggiungere i loro obiettivi di bonifica del territorio. Ma John Flanagan, l’ufficiale in carica dell’UNMAS nel Dipartimento delle Operazioni per il Mantenimento della Pace (DPKO), ha ieri tenuto una conferenza sullo sminamento a Sibenik, Croazia, sostenendo che una revisione delle procedure ordinarie consentirebbe di concentrare gli equipaggiamenti di sminamento nelle aree che effettivamente contengono mine e sono a rischio di esplosivi. (…)

Un rapporto recente da parte del Centro Internazionale di Ginevra per lo Sminamento Umanitario ha trovato che “le valutazioni generali e le indagini per l’impatto delle mine spesso sovrastimano l’estensione del terreno realmente contaminato da mine e residuati bellici esplosivi.”

Con le nuove procedure gli esperti di mine considereranno un insieme di indicatori prima di determinare se inviare gli sminatori nelle aree sospettate di essere a rischio. (…)

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=26371&Cr=landmine&Cr1=

 

Una Tv per raccontare un'altra Nairobi

di Sabrina Pisu

Nella loro tv storie di vita ordinaria e solidarietàA GIORNATA DELLA TERRA------------------------------------------

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14 Aprile - (…) Slum TV è una televisione creata da un gruppo di giovani filmakers e fotografi keniani che vivono a Mattare e che si sono mobilitati in segno di protesta contro la stampa internazionale. (…) "I media hanno volutamente mostrato solo una parte della realtà, quella negativa" dice Benson Kamau, operatore che ha seguito e filmato il conflitto fin dall'inizio. "Noi mostriamo il bene e il male - continua Kamau - quello che succede dietro le quinte." Così mentre il mondo riprendeva solo le immagini degli scontri scoppiati dopo l'annuncio dei risultati elettorali, i giovani operatori e fotografi raccoglievano storie di solidarietà. Donne di etnia Luo che ospitavano famiglie di etnia kikuyo. Centri di assistenza gestiti da donne keniane nei luoghi in cui le agenzie internazionali non si avventurano, talmente alto è il rischio. Un gruppo di uomini che salvano la vita ad un uomo di un'etnia diversa dalla loro. Gli operatori hanno frequentato solo un corso di due settimane di ripresa e montaggio, imparando da soli le regole basilari del mestiere. Nelle loro mani, una sola videocamera.

È un grande impegno: informare e poi formare gli altri attraverso dei corsi. Nata nella strada e per la strada, Slum tv vuole cogliere la vita e l'identità profonda di questa che è una vera e propria città nella città. Una volta al mese, i loro video vengono proiettati davanti a centinaia di persone nella baraccopoli. Nei suoi quasi due anni di vita i principali successi sono state proprio le testimonianze di vita ordinaria. (…) Oggi Slum tv rappresenta qualcosa di più e di diverso di una semplice emittente locale. È, prima di tutto, un segnale di speranza. (…).

http://www.peacelink.it/conflitti/a/25813.html 

 

Dichiarazione storica africana per bandire le bombe a grappolo – solo il Sud Africa chiede eccezioni al bando

by Site Admin

Livingstone, Zambia, 1 aprile - Nel concludere la prima riunione dei paesi africani sulle bombe a grappolo, 38 dei 39 paesi partecipanti all’incontro hanno sottoscritto una forte e politica “Dichiarazione di Livingstone” che li impegna a negoziare un bando globale di armi il mese prossimo a Dublino. Soltanto il Sud Africa, uno dei due stati produttori del continente, ha richiesto delle eccezioni al bando. (…) I governi dei 39 paesi africani hanno discusso gli argomenti più controversi nell’ottica di risolverli durante l’imminente negoziato di due settimane a Dublino dal 19 al 30 maggio. I governi africani hanno messo in risalto la definizione della questione delle bombe a grappolo quale argomento il più critico del negoziato.

Nel corso di questa conferenza di due giorni, i governi hanno dato voce ad un ampio sostegno che mira ad un’ampia definizione che non dovrebbe consentire eccezioni basate sulle cosiddette “difficoltà tecniche”, e che includa  le più ampie necessità di umana salvaguardia, incluso il sostegno alle vittime e la bonifica della loro terra. La Dichiarazione di Livingstone definisce il contesto e le priorità dell’Africa per il nuovo trattato, ed impegna formalmente gli stati firmatari a negoziare il nuovo trattato a Dublino per bandire le bombe a grappolo. (…)

http://www.icbl.org/news/zambia_pr

 

Donazione tedesca per attività AMCO/DCA in Albania

1 aprile - La Repubblica Federale Tedesca ha finanziato ancora una volta le attività del Fondo Fiduciario Internazionale per lo Sminamento e l’Assistenza alle Vittime delle Mine (ITF). L’accordo di donazione è stato firmato oggi presso l’Ambasciata tedesca di Ljubljana dall’ambasciatore dr. Hans-Joachim Goetz e dal Direttore dell’ITF sig. Goran Gačnik. La donazione, dell’importo di EUR 339.209,59 sarà assegnata alle attività di sminamento in Albania.

La Germania è uno dei donatori più regolari, che ha sovvenzionato l’ITF ogni anno a partire  dalla sua fondazione nel 1998. Le donazioni della Germania all’ITF ora ammontano a più di 17 milioni di Euro e sono state destinate ad attività di sminamento nel Sudest Europeo, per la precisione in Bosnia Erzegovina, Serbia ed Albania.

Il piano di sminamento in Albania, portata avanti senza interruzione dal 2000, resta una delle condizioni fondamentali per la ricostruzione e lo sviluppo socio-economico dell’Albania Settentrionale. La donazione più recente della Germania è finalizzata a continuare con successo la stagione di sminamento 2008, portata avanti dall’Organizzazione di Sminamento Albanese con la collaborazione dell’ONG internazionale “Danish Church Aid” (AMCO/DCA). (…)

http://www.itf-fund.si/news/news.asp#m240

 

 

Salute

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Medici Senza Frontiere avvia un programma di assistenza ai migranti irregolari in Grecia

Atene/Roma, 23 aprile - Un team di Medici Senza Frontiere (MSF) ha visitato nei giorni scorsi i campi per migranti nella città di Patrasso (Grecia meridionale) al fine di definire i dettagli dell'intervento che sarà realizzato da MSF per far fronte alle esigenze mediche e migliorare le condizioni di vita dei migranti irregolari presenti nel paese. (…) Le equipe di MSF sono state in contatto con le autorità locali, i Ministeri della Salute e degli Affari Interni, così come con le autorità portuali. I risultati della missione esplorativa sono stati comunicati alle autorità greche centrali e provinciali.

L’esito della missione esplorativa ha confermato la carenza di assistenza medica appropriata per i migranti presenti nei centri di accoglienza. Pertanto come primo passo MSF avvierà progetti di intervento per i migranti nei centri di Mitilene, Evros e Patrasso. Questi progetti mirano a garantire l’accesso alle cure primarie e a migliorare le condizioni sanitarie nei suddetti centri, fornendo inoltre sostegno psicologico agli immigrati.

Il team di MSF che è arrivato a Patrasso è composto da un medico e tre operatori umanitari. (…) MSF si prefigge l’obiettivo di garantire condizioni di vita accettabili per i migranti nei centri di accoglienza, fornendo cure mediche e sostegno psicologico ai migranti irregolari.

Altre informazioni per la stampa: gianluigi.lopes@rome.msf.org

 

Medici Senza Frontiere presenta una nuova combinazione di farmaci a dose fissa contro la malaria

Sviluppato grazie ad una partnership tra DNDi e Farmanguinhos, ASMQ combina artesunate (AS) e mefloquine (MQ) in preparazione fissa.

Rio de Janeiro, 17 aprile - Medici Senza Frontiere (MSF) presenta il lancio in Brasile di un nuovo farmaco contro il P. Falciparum, il tipo di malaria più pericoloso. Sviluppato dal DNDi (Iniziativa per i medicinali contro le malattie dimenticate) in partnership con Farmanguinhos/Fiocruz, ASMQ è il primo farmaco contro la malaria che combina artesunate (AS) e mefloquine (MQ) in un'unica preparazione fissa. ASMQ è un importante strumento per un migliore trattamento di una malattia che continua ad uccidere oltre un millione di persone all'anno in tutto il mondo e uccide un bambino ogni 30 secondi.

Nel 2006, MSF ha curato 1,8 milioni di persone dalla malaria nei suoi progetti in Africa, Asia e America Latina.

Combinando due ingredienti farmaceutici attivi in una singola pillola, ASMQ migliora sensibilmente il trattamento contro la malaria, sia per gli adulti che per i bambini. I vantaggi comprendono formulazioni pediatriche multiple, un numero ridotto di pillole, il trattamento ridotto a tre giorni a costi bassi e la resistenza ai climi caldi senza bisogno di refrigerazione. (…)

L'incontro governativo che si terrà tra dieci giorni all'Organizzazione Mondiale della Sanità per importanti negoziati considerà altri modelli alternativi di ricerca e sviluppo riguardo questo aspetto. Ciò incoraggia lo sviluppo dei medicinali per rispondere alle necessità, per rimanere in margini di prezzo accessibili dai pazienti e dai governi dei Paesi in via di sviluppo.

http://www.doctorswithoutborders.org/pr/release.cfm?id=2619

 

Uno stato indiano chiave inverte la tendenza contro la polio

di Dan Nixon

Notizie del Rotary International, 11 aprile - (…) Nel 2007, l’80 per cento dei 339 casi di poliomielite dell’Uttar Pradesh si sono verificati nella comunità musulmana. Tuttavia, una iniziativa guidata dal Rotary ha fatto cadere tale tasso al 30 per cento di 20 casi durante i primi tre mesi del 2008.

A sovrintendere agli sforzi statali per eliminare la poliomielite è il Comitato degli Ulema per l’Eradicazione della Polio, istituito dal Rotary Intrernational nel luglio 2007(gli Ulema sono eminenti esperti delle leggi islamiche). (…) “Gli Ulema hanno compiuto un lavoro rimarchevole nel rendere accettabile il programma antipolio a genitori musulmani finora all’oscuro del problema,” ha detto il Direttore del Rotary International Ashok Mahajan, presidente del comitato, ad una riunione del comitato esecutivo in gennaio. “Noi vogliamo diffondere il messaggio di buona salute attraverso gli Ulema, che sono molto ascoltati nella comunità musulmana.

Malintesi e voci incontrollate che sono state diffuse nella comunità contro la polio sono stati quasi rimossi, grazie agli sforzi del comitato degli Ulema, e noi continueremo con il nostro impegno finché la polio sia eliminata,” ha detto il membro del comitato Maulana Kahlid Rashid Firangi Mahali, presidente del Consiglio degli Ulema dell’India. “La nostra religione non è contro l’immunizzazione. Anche il governo dell’Arabia Saudita ha emesso una direttiva affinché i pellegrini che visitano la Mecca e Medina insieme ai loro bambini debbano portare con sé i certificati di vaccinazione.

In febbraio la Rotary Foundation ha elargito un premio di 5,65 milioni di dollari all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’UNICEF per le attività di mobilitazione sociale e di supporto operativo focalizzate su più di 4.300 comunità ad alto rischio nell’Uttar Pradesh e nel Bihar. La Fondazione ha prelevato i fondi dalla donazione paritaria di 100 milioni di dollari che ha ricevuto dalla Fondazione Bill & Melinda Gates. (…)

http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/080411_news_india_polio.aspx