Good News Agency – anno IX, n° 5
Settimanale - anno IX, numero 5 – 11 aprile 2008
Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi
Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 265/2000 del 20-6-2000
Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie
positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite,
delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel
miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco
di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa
Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì
seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita gratuitamente
per via telematica ad oltre 4.000 media in
49 paesi e ad
oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della
Buona Volontà Mondiale, ente morale associato
al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione
è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale
“attore del movimento globale per una cultura di pace”, è inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm
ed
è
iscritta nel R.O.C. e nel Registro della Regione Lazio delle Associazioni di
Promozione Sociale.
Legislazione internazionale – Diritti umani – Economia e sviluppo – Solidarietà
Pace e sicurezza – Salute – Energia e sicurezza – Ambiente e natura
Religione e spiritualità – Cultura e educazione
(top)
Una conferenza per proporre
direttive-base sulla cibercrimininalità al fine di aumentare il collegamento tra l’applicazione della legge
e i fornitori di servizi internet
Strasburgo,
28 marzo – Per rafforzare la lotta contro i delitti su Internet - dalla
pornografia infantile al razzismo, all’usurpazione di identità, la frode e il ciberterrorismo - una conferenza del
Consiglio d’Europa, a Strasburgo, dall’1 al 2 aprile riunisce esperti del mondo
intero, nonché rappresentanti di governi, forze di polizia e dell’industria dell’Internet – ivi
compresi Microsoft, eBay, Symantec e McAfee.
In una serie di
workshop, i partecipanti devono analizzare l’efficacia della legislazione
attuale sulla cibercriminilaità, identificare le nuove minacce e tendenze, e
discutere del modo di migliorare la cooperazione internazionale e il
funzionamento dei punti di contatto 24/7.
Più
di 200 partecipanti alla conferenza saranno invitati ad adottare delle linee
direttrici innovative, le prime ad esser stipulate tra industria privata e settore pubblico, incluse autorità di
polizia e giustizia penale. Il progetto di direttive si basa sulla già
esistente Convenzione del Consiglio
d’ Europa sulla Cibercriminalità – alla quale molti
paesi, in Europa e altrove, hanno aderito – ed esorta ad una partnership
formale tra i fornitori di servizi internet (ISP) e i difensori della legge.
(…)
La
bozza delle direttive ed altre
informazioni sono disponibili sul sito www.coe.int/cybercrime.
Politiche di governo elettronico e programmi per
risolvere le esigenze specifiche delle
donne africane
Addis Abeba, 21 marzo - Un workshop
di un giorno su « Genere e governo elettronico » è stato aperto
quest’oggi, 21 marzo 2008 ad Addis Abeba. Più di quaranta partecipanti prendono
parte al workshop ideato dai Ministeri delle Tecnologie dell’Informazione e
Comunicazione, delle Strutture Nazionali per il Genere, e da rappresentanti delle Communità Regionali Economiche (...)
Aprendo la
tavola rotonda, la Direttrice del ICT Aida Opoku-Mensah, della Divisione
Scienza e Tecnologia (ISTD), ha detto che
“il principale obiettivo del
workshop è incoraggiare il
dialogo fra ICT egli esperti del genere in quei paesi che si
prefiggono di analizzare e valutare gli sforzi prodigati dagli stati africani
per includere la dimensione del genere nelle politiche di governo elettronico,
e nei programmi che si dedicano alle esigenze specifiche delle donne africane
”. La Sig.ra Opoku-Mensah ha invitato i partecipanti a considerare le sfide
nello sviluppare strategie di governo elettronico sensibili al genere,
concentrandosi in particolare su :
-
Creazione del giusto quadro istituzionale;
-
Rendere operativi gli elementi del piano di azione;
-
Mobilitare le
risorse necessarie per l’implementazione di programmi di governo elettronico ;
-
Rinsaldare il
governo elettronico nella
politica ICT nazionale
Salvaguardare il diritto ad acqua
sana
Ginevra, 14 marzo – Nella società
industrializzata l’acqua del rubinetto appare scontata ma la realtà è che oltre
100 milioni di Europei non hanno ancora accesso ad un’acqua potabile sicura.
Ancor più preoccupante è il fatto che nell’area paneuropea 37 bambini muoiono
ogni giorno di diarrea non potendo disporre di acqua sicura. Il diritto umano
fondamentale per l’accesso ad un’acqua sicura e sana continua a rappresentare
chiaramente un problema nell’area paneuropea.
All’Ufficio delle Nazioni Unite a
Ginevra, un ente speciale indipendente ha iniziato a lavorare sotto l’egida
della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) e
dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS/Europa). Il Compliance Committee (Comitato per la Conformità) fu creato
per supervisionare ed assicurare la conformità al Protocollo di Londra su Acqua
e Salute alla Convenzione sulla Protezione ed Uso dei corsi d’acqua
transfrontalieri e dei laghi internazionali. Tale Protocollo è volto a
migliorare l’accesso all’acqua sicura come diritto umano fondamentale nell’area
paneuropea che comprende 56 Paesi. Le autorità ambientali coinvolte
nell’iniziativa stanno ora lavorando per estendere la partecipazione a livello
globale. (…)
Come primo passo, il Comitato ha
adottato delle norme che consentono comunicazioni da parte del pubblico
generale – sia esso composto da ONG o singoli cittadini – relative a mancanze
del Governo e delle amministrazioni per soddisfare i requisiti del Protocollo.
http://www.unece.org/press/pr2008/08env_p02e.htm
(top)
UNHCR e Google insieme per visualizzare
le operazioni umanitarie su 'Google Earth'
Ginevra,
8 aprile - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e
Google e hanno presentato oggi un nuovo potente programma online che permette
di osservare da vicino e da più angolature alcune delle maggiori crisi globali
causate da massicci movimenti di popolazione e gli sforzi umanitari volti ad
aiutare le vittime.
Grazie
al programma 'Google Earth Outreach', l'UNHCR ed altre organizzazioni
umanitarie potranno utilizzare Google Earth e Google Maps per localizzare e
rendere accessibile al grande pubblico le operazioni a favore dei milioni di
rifugiati, sfollati, apolidi e richiedenti asilo di cui si occupa l'Agenzia in
alcune delle località più pericolose e difficili da raggiungere al mondo.
Il
programma 'Google Earth Outreach' permette alle agenzie umanitarie di
sovrapporre contenuti audio, video e di testo alle immagini di Google Earth,
formando quello che in gergo tecnico viene chiamato un 'layer' ('strato') ed
illustrando le proprie attività ad un pubblico globale. (…)
I
tecnici informatici dell'UNHCR sostengono che in futuro il programma Google
Earth potrà permettere all'UNHCR ed ai suoi partner umanitari di costruire e
condividere uno strumento che documenti in maniera visiva, localizzandoli
geograficamente, i loro sforzi congiunti sul campo per aiutare i rifugiati. Il
programma potrebbe servire, ad esempio, ad eseguire mappature transfrontaliere
dei flussi di popolazione o a identificare i luoghi dove si trovano gli
sfollati - informazioni cruciali nel pianificare eventuali operazioni di
rimpatrio volontario. (…)
http://earth.google.ch/outreach
Rifugiati del Burundi: i rimpatri
volontari dalla Tanzania raggiungono quota 300mila
2
aprile - A sei anni dal lancio, a marzo il programma di rimpatrio volontario
dei rifugiati burundesi dalla Tanzania promosso dell'Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha raggiunto quota 300mila. Altre decine
di migliaia di rifugiati burundesi sono tornati a casa da soli - perlopiù dai
villaggi della Tanzania nordoccidentale - portando il numero totale di
rifugiati che hanno fatto ritorno in Burundi a 389mila. All'apice della crisi,
iniziata nei primi anni '90, quasi mezzo milione di abitanti del Burundi
fuggirono dalle violenze nel proprio paese per rifugiarsi in Tanzania. Per la
prima volta da quindici anni a questa parte, a marzo i campi profughi nel
nord-ovest della Tanzania ospitavano meno di 200mila rifugiati.
Ai
rifugiati che decidono di far ritorno in Burundi l'UNHCR offre il trasporto a
casa ed un'assistenza per il reinserimento (somme di denaro e razioni
alimentari sufficienti per sei mesi, queste ultime fornite insieme al Programma
Alimentare Mondiale). Con le operazioni di rimpatrio va diminuendo il numero di
campi profughi in Tanzania, passati da 11 a 5 nel corso del 2007. Al momento la
Tanzania ospita 102mila rifugiati burundesi e 96mila congolesi nei campi del
nord-ovest.
Quest'anno
l'UNHCR e le altre agenzie Onu che operano sul campo in Tanzania metteranno in
atto un progetto pilota che fa parte del programma di riforma delle Nazioni
Unite noto come 'Deliver as one' ('Produrre risultati come un'unica agenzia'),
che partirà inizialmente in otto paesi. Verranno quindi implementate attività
generatrici di reddito e legate all'energia, all'ambiente ed alla fornitura di
servizi sociali che beneficeranno anche le comunità locali.
Gender Matters: un manuale su come
affrontare la violenza di matrice sessista che colpisce i giovani
2
aprile (Peace It Together, UNOY News, n. 37) - Gender Matters è un manuale
volto all’assistenza di educatori e operatori giovanili nell’intervento su
questioni relative alla violenza di tipo o di matrice sessista che colpisce i
giovani. La violenza è una tematica seria che riguarda direttamente le vite di
molti giovani e che spesso sfocia nel danneggiamento persistente del loro
benessere e della loro integrità, mettendo a repentaglio la loro stessa vita.
La violenza sessista, inclusa quella di tipo maschilista, resta una sfida
chiave nel quadro degli attuali diritti umani in Europa e nel mondo. Il lavoro
con i giovani sull’istruzione ai diritti umani è un modo di prevenire questo
tipo di violenza. Il sesso conta davvero, per donne, uomini e giovani, per
tutti noi. Questo manuale serve ad esplorare queste tematiche dei diritti umani
e ad intervenire su di esse. Per ulteriori informazioni sulla pubblicazione: www.book.coe.int (Council of Europe Publishing).
"Un'educazione tempestiva e
inclusiva è alla base del riconoscimento dei diritti dei Rom"
Strasburgo,
31 Marzo – Secondo Thomas Hammarberg, Commissario per i Diritti Umani del
Consiglio de'Europa, un'educazione di qualità è essenziale per promuovere i
diritti dei Rom e sradicare gli atteggiamenti razzisti nei confronti degli
zingari. Nel suo recente articolo Punto di Vista il Commissario ha esortato a
compiere ogni sforzo per assicurare ai bambini una scolarizzazione precoce e
non discriminatoria, e programmi educativi maggiormente inclusivi.
Il
testo integrale di questo articolo, non protetto da copyright, è disponibile in
inglese, francese e russo.
www.coe.int/t/commissioner/Viewpoints/previous2008_en.asp
http://www.coe.int/t/dc/press/noteredac2008/20080331_commdh_en.asp?
Rimpatrio rifugiati
dal Sud Sudan assistito da UNHCR tocca quota 100.000
Ginevra, 28 marzo -
L’agenzia ONU per i rifugiati ha annunciato venerdì di aver aiutato oltre
100.000 rifugiati provenienti dal sud del Sudan a fare ritorno alle loro case
in base ad un programma organizzato di rimpatrio lanciato nel dicembre 2005.
Ai giornalisti presenti
a Ginevra, il portavoce del capo UNHCR, Ron Redmond, ha detto : “Il traguardo
dei 100.000 è stato raggiunto questa settimana con l’aumento del numero di
rifugiati trasportati dai paesi vicini al sud del Sudan per anticipare il loro
rientro in vista della stagione piovosa in maggio e per coloro che volessero
rientrare per il censimento nazionale che si terrà dal 5 al 30 aprile”.
“Aiuteremo ora circa 4.500 rifugiati a rientrare ogni settimana al sud del
Sudan – un aumento rispetto ai 3.000 di
due settimane fa”, ha aggiunto Arun Sala-Ngarm, Presidente dell’unità UNHCR del
Sud del Sudan con base a Ginevra. “Entro la metà di aprile, ci si aspetta che
tale cifra salga fino a 6.000 rimpatriati alla settimana essendo stati
aumentati i trasporti per coloro che rientrano da Ugana ed Etiopia.” (…)
Complessivamente è
rientrato in Sudan un totale di 251.000 rifugiati – 100.000 per mezzo di
rimpatri organizzati ed il resto autonomamente a partire dalla firma degli
Accordi di Pace del gennaio 2005 che ha messo la parola fine a 21 anni di
guerra civile tra nord e sud del paese. Al momento circa 260.000 rifugiati
sudanesi restano fuori dai confine del Paese.
http://www.unhcr.org/news/NEWS/47ed0cfb4.html
Kofi Annan e Simone Veil vincitori del
Premio Nord-Sud del Consiglio d'Europa
Strasburgo,
18 Marzo - L'ex Segretario Generale delle NU ,Kofi Annan e il primo
Presidente del Parlamento Europeo eletto a suffragio diretto, Simone Veil,
riceveranno il 13° Premio Nord Sud del
Consiglio Europeo nel corso di una cerimonia in programma a Lisbona il 1°
Aprile.
"Queste
due persone eccezionali riceveranno il premio per la loro attività instancabile
e coraggiosa per il riconoscimento dei diritti umani nel mondo. " ha dichiarato Claude Frey, Presidente del
Centro Nord-Sud: " I loro sforzi per risvegliare la consapevolezza delle
violazioni dei diritti umani e a sostegno alle vittime dell'ingiustizia
costituiscono un esempio stimolante di impegno e responsabilità sociale."
Il
Presidente del Portogallo, Aníbal Cavaco Silva, Il Presidente dell'Assemblea
Portoghese, Jaime Gama, il Segretario Generale del Consiglio Europeo Terry
Davis, e il Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio, Lluis Maria
de Puig prenderanno parte alla cerimonia, organizzata dal Centro Nord-Sud del
Consiglio d'Europa in collaborazione con l'Assemblea Portoghese.
Organismi internazionali per i diritti
umani invitano i politici a portare avanti la lotta contro le manifestazioni di
intolleranza e discriminazione
Varsavia/Strasburgo/Vienna, 18 marzo - In una
dichiarazione congiunta emessa nella Giornata internazionale per l’eliminazione
della discriminazione razziale, il 21 marzo, tre agenzie leader nel settore dei
diritti umani hanno invitato i rappresentanti politici ad assumere le proprie
responsabilità nel combattere l’intolleranza e la discriminazione. “Discorsi
politici razzisti, antisemiti e xenofobi non sono appannaggio esclusivo dei
partiti politici estremisti, ma sono presenti nella cultura politica in molti
stati” fa sapere il documento emesso dall’Ufficio per le istituzioni democratiche
e i diritti umani dell’OSCE, la Commissione europea contro il razzismo e
l’intolleranza del Consiglio d’Europa e l’Agenzia dell’Unione europea per i
diritti fondamentali. (…)
“Dichiarandosi contrari agli episodi di razzismo, i
rappresentanti politici possono svolgere un ruolo positivo nella promozione del
rispetto reciproco e della comprensione all’interno della società, e possono
avere un impatto significativo nel disinnescare le tensioni”, si afferma nel
documento.
Nella dichiarazione congiunta, le tre organizzazioni
condannano tutti i discorsi che diffondono idee di superiorità col pretesto
della razza, colore, lingua, religione, nazionalità, origine nazionale o
etnica. Esse invitano i leader e i partiti politici ad affrontare questi temi
in modo responsabile, astenendosi dal fornire spiegazioni semplicistiche alle
implicazioni razziali, xenofobe, antisemitiche e antimusulmane ai complessi
problemi sociali, politici ed economici.
Sollecitano inoltre i partiti politici ad adottare
nei loro programmi delle politiche concrete contro tutte le forme di
intolleranza, e ad assicurare una equa rappresentanza delle minoranze negli
organi dei partiti. (mgdd)
L’intero
documento è disponibile sul sito:
http://www.osce.org/documents/odihr/2008/03/30286_en.pdf
http://www.osce.org/odihr/item_1_30287.html
UNHCR inizia programma per risolvere
la situazione dei profughi del Burundi dal 1972
Dar El Salaam (Tanzania), 11 marzo –
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres ha lasciato il Paese lunedì
dopo aver incontrato il Presidente della Tanzania Jakaya Kikwete e dopo aver lanciato
un programma biennale storico a soluzione di una delle situazioni che si
protraggono da maggior tempo: l’esilio di circa 218.000 profughi del Burundi
che abbandonarono il paese nel 1972.
I rifugiati vivono in tre
stanziamenti nella Tanzania occidentale e, durante l’incontro di lunedì,
Kikwete ha reiterato l’impegno del suo governo per cercare soluzioni durevoli
per le vittime attraverso rimpatrio volontario ed integrazione locale. (...)
Prima di far partire il primo gruppo
di 255 rifugiati, che si sarebbe diretto in treno al porto di Kigoma e da lì
avrebbe proseguito su strada verso il Burundi, domenica a Katumba l’Alto Commissario ha dichiarato "E’
giunto il momento per la comunità internazionale di dimostrare solidarietà con
il governo e il popolo della Tanzania per risolvere l’annoso problema dei
rifugiati del Burundi esistente dal 1972". Il Commissario ha aggiunto che
il programma, in particolare la sua componente locale per l’integrazione,
potrebbe convertirsi in un esempio per altre nazioni che si confrontano con
situazioni protratte di rifugiati.
E’ questa una delle più importanti
operazioni dell’ UNHCR in Africa quest’anno, che vedrà l’agenzia assistere il
rientro di oltre 46.000 rifugiati del Burundi ed integrarne localmente
ulteriori 172.000. Secondo stime di quest’ultima fascia 76.000 sono
maggiorenni, idonei quindi per iscriversi e richiedere la cittadinanza secondo
le leggi, norme e procedure della Tanzania.
http://www.unhcr.org/news/NEWS/47d6a6e74.html
(top)
Istituto Oikos a “Fa’ la cosa giusta!” –
Fiera di Milano, 11-13 aprile
Dai gioielli Maasai alla cucina:
appuntamento in fiera alla scoperta della Tanzania
Quest’anno
a “Fa’ la Cosa Giusta!”, l’ Istituto Oikos sarà presente con il progetto Maasai
Women Art, realizzato nell’ambito del programma di cooperazione internazionale
in Tanzania a favore delle donne Maasai. Il progetto sostiene una rete di
cooperative femminili impegnate nella produzione di artigianato artistico di
qualità che celebra lo straordinario patrimonio culturale Maasai e garantisce
un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose alle donne impegnate in
quest’attività. Grazie al contributo di molte persone, in Italia e in Tanzania,
ad oggi la rete Maasai Women Art coinvolge 120 donne e dispone di un ufficio e
un laboratorio artistico diretto da una donna Maasai ad Arusha, un negozio e
punto di ritrovo nel villaggio Maasai di Mkuro. I gioielli di Maasai Women Art,
le “perle di speranza”, si possono trovare anche in Italia, presso le Botteghe
della Solidarietà di Milano, Venezia e Roma, presso la sede milanese di
Istituto Oikos e visitando il sito internet www.maasaiwomenart.net
Anche
allo stand Oikos di “Fa la Cosa Giusta!” sarà possibile visionare e acquistare
i gioielli Maasai, oltre che vedere il documentario “Maasai Women Art – Perle
di speranza” che, attraverso la voce di Lella Costa, racconta la storia di
successo del progetto.
Produzione di riso in crescita dell’1,8%
secondo le previsioni FAO
Ma nel breve periodo resta difficile la
situazione del mercato
Roma,
2 aprile - La produzione mondiale di riso nel 2008 dovrebbe crescere dell’1.8
per cento, vale a dire un aumento di 12 milioni di tonnellate, in condizioni
climatiche normali, secondo le previsioni della FAO. Questo aumento dovrebbe
far migliorare l’attuale situazione di scarsità dell’offerta dei più importanti
paesi produttori di riso ed il commercio internazionale di riso subirà una
flessione, soprattutto a causa delle misure restrittive imposte da molti paesi
esportatori.
Un
aumento consistente della produzione di riso è previsto nei maggiori paesi
asiatici produttori, in particolare Bangladesh, Cina, India, Indonesia,
Myanmar, Filippine e Tailandia, paesi dove offerta e domanda attraversano già
una situazione critica. I governi di questi paesi hanno già annunciato una
serie di incentivi per incrementare la produzione.
Anche
per l’Africa le previsioni sono positive. Gli alti prezzi registrati a livello
mondiale potrebbero alimentare una crescita del due per cento, in particolare
in Egitto, Guinea, Nigeria e Sierra Leone. Le preoccupazioni per una possibile
dipendenza dalle importazioni alimentari nella regione hanno portato alla
mobilitazione di risorse verso il settore risicolo.
In
America Latina le proiezioni indicano un forte recupero della produzione, in
aumento anche nell’Unione Europea, mentre invece potrebbe subire una
contrazione in Giappone, uno dei pochi paesi dove lo scorso anno i prezzi al
produttore sono crollati.
In
Australia la produzione sarà molto limitata a causa della scarsa disponibilità
d’acqua. Raccolti ridotti anche negli Stati Uniti, soprattutto in conseguenza
della riduzione delle aree coltivate per la conversione verso colture più
redditizie. (…)
http://www.fao.org/newsroom/it/index.html
Il Kuwait dona 1,5
milioni di dollari al Fondo Generale dell’UNRWA
27 marzo – Il governo
del Kuwait ha contribuito con 1,5 milioni di dollari al budget regolare
dell’UNRWA il Fondo Generale. La donazione verrà utilizzata per finanziare i
programmi principali dell’Agenzia riguardanti sanità, istruzione, servizi
sociali, micro finanza, e milgioramento delle infrastrutture e dei campi
profughi e giunge in un momento di grande pressione a causa delle restrizioni
di accesso a Gaza e alla Cisgiordania e del vertiginoso aumento dei prezi di
generi alimentari e carburanti. Ad esempio, consegnare farina ai rifugiati
della Cisgiordania ha un costo doppio rispetto allo scorso anno.
La Commissario Generale
dell’UNRWA Karen Koning AbuZayd ha ringraziato il governo kuwaitiano
commentando: “questa donazione è un altro segno tangibile del sostegno e
dell’impegno del governo del Kuwait nei confronti delle attività intraprese
dall’UNRWA in questo momneto di grave difficoltà. Apprezziamo il supporto
continuo del Kuwait, che è stato il maggiore contribuente arabo al nostro budget
regolare per la maggior parte dei nostri anni di attività”.
Nello scorso decennio,
il Kuwait ha donato all’UNRWA oltre 20 milioni di dollari.
http://www.un.org/unrwa/news/releases/pr-2008/Kuwait_27mar08.pdf
Progetto multilaterale dell’UNIDO per
l’occupazione giovanile in Guinea, Liberia, Sierra Leone e Costa d’Avorio: il
Giappone contribuisce con $5 milioni
Vienna, 19 marzo – Il
governo giapponese ha donato 5 milioni di dollari all’UNIDO (Organizzazione
delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) per un programma multilaterale
finalizzato a realizzare opportunità di lavoro produttive e decenti per i
giovani dei paesi dell’Unione del Fiume Mano (MRU) (Guinea, Liberia e Sierra Leone) e della Costa d’Avorio.
La comunità
internazionale è molto attenta a mantenere pace e stabilità in Africa Occidentale. Lo sciopero generale
in Guinea del gennaio 2007 e le conseguenti vittime hanno determinato la
proclamazione della legge marziale. In Costa d’Avorio e in Liberia sono state
attivate missioni Onu per il mantenimento della pace. La Commissione ONU per la
costruzione della pace, presieduta dal Giappone dal giugno 2007, ha scelto come
obiettivo la Sierra Leone e ha identificato nell’occupazione giovanile una
delle aree principali per la pacificazione del paese. (...) Questo programma
che coinvolge più agenzie è finalizzato alla creazione di opportunità di
impiego per i giovani nei paesi dell’MRU e in Costa d’Avorio; vuole inoltre contribuire
alla stabilità sociale e politica, oltre che alla crescita economica della
regione. (…)
Molti paesi africani
hanno sperimentato tassi di crescita economica relativamente alti. Il governo
giapponese spera che l’UNIDO, attraverso questo programma, tragga vantaggio da
questa ondata di sviluppo e contribuisca a dare speranza ed opportunità ai
giovani dei paesi dell’MRU e della Costa d’Avorio.
http://www.unido.org/doc/86766
Persone a basso reddito del Kenya si
preparano ad avere casa propria
Nairobi,
18 marzo – Nell’ambito di un progetto innovativo avviato da UN-HABITAT, la
settimana scorsa da parte di un gruppo di persone keniote a basso reddito è
stato fatto un passo in avanti per realizzare i loro sogni di possedere le loro
proprie case. Operando come cooperative immobiliari, tre gruppi con 180 membri
estratti dalle zone residenziali a basso reddito a Nairobi hanno versato
regolarmente i contributi mensili volti a procurarsi le case.
Sotto
l’egida di Kenya Women’s Land Access Trust, le cooperative dipendono da
UN-HABITAT come veicolo con il quale esse possono accedere alle banche per
prestiti ipotecari per case di una o due stanze. (…) Quale parte di attuazione
di politica di genere di UN-HABITAT e nella realizzazione di impegni per
l’uguaglianza sessuale entro il sistema ONU, UN-HABITAT sta sostenendo un
insieme di programmi in varie regioni del mondo. Questi comprendono i
cosiddetti Women’s Land Access Trusts che sono designati ad agire quali organizzazioni
di intermediazione finanziaria tra le cooperative immobiliari di donne a basso
reddito e istituzioni finanziarie, governi, autorità locali e altri per
accedere a finanziameno immobiliare per acquistare terreni e abitazioni. (…) http://www.unhabitat.org/content.asp?cid=5622&catid=5&typeid=6&subMenuId=0
(top)
Il Rotary tende la mano agli orfani del Kenia
di Aretha Fouch Price
28 marzo - Dopo che
un’elezione presidenziale contesa in Kenia in dicembre ha causato disordini e
un’emergenza nazionale, i Rotary Club a Nairobi, insieme con club in Svezia e
Stati Uniti, hanno incrementato il loro sostegno a progetti che aiutano i bambini
rimasti orfani.
Il Rotary Club di
Stoccolma Internazionale ha contribuito con più di 5.500 dollari alla Casa dei
Bambini in memoria di Phyllis Wambui e alle scuole nei pressi di Nakuru, Kenya.
(…) Il Club di Stoccolma Internazionale, che raccoglie persone che risiedono
all’estero e diplomatici, è particolarmente coinvolto in progetti contro la
povertà e a sostegno della salute e i diritti dei bambini nei paesi in via di
sviluppo.
A meno di 100 miglia da
Nakuru, un sforzo congiunto dei club Rotary di Dayton, Ohio, e Muthaiga
(Nairobi) sostiene i bambini resi orfani dall’AIDS nella valle del Mathare. Il
Progetto del Centro di educazione Maji Maziri sposta i bambini da un quartiere
povero sovrappopolato con un tasso di infezione di AIDS del 70%, ad una fattoria
autosufficiente e ad un centro educativo vicino Kiserian. Il centro è sostenuto
dai Club del distretto 6670 (Ohio, Stati Uniti), che viene in aiuto utilizzando
una donazione paritetica di 25 mila dollari della Fondazione Rotary, informa
Jim Beerower, coordinatore del servizio internazionale del club di Dayton.
http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/080328_news_kenyaophans.aspx
Cristiano Ronaldo nominato
Ambasciatore della campagna di assistenza UEFA EURO 2008™
Ginevra/Nyon 26 marzo – La stella portoghese del calcio Cristiano Ronaldo è
stata nominata ambasciatore del Goal UEFA EURO 2008™ per la campagna di
raccolta di fondi per la Croce Rossa che prende avvio oggi. I frequentatori di
Internet saranno in grado di aiutare la loro squadra preferita a vincere il
titolo di “Compagine più Umanitaria” acquistando goal virtuali su www.scorefortheredcross.org. Avranno la possibilità di vincere interessanti
premi compresi biglietti per le partite di UEFA EURO 2008™. La squadra vincente
verrà annunciata il 6 luglio.
Il goal per la campagna della Croce Rossa organizzata congiuntamente
dall’Unione della Associazioni Calcistiche Europee (UEFA) e dal Comitato
Internazionale della Croce Rossa (ICRC) andrà a beneficio delle vittime delle
mine in Afganistan fornendo loro arti artificiali, fisioterapia e formazione
attitudinale. (…) “Il grande fatto di questa campagna è che ognuno è vincitore
quando è di grado di dare e ricevere”, ha detto Ronaldo. “Il sito web offre la
possibilità a tutti i tifosi di calcio di divertirsi, mentre sono di aiuto ad
altri. Che cosa ci può essere di meglio?”. (…)
È stata programmata anche una serie di incontri amichevoli che prenderanno
luogo in Europa questa sera. Prima degli incontri molte squadre nazionali di
calcio, insieme con le Società Nazionali della Croce Rossa, renderanno pubblico
il loro supporto alla campagna Goal per la Croce Rossa.
L’UEFA donerà anche 4000 euro all’ICRC per ogni goal segnato durante UEFA
EURO 2008™.
http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/uefa-news-250308?opendocument
Il Burundi completa la distruzione delle sue scorte di mine antiuomo
autore/i: Amministratore del
sito
20 marzo – Il 17 marzo, il Burundi ha completato la distruzione delle sue
scorte di mine antiuomo, due settimane prima della scadenza del 1° aprile,
secondo l’articolo 4 del Trattato di Bando delle mine. Una cerimonia per la
distruzione finale si è tenuta al Centro Permanente per la Distruzione della
FDN, a Mudubugu, nella provincia di Bubanza.
Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica del
Burundi, il Ministro della Pubblica Sicurezza, l’Inviato Speciale del
Segretario Generale delle Nazioni Unite, e i rappresentanti della comunità
internazionale, inclusi Ambasciatori, rappresentanti delle agenzie ONU,
dell’ICBL e del MAG.
In questa cerimonia finale, sono state distrutte in totale 664 mine anti-uomo
(591 POMZ-2M e 73 TS 50). Il Burundi ha mantenuto quattro mine (2 POMZ-2M e 2
TS 50) per addestrare a disinnescarle, secondo l’articolo 3 del Trattato per il
Bando delle Mine. (...)
http://www.icbl.org/layout/set/print/news/burundisd
Etiopia:
arriva il circo del buonumore
I giovani
atleti del Fekat Circus aiutano i ragazzi di strada di Addis Abeba a costruirsi
un futuro
19 marzo - “Il progetto del circo è nato nel 2003 da
un’idea ragazzi”, spiega Renata Nardi, responsabile progetti del Ciai, “in
particolare da quelli che facevano parte del progetto Shelter per l’accoglienza
dei ragazzi di strada. Con il progetto Shelter (Riparo) infatti, il Ciai, in
collaborazione con il ministero degli Affari Sociali e del Lavoro etiope, da
oltre 10 anni offre ai ragazzi di strada spazi abitativi gestiti autonomamente
da loro, con la supervisione di assistenti sociali”. È una soluzione pensata
appositamente per gli adolescenti di strada. Attraverso il progetto Shelter, ai
ragazzi vengono garantiti beni di prima necessità e assistenza sanitaria in
cambio dell’impegno a frequentare la scuola e i corsi di formazione
professionale. L’obiettivo è favorire il processo di socializzazione e creare
le condizioni affinché i ragazzi acquisiscano maggiore fiducia nei propri mezzi
e possano reinserirsi nella comunità. Oggi 15 ragazzi dei ragazzi che hanno
usufruito del programma hanno avviato un percorso autonomo di indipendenza: c’è
chi fa il tassista, chi il parrucchiere, il meccanico, il falegname, chi
gestisce un piccolo ristorante e chi si è iscritto all’università. (…)
Il Progetto del Fekat Circus, fa parte delle
iniziative portate avanti dalla Cooperativa Yessaca (che in amarico, la lingua
locale, significa “Candele della strada”), un gruppo di autoaiuto e risparmio,
sostenuta dalla Ong Ciai e portata avanti da circa 20 ragazzi del progetto
Shelter, che ha l’obiettivo di promuovere forme di risparmio collettivo da
reinvestire in attività generatrici di reddito. (…)
Oltre al Circo del Buonumore, la cooperativa
Yessaka porta avanti altri progetti, tutti nati dalle idee dei ragazzi. Vi è
‘l’Officina delle Rose’, un laboratorio per la lavorazione dei metalli, ma
anche ‘Il bar che diventa scuola’, un locale che è luogo di aggregazione per i
bambini di strada e crea contemporaneamente nuove opportunità di lavoro. Oltre
ad attività ricreative, come la visione di film e documentari, l’organizzazione
di tornei di dama, freccette, scacchi, il bar organizza incontri e momenti
informativi di educazione sessuale e sanitaria, strumenti di prevenzione dalla
dipendenza dalla droga, programmi di reinserimento finanziati da Ong e
organismi governativi.
http://www.ong.agimondo.it/i-progetti/ciai-etiopia
Il Giappone sostiene con 5,5 milioni di dollari l’Appello dell’UNRWA per il
Libano settentrionale
Beirut, 17 marzo – Oggi il governo del Giappone ha concluso un accordo con
l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi in Vicino Oriente
(UNRWA) secondo cui il Giappone contribuirà con 588 milioni di Yen (5,5
millioni di dollari) all’Appello di Emergenza per il Libano Settentrionale.
La cerimonia di sottoscrizione si è tenuta oggi a Beirut presso la sede libanese
dell’UNRWA durante la quale la Commissario Generale dell’UNRWA, Karen AbuZayd,
e l’ambasciatore giapponese Yoshihisa Kuroda hanno rifmato un accordo
bilaterale.
Il contributo giapponese sosterrà il progetto di costruzione di rifugi
temporanei per gli sfollati del campo di Nahr El Bared nonché di due scuole
prefabbricate nel nord del Libano e la fornitura di kit igienici e di sostegno
psicosociale ai bambini traumatizzati.
Il contributo promuoverà inoltre il processo di peace-building ed il
miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie sfollate fornendo loro un
alloggio sicuro in caso di ritorno al campo ricostruito. Una parte del
contributo verrà utilizzata per assicurare l’accesso all’istruzione superiore
per l’anno 2008-2009 agli sctudenti palestinesi rifugiati e per aiutare i
bambini sfollati a superare il trauma della guerra. (…)
http://www.un.org/unrwa/news/releases/pr-2008/leb_17mar08.html
Il WFP distribuisce aiuti alimentari agli afgani colpiti dall’aumento del
prezzo dei generi alimentari
Kabul, 6 marzo – Il Programma Alimentare Mondiale (PAM/WFP) ha iniziato a
distribuire aiuti alimentari di emergenza a milioni di afgani che non possono
più permetterdi di acquistare frumento e farina di frumento che sono alla base
dell’alimentazione in Afghanistan. La distribuzione del WFP in aree rural,
urbane e semiurbane è prevista a partire da questa settimana. (…) Nella
capitale e nelle zone limitrofe, il WFP distribuirà frumento a 650'000 persone,
tra cui famiglie con capofamiglia donna, grandi nuclei famigliari con una sola
persona che percepisce reddito o disabili.
La distribuzione di generi alimentari in Afghanistan è partita in un
momento in cui l’aumento dei prezzi dei servizi mette fuori portata dei meno
abbienti molti aliemnti di base e rischia di obbligare organizzazioni come il
WFP ad effettuare tagli nell’assistenza alimentare. Con un aumento mondiale del
prezzo dei generi alimentari del 40% dallo scorso giugno, il WFP ha reso noto
che il costo dei progetti già approvati per il 2008 è aumentato di 500 milioni
di dollari per un totale di 3,4 milioni di dollari. (…)
http://www.wfp.org/english/?ModuleID=137&Key=2787
Aiuto
alimentare: la Commissione Europea stanzia 160 milioni di euro per la lotta
contro la fame nel mondo
Bruxelles,
4 marzo - La Commissione europea ha stanziato 160 milioni di € per la lotta
contro la fame nel mondo a favore di circa 18,7 milioni di persone che vivono
nelle regioni dell’Africa subsahariana, in Asia, nel Caucaso, in Medio Oriente
e nell’Africa del Nord. Questo finanziamento, il più importante che sia mai
stato annunciato dal servizio di aiuto umanitario della Commissione, ha come
obiettivo di rispondere alle necessità delle popolazioni più vulnerabili,
vittime di carestie a causa di catastrofi naturali, crisi economiche e
politiche e conflitti armati. Si tratta della prima decisione di aiuto
alimentare del 2008. Ulteriori fondi saranno erogati successivamente nel corso
dell’anno. (…)
Come è
avvenuto per altre forme di assistenza umanitaria, l’aiuto alimentare viene
dispensato in funzione delle necessità. Una lista di 17 paesi e territori
prioritari è stata stabilita sulla base di una valutazione dettagliata della
situazione di insicurezza alimentare: Sudan, Ciad, Somalia, Kenya, Etiopia, Uganda, Repubblica democratica del
Congo, Tanzania, Burundi, i paesi del Sahel, Liberia, Zimbabwe, Afghanistan,
Nepal, Sri Lanka, Colombia e i territori palestinesi (Cisgiordania e
striscia di Gaza).
Secondo le stime, questa nuova
decisione della Commissione beneficerà direttamente circa 18,7 milioni di
persone, fra le quali rifugiati, sfollati interni e comunità d’accoglienza
presenti nelle regioni a seguito degli spostamenti della popolazione. Sarà data
priorità ai bambini e alle giovani madri. (…)
(top)
La musicista dell'Azerbaijan Franghiz
Ali-Zadeh nominata dall'UNESCO Artista per la Pace
Parigi,
3 Aprile. Oggi alle 18, PRESSO LA Sede Centrale dell'Organizzazione, iIl
Direttore Generale del'UNESCO Koichiro Matsuura proclamerà la musicista azera
Franchiz Ali-Zadeh Artista per la Pace UNESCO. L'onoreficienza intende essere
il riconoscimento "del suo sforzo per sensiblizzare la pubblica opinione
all'educazione musicale degli orfani e dei bambini bisognosi, del suo
contributo alla diffusione del messaggio di pace e di tolleranza dell'UNESCO, e
della sua dedizione agli ideali e agli scopi dell'Organizzazione."
La
musicista ha eseguito, nella sua nativa Baku, opere di Olivier Messiaen, John
Cage e George Crumb, le sue stesse composizioni sono state eseguite in festival
e concerti in tutto il mondo,mentre il Kronos Quartet di San Francisco ha
registrato un CD delle sue musiche.
Le
composizioni di Ali-Zadeh, nata musicalmente come pianista, sono una combinazione di musica
contemporanea e di tradizioni musicali della sua terra, in particolare quelle
del Mugham, un genere musicale proclamato nel 2003 dall'UNESCO Capolavoro del
Patrimonio Orale ed Intangibile dell'Umanità. Nel quadro del suo incarico
biennale, Ali-Zadeh promuoverà i programmi dell'UNESCO nel campo
dell'educazione musicale.
Gli
Artisti per la Pace dell'UNESCO sono artisti di fama internazionale che hanno
dato risonanza ai programmi e ai messaggi dell'Organizzzazione tramite la loro
influenza, il carisma e la notorietà. (...)http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=42119&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html
Simbolo
di pace: Honduras, Nicaragua e El Salvador
trasformeranno il golfo di Fonseca in una zona di pace e sviluppo sostenibile
di
Alessandro Grandi
Honduras, 3 aprile - La decisione è stata presa dai presidenti dei tre
Paesi che si affacciano sul Golfo. L’iniziativa, voluta dal presidente
salvadoreño Antonio Saca, ha avuto un grande successo e nei giorni scorsi sono
iniziate le operazioni per dare definitivamente il via al progetto. Ma già
dallo scorso mese di ottobre i tre Paesi stanno lavorando in questa direzione.
“Per troppo tempo questo golfo è stato una zona di conflitto e teatro di
incidenti fra fratelli centroamericani”, ha dichiarato il mandatario del
Nicaragua, Daniel Ortega, che ha aggiunto: “Grazie al lavoro degli ultimi mesi,
entro breve tempo questa zona si trasformerà in una zona di pace, sicurezza e
sviluppo”. (…)
Ortega ha anche proposto di cambiare definitivamente
il nome del golfo di Fonseca in Golfo dell’Unione e sembra che la proposta
possa andare a buon fine non essendoci impedimenti di nessuna natura. D’accordo
con le parole del presidente Ortega anche il leader Hondureño Zelaya che ha
specificato che tutti e tre i Paesi lavorano attivamente per raggiungere
l’obiettivo di far diventare il golfo un simbolo di pace. “Entro pochi mesi
perfezioneremo il documento che specifica cosa il destino del golfo e quali saranno
gli interventi urgenti” ha dichiarato Zelaya. Sicuramente a breve il progetto
stabilirà le regole per lo sviluppo del turismo, di un’economia sostenibile e
dello sfruttamento delle risorse naturali.
E proprio per sfruttare in maniera sostenibile le risorse
naturali presenti in grandi quantità all’interno del Golfo di Fonseca il
presidente Saca ha chiesto che i tre governi interessati lavorino in simbiosi.
Tutto questo potrebbe diventare un
buon esempio su come creare zone di pace per portare avanti progetti
di sviluppo sostenibile: un mondo nuovo è possibile?
http://www.peacereporter.com/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10667
"World Harmony Run": una corsa per l’armonia
tra i popoli
Al via dalla sede FAO la staffetta di solidarietà
più lunga al mondo
Roma, 27 marzo - La
corsa World Harmony Run, che coinvolgerà oltre un milione di persone in tutto
il mondo, ha preso oggi l’avvio dalla sede della FAO a Roma con una cerimonia a
cui hanno partecipato tra gli altri il Direttore Generale Aggiunto della FAO,
James Butler, il Presidente di World Harmony Run, Salil Wilson, l’ambasciatrice
UNICEF Tegla Loroupe, la prima atleta africana a vincere la maratona di New
York, e l’ambasciatrice di buona volontà della FAO Gina Lollobrigida.
Istituita nel 1987 dal
leader spirituale ed attivista Sri Chinmoy per promuovere la pace nel mondo, la
World Harmony Run è oggi la staffetta podistica più lunga al mondo: la corsa
abbraccia e unisce oltre 100 nazioni in ogni continente e porta di città in
città una fiaccola di tipo olimpico. La partecipazione è libera e gratuita,
l'andatura è di circa 6 min. al chilometro e si possono percorrere poche
centinaia di metri o intere tappe. La World Harmony Run, è un evento non profit
organizzato interamente da volontari, e coinvolge soprattutto i giovani e le
scuole. (…)
Per un periodo di sette
mesi squadre organizzate a staffetta porteranno la torcia della corsa
attraverso 100 paesi, coprendo oltre 24.000 km (49 paesi nella sola Europa), e
coinvolgendo anche Nord Africa, Australia e Stati Uniti “per dimostrare che il
mondo è una famiglia per la cui sopravvivenza, pace e armonia sono essenziali”,
ha affermato uno degli organizzatori dell’evento, Stefano Cenni.
Dopo la cerimonia
d’apertura presso la FAO dove sarà accesa la torcia, i corridori procederanno
verso il Colosseo fino al Campidoglio e da lì copriranno tra i 100 ed i 150 km
al giorno in squadre di 10/12 volontari, fermandosi in città e paesi di tutta
Europa per arrivare alla tappa finale a Praga il 6 ottobre. Per maggiori
informazioni: www.worldharmonyrun.org
http://www.fao.org/newsroom/it/index.html
N1kD 2008
27 Marzo – Il Fondo
Fiduciario Internazionale per lo Sminamento e l’Assistenza alle Vittime delle
Mine (ITF) ha organizzato per la settima volta, in collaborazione con la Camera
di Commercio Americana, la “Serata delle 1000 cene” (N1kD 2008) per finanziare
le attività di sminamento e la riabilitazione delle vittime delle mine. Durante
la cena di beneficenza svoltasi presso le Ambasciate degli Stati Uniti e del
Canada sono stati raccolti 47.500 EUR a favore di due progetti di sminamento in
Bosnia e in Herzegovina. Gli Stati Uniti d’America doneranno inoltre lo stesso
importo della cifra raccolta.
Secondo i dati
ufficiali, al mondo ci sono ancora 83 paesi minati. Nella sola Europa
Sudorientale, ancora più di 3,5 milioni di persone vengono colpiti da questi
assassini nascosti. Ecco perchè ogni singola iniziativa umanitaria, come la
Serata delle Mille Cene, è così importante per dare il nostro contributo e
ridurre così il pericolo rappresentato dalle mine per le persone che vivono in
quelle zone, dimostrando in questo modo la nostra partecipazione alla sorte
degli altri esseri umani.
Il ricavato
dell’iniziativa di quest’anno – la somma finale è di 47.500 EUR – verrà
corrisposta anche dagli Stati Uniti d’America. La donazione sarà destinata al
programma dell’organizzazione USA-UNA, chiamato Adotta un Campo Minato®,
implementato dall’ITF nel Sud-Est Europeo. (…)
http://www.itf-fund.si/news/news.asp#m239
(top)
L’Afganistan continua a lavorare per
sconfiggere la poliomielite
di Dan Nixon
26 marzo - Lo sforzo continuo dell’Afganistan per sconfiggere la
poliomielite ha avuto successo nell’isolare il virus nella regione meridionale
del paese, secondo un rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanità di
febbraio. La copertura con forte immunizzazione di bambini che vivono nelle
aree di confine dell’Afganistan e del Pakistan è critica per gli sforzi di
entrambi i paesi per sconfiggere la poliomielite. “Questo è un virus che non
rispetta i confini”, ha detto il dottor Rudolf Tangermann, un dirigente medico
dell’iniziativa di eradicazione della poliomielite dell’OMS, dopo la Giornata
Afgana dell’Immunizzazione Nazionale (NIDs) nel 2007. “Questi due paesi non
possono eliminare la poliomielite isolatamente.”
Il dottor Ali Ahmed Zahed, futuro socio del Rotary Club di Jalalabad, guida
gli sforzi per l’immunizzazione contro la polio nelle province orientali
dell’Afganistan, dove l’OMS ritiene improbabile la trasmissione endemica del
virus. Egli ha svolto un ruolo determinante per portare a termine le Giornate di Immunizzazione
Nazionale nel suo paese, comprese quelle tenute il 9-11 marzo. Stephen Brown,
ex governatore del distretto Rotary 5340 (California) e Fary Moini, un socio
effettivo del Rotary Club di La Jolla Triangolo D’oro, hanno condotto diversi
progetti umanitari in Afganistan e hanno partecipato alle Giornate di
Immunizzazione Nazionale. Brown è rimasto impressionato dall’alto livello
organizzativo della comunità medica afgana a supporto dell’eradicazione della
poliomielite. (…)
Le giornate di Immunizzazione Nazionale in Afganistan hanno raggiunto circa
6,9 milioni di bambini. Tuttavia i combattimenti tra i Talebani e le forze di
sicurezza afgane hanno impedito di ottenere l’immunizzazione di tutti i bambini
previsti. Vaccinare i bambini e tenere traccia di chi è già stato vaccinato è
una sfida in un paese non censito e dove le famiglie, specialmente nella
regione meridionale, sono costantemente in movimento per evitare danni. “Nella
mattina voi potete recarvi in un villaggio, ma nel pomeriggio non vi potete
andare”, afferma il dottor Kamwak, che lavora a supporto degli sforzi dell’OMS
nell’Afganistan meridionale. Tuttavia, coraggiosi volontari armati di vaccino
antipolio orale compiono un lavoro straordinario di individuazione dei bambini
e per assicurarsi che essi siano protetti contro la malattia invalidante. I
volontari creano una sorta di registrazione medica mobile mentre lavorano,
macchiando le dita dei bambini con pennarelli colorati per verificare se hanno
ricevuto il vaccino, e scrivono note in gesso sulla porte delle abitazioni
costruite con mattoni di fango per indicare le famiglie che sono state
raggiunte.
http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/Afghanistanpressesaheadtoendpolio.aspx