Good News Agency – anno IX, n° 5

 

Settimanale - anno IX, numero 5 – 11 aprile 2008

Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi

Registrazione presso il Tribunale di Roma  n. 265/2000 del 20-6-2000

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita gratuitamente per via telematica ad oltre 4.000 media in 49 paesi e ad oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace”, è inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm ed

è iscritta nel R.O.C. e nel Registro della Regione Lazio delle Associazioni di Promozione Sociale.

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezzaAmbiente e natura

Religione e spiritualitàCultura e educazione

  

Legislazione internazionale

(top)

 

Una conferenza per proporre direttive-base sulla cibercrimininalità al fine di aumentare il  collegamento tra l’applicazione della legge e i fornitori di servizi internet

Strasburgo, 28 marzo – Per rafforzare la lotta contro i delitti su Internet - dalla pornografia infantile al razzismo, all’usurpazione  di identità, la frode e il ciberterrorismo - una conferenza del Consiglio d’Europa, a Strasburgo, dall’1 al 2 aprile riunisce esperti del mondo intero, nonché rappresentanti di governi, forze di polizia  e dell’industria dell’Internet – ivi compresi Microsoft, eBay, Symantec e McAfee.

In una serie di workshop, i partecipanti devono analizzare l’efficacia della legislazione attuale sulla cibercriminilaità, identificare le nuove minacce e tendenze, e discutere del modo di migliorare la cooperazione internazionale e il funzionamento dei punti di contatto 24/7.

Più di 200 partecipanti alla conferenza saranno invitati ad adottare delle linee direttrici innovative, le prime ad esser stipulate  tra industria privata e settore pubblico, incluse autorità di polizia e giustizia penale. Il progetto di direttive si basa sulla già esistente  Convenzione del Consiglio d’ Europa sulla Cibercriminalità – alla quale molti paesi, in Europa e altrove, hanno aderito – ed esorta ad una partnership formale tra i fornitori di servizi internet (ISP) e i difensori della legge. (…)

La bozza delle direttive  ed altre informazioni sono disponibili sul sito www.coe.int/cybercrime.

https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=PR218(2008)&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DC&BackColorInternet=F5CA75&BackColorIntranet=F5CA75&BackColorLogged=A9BACE

 

Politiche di  governo elettronico e programmi per risolvere le esigenze  specifiche delle donne  africane

Addis Abeba, 21 marzo - Un workshop di un giorno su « Genere e governo elettronico » è stato aperto quest’oggi, 21 marzo 2008 ad Addis Abeba. Più di quaranta partecipanti prendono parte al workshop ideato dai Ministeri delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione, delle Strutture Nazionali per il  Genere, e da rappresentanti delle Communità Regionali Economiche  (...)

Aprendo la tavola rotonda, la Direttrice del ICT Aida Opoku-Mensah, della Divisione Scienza e Tecnologia (ISTD), ha detto che  “il principale obiettivo del  workshop è incoraggiare il  dialogo fra  ICT egli  esperti del genere in quei paesi che si prefiggono di analizzare e valutare gli sforzi prodigati dagli stati africani per includere la dimensione del genere nelle politiche di governo elettronico, e nei programmi che si dedicano alle esigenze specifiche delle donne africane ”. La Sig.ra Opoku-Mensah ha invitato i partecipanti a considerare le sfide nello sviluppare strategie di governo elettronico sensibili al genere, concentrandosi in particolare su :

-                  Creazione del giusto quadro istituzionale;

-                  Rendere operativi gli  elementi del  piano di azione;

-                  Mobilitare le  risorse necessarie per l’implementazione di  programmi di governo elettronico ;

-                  Rinsaldare il  governo elettronico nella  politica  ICT nazionale

http://www.uneca.org/

 

Salvaguardare il diritto ad acqua sana    

Ginevra, 14 marzo – Nella società industrializzata l’acqua del rubinetto appare scontata ma la realtà è che oltre 100 milioni di Europei non hanno ancora accesso ad un’acqua potabile sicura. Ancor più preoccupante è il fatto che nell’area paneuropea 37 bambini muoiono ogni giorno di diarrea non potendo disporre di acqua sicura. Il diritto umano fondamentale per l’accesso ad un’acqua sicura e sana continua a rappresentare chiaramente un problema nell’area paneuropea.

All’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, un ente speciale indipendente ha iniziato a lavorare sotto l’egida della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) e dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/Europa). Il Compliance Committee (Comitato per la Conformità) fu creato per supervisionare ed assicurare la conformità al Protocollo di Londra su Acqua e Salute alla Convenzione sulla Protezione ed Uso dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali. Tale Protocollo è volto a migliorare l’accesso all’acqua sicura come diritto umano fondamentale nell’area paneuropea che comprende 56 Paesi. Le autorità ambientali coinvolte nell’iniziativa stanno ora lavorando per estendere la partecipazione a livello globale. (…)

Come primo passo, il Comitato ha adottato delle norme che consentono comunicazioni da parte del pubblico generale – sia esso composto da ONG o singoli cittadini – relative a mancanze del Governo e delle amministrazioni per soddisfare i requisiti del Protocollo.

http://www.unece.org/press/pr2008/08env_p02e.htm

 

 

Diritti umani

(top)

 

UNHCR e Google insieme per visualizzare le operazioni umanitarie su 'Google Earth'

Ginevra, 8 aprile - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e Google e hanno presentato oggi un nuovo potente programma online che permette di osservare da vicino e da più angolature alcune delle maggiori crisi globali causate da massicci movimenti di popolazione e gli sforzi umanitari volti ad aiutare le vittime.

Grazie al programma 'Google Earth Outreach', l'UNHCR ed altre organizzazioni umanitarie potranno utilizzare Google Earth e Google Maps per localizzare e rendere accessibile al grande pubblico le operazioni a favore dei milioni di rifugiati, sfollati, apolidi e richiedenti asilo di cui si occupa l'Agenzia in alcune delle località più pericolose e difficili da raggiungere al mondo.

Il programma 'Google Earth Outreach' permette alle agenzie umanitarie di sovrapporre contenuti audio, video e di testo alle immagini di Google Earth, formando quello che in gergo tecnico viene chiamato un 'layer' ('strato') ed illustrando le proprie attività ad un pubblico globale. (…)

I tecnici informatici dell'UNHCR sostengono che in futuro il programma Google Earth potrà permettere all'UNHCR ed ai suoi partner umanitari di costruire e condividere uno strumento che documenti in maniera visiva, localizzandoli geograficamente, i loro sforzi congiunti sul campo per aiutare i rifugiati. Il programma potrebbe servire, ad esempio, ad eseguire mappature transfrontaliere dei flussi di popolazione o a identificare i luoghi dove si trovano gli sfollati - informazioni cruciali nel pianificare eventuali operazioni di rimpatrio volontario. (…)

http://earth.google.ch/outreach

 

Rifugiati del Burundi: i rimpatri volontari dalla Tanzania raggiungono quota 300mila

2 aprile - A sei anni dal lancio, a marzo il programma di rimpatrio volontario dei rifugiati burundesi dalla Tanzania promosso dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha raggiunto quota 300mila. Altre decine di migliaia di rifugiati burundesi sono tornati a casa da soli - perlopiù dai villaggi della Tanzania nordoccidentale - portando il numero totale di rifugiati che hanno fatto ritorno in Burundi a 389mila. All'apice della crisi, iniziata nei primi anni '90, quasi mezzo milione di abitanti del Burundi fuggirono dalle violenze nel proprio paese per rifugiarsi in Tanzania. Per la prima volta da quindici anni a questa parte, a marzo i campi profughi nel nord-ovest della Tanzania ospitavano meno di 200mila rifugiati.

Ai rifugiati che decidono di far ritorno in Burundi l'UNHCR offre il trasporto a casa ed un'assistenza per il reinserimento (somme di denaro e razioni alimentari sufficienti per sei mesi, queste ultime fornite insieme al Programma Alimentare Mondiale). Con le operazioni di rimpatrio va diminuendo il numero di campi profughi in Tanzania, passati da 11 a 5 nel corso del 2007. Al momento la Tanzania ospita 102mila rifugiati burundesi e 96mila congolesi nei campi del nord-ovest.

Quest'anno l'UNHCR e le altre agenzie Onu che operano sul campo in Tanzania metteranno in atto un progetto pilota che fa parte del programma di riforma delle Nazioni Unite noto come 'Deliver as one' ('Produrre risultati come un'unica agenzia'), che partirà inizialmente in otto paesi. Verranno quindi implementate attività generatrici di reddito e legate all'energia, all'ambiente ed alla fornitura di servizi sociali che beneficeranno anche le comunità locali.

www.unhcr.it

 

Gender Matters: un manuale su come affrontare la violenza di matrice sessista che colpisce i giovani

2 aprile (Peace It Together, UNOY News, n. 37) - Gender Matters è un manuale volto all’assistenza di educatori e operatori giovanili nell’intervento su questioni relative alla violenza di tipo o di matrice sessista che colpisce i giovani. La violenza è una tematica seria che riguarda direttamente le vite di molti giovani e che spesso sfocia nel danneggiamento persistente del loro benessere e della loro integrità, mettendo a repentaglio la loro stessa vita. La violenza sessista, inclusa quella di tipo maschilista, resta una sfida chiave nel quadro degli attuali diritti umani in Europa e nel mondo. Il lavoro con i giovani sull’istruzione ai diritti umani è un modo di prevenire questo tipo di violenza. Il sesso conta davvero, per donne, uomini e giovani, per tutti noi. Questo manuale serve ad esplorare queste tematiche dei diritti umani e ad intervenire su di esse. Per ulteriori informazioni sulla pubblicazione: www.book.coe.int  (Council of Europe Publishing).

www.unoy.org

 

"Un'educazione tempestiva e inclusiva è alla base del riconoscimento dei diritti dei Rom"

Strasburgo, 31 Marzo – Secondo Thomas Hammarberg, Commissario per i Diritti Umani del Consiglio de'Europa, un'educazione di qualità è essenziale per promuovere i diritti dei Rom e sradicare gli atteggiamenti razzisti nei confronti degli zingari. Nel suo recente articolo Punto di Vista il Commissario ha esortato a compiere ogni sforzo per assicurare ai bambini una scolarizzazione precoce e non discriminatoria, e programmi educativi maggiormente inclusivi.

Il testo integrale di questo articolo, non protetto da copyright, è disponibile in inglese, francese e russo.

www.coe.int/t/commissioner/Viewpoints/previous2008_en.asp

http://www.coe.int/t/dc/press/noteredac2008/20080331_commdh_en.asp?

 

Rimpatrio rifugiati dal Sud Sudan assistito da UNHCR tocca quota 100.000

Ginevra, 28 marzo - L’agenzia ONU per i rifugiati ha annunciato venerdì di aver aiutato oltre 100.000 rifugiati provenienti dal sud del Sudan a fare ritorno alle loro case in base ad un programma organizzato di rimpatrio lanciato nel dicembre 2005.

Ai giornalisti presenti a Ginevra, il portavoce del capo UNHCR, Ron Redmond, ha detto : “Il traguardo dei 100.000 è stato raggiunto questa settimana con l’aumento del numero di rifugiati trasportati dai paesi vicini al sud del Sudan per anticipare il loro rientro in vista della stagione piovosa in maggio e per coloro che volessero rientrare per il censimento nazionale che si terrà dal 5 al 30 aprile”. “Aiuteremo ora circa 4.500 rifugiati a rientrare ogni settimana al sud del Sudan – un aumento  rispetto ai 3.000 di due settimane fa”, ha aggiunto Arun Sala-Ngarm, Presidente dell’unità UNHCR del Sud del Sudan con base a Ginevra. “Entro la metà di aprile, ci si aspetta che tale cifra salga fino a 6.000 rimpatriati alla settimana essendo stati aumentati i trasporti per coloro che rientrano da Ugana ed Etiopia.” (…)

Complessivamente è rientrato in Sudan un totale di 251.000 rifugiati – 100.000 per mezzo di rimpatri organizzati ed il resto autonomamente a partire dalla firma degli Accordi di Pace del gennaio 2005 che ha messo la parola fine a 21 anni di guerra civile tra nord e sud del paese. Al momento circa 260.000 rifugiati sudanesi restano fuori dai confine del Paese.

http://www.unhcr.org/news/NEWS/47ed0cfb4.html

 

Kofi Annan e Simone Veil vincitori del Premio Nord-Sud del Consiglio d'Europa

Strasburgo, 18 Marzo  -  L'ex Segretario Generale delle NU ,Kofi Annan e il primo Presidente del Parlamento Europeo eletto a suffragio diretto, Simone Veil, riceveranno il 13°  Premio Nord Sud del Consiglio Europeo nel corso di una cerimonia in programma a Lisbona il 1° Aprile.

"Queste due persone eccezionali riceveranno il premio per la loro attività instancabile e coraggiosa per il riconoscimento dei diritti umani nel mondo. "  ha dichiarato Claude Frey, Presidente del Centro Nord-Sud: " I loro sforzi per risvegliare la consapevolezza delle violazioni dei diritti umani e a sostegno alle vittime dell'ingiustizia costituiscono un esempio stimolante di impegno e responsabilità sociale."

Il Presidente del Portogallo, Aníbal Cavaco Silva, Il Presidente dell'Assemblea Portoghese, Jaime Gama, il Segretario Generale del Consiglio Europeo Terry Davis, e il Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio, Lluis Maria de Puig prenderanno parte alla cerimonia, organizzata dal Centro Nord-Sud del Consiglio d'Europa in collaborazione con l'Assemblea Portoghese.

https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=PR196(2008)&Language=lanEnglish&Ver=original&Site=DC&BackColorInternet=F5CA75&BackColorIntranet=F5CA75&BackColorLogged=A9BACE

 

Organismi internazionali per i diritti umani invitano i politici a portare avanti la lotta contro le manifestazioni di intolleranza e discriminazione

Varsavia/Strasburgo/Vienna, 18 marzo - In una dichiarazione congiunta emessa nella Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il 21 marzo, tre agenzie leader nel settore dei diritti umani hanno invitato i rappresentanti politici ad assumere le proprie responsabilità nel combattere l’intolleranza e la discriminazione. “Discorsi politici razzisti, antisemiti e xenofobi non sono appannaggio esclusivo dei partiti politici estremisti, ma sono presenti nella cultura politica in molti stati” fa sapere il documento emesso dall’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell’OSCE, la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa e l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali. (…)

“Dichiarandosi contrari agli episodi di razzismo, i rappresentanti politici possono svolgere un ruolo positivo nella promozione del rispetto reciproco e della comprensione all’interno della società, e possono avere un impatto significativo nel disinnescare le tensioni”, si afferma nel documento.

Nella dichiarazione congiunta, le tre organizzazioni condannano tutti i discorsi che diffondono idee di superiorità col pretesto della razza, colore, lingua, religione, nazionalità, origine nazionale o etnica. Esse invitano i leader e i partiti politici ad affrontare questi temi in modo responsabile, astenendosi dal fornire spiegazioni semplicistiche alle implicazioni razziali, xenofobe, antisemitiche e antimusulmane ai complessi problemi sociali, politici ed economici.

Sollecitano inoltre i partiti politici ad adottare nei loro programmi delle politiche concrete contro tutte le forme di intolleranza, e ad assicurare una equa rappresentanza delle minoranze negli organi dei partiti. (mgdd)

L’intero documento è disponibile sul sito:

http://www.osce.org/documents/odihr/2008/03/30286_en.pdf

http://www.osce.org/odihr/item_1_30287.html

 

UNHCR inizia programma per risolvere la situazione dei profughi del Burundi dal 1972

Dar El Salaam (Tanzania), 11 marzo – L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati  António Guterres ha lasciato il Paese lunedì dopo aver incontrato il Presidente della Tanzania Jakaya Kikwete e dopo aver lanciato un programma biennale storico a soluzione di una delle situazioni che si protraggono da maggior tempo: l’esilio di circa 218.000 profughi del Burundi che abbandonarono il paese nel 1972.

I rifugiati vivono in tre stanziamenti nella Tanzania occidentale e, durante l’incontro di lunedì, Kikwete ha reiterato l’impegno del suo governo per cercare soluzioni durevoli per le vittime attraverso rimpatrio volontario ed integrazione locale.  (...)

Prima di far partire il primo gruppo di 255 rifugiati, che si sarebbe diretto in treno al porto di Kigoma e da lì avrebbe proseguito su strada verso il Burundi, domenica a Katumba  l’Alto Commissario ha dichiarato "E’ giunto il momento per la comunità internazionale di dimostrare solidarietà con il governo e il popolo della Tanzania per risolvere l’annoso problema dei rifugiati del Burundi esistente dal 1972". Il Commissario ha aggiunto che il programma, in particolare la sua componente locale per l’integrazione, potrebbe convertirsi in un esempio per altre nazioni che si confrontano con situazioni protratte di rifugiati.

E’ questa una delle più importanti operazioni dell’ UNHCR in Africa quest’anno, che vedrà l’agenzia assistere il rientro di oltre 46.000 rifugiati del Burundi ed integrarne localmente ulteriori 172.000. Secondo stime di quest’ultima fascia 76.000 sono maggiorenni, idonei quindi per iscriversi e richiedere la cittadinanza secondo le leggi, norme e procedure della Tanzania.

http://www.unhcr.org/news/NEWS/47d6a6e74.html

 

 

Economia e sviluppo

(top)

 

Istituto Oikos a “Fa’ la cosa giusta!” – Fiera di Milano, 11-13 aprile

Dai gioielli Maasai alla cucina: appuntamento in fiera alla scoperta della Tanzania

Quest’anno a “Fa’ la Cosa Giusta!”, l’ Istituto Oikos sarà presente con il progetto Maasai Women Art, realizzato nell’ambito del programma di cooperazione internazionale in Tanzania a favore delle donne Maasai. Il progetto sostiene una rete di cooperative femminili impegnate nella produzione di artigianato artistico di qualità che celebra lo straordinario patrimonio culturale Maasai e garantisce un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose alle donne impegnate in quest’attività. Grazie al contributo di molte persone, in Italia e in Tanzania, ad oggi la rete Maasai Women Art coinvolge 120 donne e dispone di un ufficio e un laboratorio artistico diretto da una donna Maasai ad Arusha, un negozio e punto di ritrovo nel villaggio Maasai di Mkuro. I gioielli di Maasai Women Art, le “perle di speranza”, si possono trovare anche in Italia, presso le Botteghe della Solidarietà di Milano, Venezia e Roma, presso la sede milanese di Istituto Oikos e visitando il sito internet www.maasaiwomenart.net

Anche allo stand Oikos di “Fa la Cosa Giusta!” sarà possibile visionare e acquistare i gioielli Maasai, oltre che vedere il documentario “Maasai Women Art – Perle di speranza” che, attraverso la voce di Lella Costa, racconta la storia di successo del progetto.

www.istituto-oikos.org

 

Produzione di riso in crescita dell’1,8% secondo le previsioni FAO

Ma nel breve periodo resta difficile la situazione del mercato

Roma, 2 aprile - La produzione mondiale di riso nel 2008 dovrebbe crescere dell’1.8 per cento, vale a dire un aumento di 12 milioni di tonnellate, in condizioni climatiche normali, secondo le previsioni della FAO. Questo aumento dovrebbe far migliorare l’attuale situazione di scarsità dell’offerta dei più importanti paesi produttori di riso ed il commercio internazionale di riso subirà una flessione, soprattutto a causa delle misure restrittive imposte da molti paesi esportatori.

Un aumento consistente della produzione di riso è previsto nei maggiori paesi asiatici produttori, in particolare Bangladesh, Cina, India, Indonesia, Myanmar, Filippine e Tailandia, paesi dove offerta e domanda attraversano già una situazione critica. I governi di questi paesi hanno già annunciato una serie di incentivi per incrementare la produzione.

Anche per l’Africa le previsioni sono positive. Gli alti prezzi registrati a livello mondiale potrebbero alimentare una crescita del due per cento, in particolare in Egitto, Guinea, Nigeria e Sierra Leone. Le preoccupazioni per una possibile dipendenza dalle importazioni alimentari nella regione hanno portato alla mobilitazione di risorse verso il settore risicolo.

In America Latina le proiezioni indicano un forte recupero della produzione, in aumento anche nell’Unione Europea, mentre invece potrebbe subire una contrazione in Giappone, uno dei pochi paesi dove lo scorso anno i prezzi al produttore sono crollati.

In Australia la produzione sarà molto limitata a causa della scarsa disponibilità d’acqua. Raccolti ridotti anche negli Stati Uniti, soprattutto in conseguenza della riduzione delle aree coltivate per la conversione verso colture più redditizie. (…)

http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

Il Kuwait dona 1,5 milioni di dollari al Fondo Generale dell’UNRWA

27 marzo – Il governo del Kuwait ha contribuito con 1,5 milioni di dollari al budget regolare dell’UNRWA il Fondo Generale. La donazione verrà utilizzata per finanziare i programmi principali dell’Agenzia riguardanti sanità, istruzione, servizi sociali, micro finanza, e milgioramento delle infrastrutture e dei campi profughi e giunge in un momento di grande pressione a causa delle restrizioni di accesso a Gaza e alla Cisgiordania e del vertiginoso aumento dei prezi di generi alimentari e carburanti. Ad esempio, consegnare farina ai rifugiati della Cisgiordania ha un costo doppio rispetto allo scorso anno.

La Commissario Generale dell’UNRWA Karen Koning AbuZayd ha ringraziato il governo kuwaitiano commentando: “questa donazione è un altro segno tangibile del sostegno e dell’impegno del governo del Kuwait nei confronti delle attività intraprese dall’UNRWA in questo momneto di grave difficoltà. Apprezziamo il supporto continuo del Kuwait, che è stato il maggiore contribuente arabo al nostro budget regolare per la maggior parte dei nostri anni di attività”.

Nello scorso decennio, il Kuwait ha donato all’UNRWA oltre 20 milioni di dollari.

http://www.un.org/unrwa/news/releases/pr-2008/Kuwait_27mar08.pdf

 

Progetto multilaterale dell’UNIDO per l’occupazione giovanile in Guinea, Liberia, Sierra Leone e Costa d’Avorio: il Giappone contribuisce con $5 milioni

Vienna, 19 marzo – Il governo giapponese ha donato 5 milioni di dollari all’UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) per un programma multilaterale finalizzato a realizzare opportunità di lavoro produttive e decenti per i giovani dei paesi dell’Unione del Fiume Mano (MRU) (Guinea, Liberia e  Sierra Leone) e della Costa d’Avorio.

La comunità internazionale è molto attenta a mantenere pace e stabilità  in Africa Occidentale. Lo sciopero generale in Guinea del gennaio 2007 e le conseguenti vittime hanno determinato la proclamazione della legge marziale. In Costa d’Avorio e in Liberia sono state attivate missioni Onu per il mantenimento della pace. La Commissione ONU per la costruzione della pace, presieduta dal Giappone dal giugno 2007, ha scelto come obiettivo la Sierra Leone e ha identificato nell’occupazione giovanile una delle aree principali per la pacificazione del paese. (...) Questo programma che coinvolge più agenzie è finalizzato alla creazione di opportunità di impiego per i giovani nei paesi dell’MRU e in Costa d’Avorio; vuole inoltre contribuire alla stabilità sociale e politica, oltre che alla crescita economica della regione. (…)

Molti paesi africani hanno sperimentato tassi di crescita economica relativamente alti. Il governo giapponese spera che l’UNIDO, attraverso questo programma, tragga vantaggio da questa ondata di sviluppo e contribuisca a dare speranza ed opportunità ai giovani dei paesi dell’MRU e della Costa d’Avorio.

http://www.unido.org/doc/86766

 

Persone a basso reddito del Kenya si preparano ad avere casa propria

Nairobi, 18 marzo – Nell’ambito di un progetto innovativo avviato da UN-HABITAT, la settimana scorsa da parte di un gruppo di persone keniote a basso reddito è stato fatto un passo in avanti per realizzare i loro sogni di possedere le loro proprie case. Operando come cooperative immobiliari, tre gruppi con 180 membri estratti dalle zone residenziali a basso reddito a Nairobi hanno versato regolarmente i contributi mensili volti a procurarsi le case.

Sotto l’egida di Kenya Women’s Land Access Trust, le cooperative dipendono da UN-HABITAT come veicolo con il quale esse possono accedere alle banche per prestiti ipotecari per case di una o due stanze. (…) Quale parte di attuazione di politica di genere di UN-HABITAT e nella realizzazione di impegni per l’uguaglianza sessuale entro il sistema ONU, UN-HABITAT sta sostenendo un insieme di programmi in varie regioni del mondo. Questi comprendono i cosiddetti Women’s Land Access Trusts che sono designati ad agire quali organizzazioni di intermediazione finanziaria tra le cooperative immobiliari di donne a basso reddito e istituzioni finanziarie, governi, autorità locali e altri per accedere a finanziameno immobiliare per acquistare terreni e abitazioni. (…)  http://www.unhabitat.org/content.asp?cid=5622&catid=5&typeid=6&subMenuId=0

 

 

Solidarietà

(top)

 

Il Rotary tende la mano agli orfani del Kenia

di Aretha Fouch Price

28 marzo - Dopo che un’elezione presidenziale contesa in Kenia in dicembre ha causato disordini e un’emergenza nazionale, i Rotary Club a Nairobi, insieme con club in Svezia e Stati Uniti, hanno incrementato il loro sostegno a progetti che aiutano i bambini rimasti orfani.

Il Rotary Club di Stoccolma Internazionale ha contribuito con più di 5.500 dollari alla Casa dei Bambini in memoria di Phyllis Wambui e alle scuole nei pressi di Nakuru, Kenya. (…) Il Club di Stoccolma Internazionale, che raccoglie persone che risiedono all’estero e diplomatici, è particolarmente coinvolto in progetti contro la povertà e a sostegno della salute e i diritti dei bambini nei paesi in via di sviluppo.

A meno di 100 miglia da Nakuru, un sforzo congiunto dei club Rotary di Dayton, Ohio, e Muthaiga (Nairobi) sostiene i bambini resi orfani dall’AIDS nella valle del Mathare. Il Progetto del Centro di educazione Maji Maziri sposta i bambini da un quartiere povero sovrappopolato con un tasso di infezione di AIDS del 70%, ad una fattoria autosufficiente e ad un centro educativo vicino Kiserian. Il centro è sostenuto dai Club del distretto 6670 (Ohio, Stati Uniti), che viene in aiuto utilizzando una donazione paritetica di 25 mila dollari della Fondazione Rotary, informa Jim Beerower, coordinatore del servizio internazionale del club di Dayton.

http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/080328_news_kenyaophans.aspx

 

Cristiano Ronaldo nominato Ambasciatore della campagna di assistenza UEFA EURO 2008™

Ginevra/Nyon 26 marzo – La stella portoghese del calcio Cristiano Ronaldo è stata nominata ambasciatore del Goal UEFA EURO 2008™ per la campagna di raccolta di fondi per la Croce Rossa che prende avvio oggi. I frequentatori di Internet saranno in grado di aiutare la loro squadra preferita a vincere il titolo di “Compagine più Umanitaria” acquistando goal virtuali su www.scorefortheredcross.org. Avranno la possibilità di vincere interessanti premi compresi biglietti per le partite di UEFA EURO 2008™. La squadra vincente verrà annunciata il 6 luglio.

Il goal per la campagna della Croce Rossa organizzata congiuntamente dall’Unione della Associazioni Calcistiche Europee (UEFA) e dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) andrà a beneficio delle vittime delle mine in Afganistan fornendo loro arti artificiali, fisioterapia e formazione attitudinale. (…) “Il grande fatto di questa campagna è che ognuno è vincitore quando è di grado di dare e ricevere”, ha detto Ronaldo. “Il sito web offre la possibilità a tutti i tifosi di calcio di divertirsi, mentre sono di aiuto ad altri. Che cosa ci può essere di meglio?”. (…)

È stata programmata anche una serie di incontri amichevoli che prenderanno luogo in Europa questa sera. Prima degli incontri molte squadre nazionali di calcio, insieme con le Società Nazionali della Croce Rossa, renderanno pubblico il loro supporto alla campagna Goal per la Croce Rossa.

L’UEFA donerà anche 4000 euro all’ICRC per ogni goal segnato durante UEFA EURO 2008™.

http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/uefa-news-250308?opendocument

 

Il Burundi completa la distruzione delle sue scorte di mine antiuomo

autore/i: Amministratore del sito

20 marzo – Il 17 marzo, il Burundi ha completato la distruzione delle sue scorte di mine antiuomo, due settimane prima della scadenza del 1° aprile, secondo l’articolo 4 del Trattato di Bando delle mine. Una cerimonia per la distruzione finale si è tenuta al Centro Permanente per la Distruzione della FDN, a Mudubugu, nella provincia di Bubanza.

Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica del Burundi, il Ministro della Pubblica Sicurezza, l’Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, e i rappresentanti della comunità internazionale, inclusi Ambasciatori, rappresentanti delle agenzie ONU, dell’ICBL e del MAG.

In questa cerimonia finale, sono state distrutte in totale 664 mine anti-uomo (591 POMZ-2M e 73 TS 50). Il Burundi ha mantenuto quattro mine (2 POMZ-2M e 2 TS 50) per addestrare a disinnescarle, secondo l’articolo 3 del Trattato per il Bando delle Mine. (...)

http://www.icbl.org/layout/set/print/news/burundisd

 

Etiopia: arriva il circo del buonumore

I giovani atleti del Fekat Circus aiutano i ragazzi di strada di Addis Abeba a costruirsi un futuro

19 marzo - “Il progetto del circo è nato nel 2003 da un’idea ragazzi”, spiega Renata Nardi, responsabile progetti del Ciai, “in particolare da quelli che facevano parte del progetto Shelter per l’accoglienza dei ragazzi di strada. Con il progetto Shelter (Riparo) infatti, il Ciai, in collaborazione con il ministero degli Affari Sociali e del Lavoro etiope, da oltre 10 anni offre ai ragazzi di strada spazi abitativi gestiti autonomamente da loro, con la supervisione di assistenti sociali”. È una soluzione pensata appositamente per gli adolescenti di strada. Attraverso il progetto Shelter, ai ragazzi vengono garantiti beni di prima necessità e assistenza sanitaria in cambio dell’impegno a frequentare la scuola e i corsi di formazione professionale. L’obiettivo è favorire il processo di socializzazione e creare le condizioni affinché i ragazzi acquisiscano maggiore fiducia nei propri mezzi e possano reinserirsi nella comunità. Oggi 15 ragazzi dei ragazzi che hanno usufruito del programma hanno avviato un percorso autonomo di indipendenza: c’è chi fa il tassista, chi il parrucchiere, il meccanico, il falegname, chi gestisce un piccolo ristorante e chi si è iscritto all’università. (…)

Il Progetto del Fekat Circus, fa parte delle iniziative portate avanti dalla Cooperativa Yessaca (che in amarico, la lingua locale, significa “Candele della strada”), un gruppo di autoaiuto e risparmio, sostenuta dalla Ong Ciai e portata avanti da circa 20 ragazzi del progetto Shelter, che ha l’obiettivo di promuovere forme di risparmio collettivo da reinvestire in attività generatrici di reddito. (…)

Oltre al Circo del Buonumore, la cooperativa Yessaka porta avanti altri progetti, tutti nati dalle idee dei ragazzi. Vi è ‘l’Officina delle Rose’, un laboratorio per la lavorazione dei metalli, ma anche ‘Il bar che diventa scuola’, un locale che è luogo di aggregazione per i bambini di strada e crea contemporaneamente nuove opportunità di lavoro. Oltre ad attività ricreative, come la visione di film e documentari, l’organizzazione di tornei di dama, freccette, scacchi, il bar organizza incontri e momenti informativi di educazione sessuale e sanitaria, strumenti di prevenzione dalla dipendenza dalla droga, programmi di reinserimento finanziati da Ong e organismi governativi.

http://www.ong.agimondo.it/i-progetti/ciai-etiopia

 

Il Giappone sostiene con 5,5 milioni di dollari l’Appello dell’UNRWA per il Libano settentrionale

Beirut, 17 marzo – Oggi il governo del Giappone ha concluso un accordo con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi in Vicino Oriente (UNRWA) secondo cui il Giappone contribuirà con 588 milioni di Yen (5,5 millioni di dollari) all’Appello di Emergenza per il Libano Settentrionale.

La cerimonia di sottoscrizione si è tenuta oggi a Beirut presso la sede libanese dell’UNRWA durante la quale la Commissario Generale dell’UNRWA, Karen AbuZayd, e l’ambasciatore giapponese Yoshihisa Kuroda hanno rifmato un accordo bilaterale.

Il contributo giapponese sosterrà il progetto di costruzione di rifugi temporanei per gli sfollati del campo di Nahr El Bared nonché di due scuole prefabbricate nel nord del Libano e la fornitura di kit igienici e di sostegno psicosociale ai bambini traumatizzati.

Il contributo promuoverà inoltre il processo di peace-building ed il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie sfollate fornendo loro un alloggio sicuro in caso di ritorno al campo ricostruito. Una parte del contributo verrà utilizzata per assicurare l’accesso all’istruzione superiore per l’anno 2008-2009 agli sctudenti palestinesi rifugiati e per aiutare i bambini sfollati a superare il trauma della guerra. (…)

http://www.un.org/unrwa/news/releases/pr-2008/leb_17mar08.html

 

Il WFP distribuisce aiuti alimentari agli afgani colpiti dall’aumento del prezzo dei generi alimentari

Kabul, 6 marzo – Il Programma Alimentare Mondiale (PAM/WFP) ha iniziato a distribuire aiuti alimentari di emergenza a milioni di afgani che non possono più permetterdi di acquistare frumento e farina di frumento che sono alla base dell’alimentazione in Afghanistan. La distribuzione del WFP in aree rural, urbane e semiurbane è prevista a partire da questa settimana. (…) Nella capitale e nelle zone limitrofe, il WFP distribuirà frumento a 650'000 persone, tra cui famiglie con capofamiglia donna, grandi nuclei famigliari con una sola persona che percepisce reddito o disabili.

La distribuzione di generi alimentari in Afghanistan è partita in un momento in cui l’aumento dei prezzi dei servizi mette fuori portata dei meno abbienti molti aliemnti di base e rischia di obbligare organizzazioni come il WFP ad effettuare tagli nell’assistenza alimentare. Con un aumento mondiale del prezzo dei generi alimentari del 40% dallo scorso giugno, il WFP ha reso noto che il costo dei progetti già approvati per il 2008 è aumentato di 500 milioni di dollari per un totale di 3,4 milioni di dollari. (…)

http://www.wfp.org/english/?ModuleID=137&Key=2787

 

Aiuto alimentare: la Commissione Europea stanzia 160 milioni di euro per la lotta contro la fame nel mondo

Bruxelles, 4 marzo - La Commissione europea ha stanziato 160 milioni di € per la lotta contro la fame nel mondo a favore di circa 18,7 milioni di persone che vivono nelle regioni dell’Africa subsahariana, in Asia, nel Caucaso, in Medio Oriente e nell’Africa del Nord. Questo finanziamento, il più importante che sia mai stato annunciato dal servizio di aiuto umanitario della Commissione, ha come obiettivo di rispondere alle necessità delle popolazioni più vulnerabili, vittime di carestie a causa di catastrofi naturali, crisi economiche e politiche e conflitti armati. Si tratta della prima decisione di aiuto alimentare del 2008. Ulteriori fondi saranno erogati successivamente nel corso dell’anno. (…)

Come è avvenuto per altre forme di assistenza umanitaria, l’aiuto alimentare viene dispensato in funzione delle necessità. Una lista di 17 paesi e territori prioritari è stata stabilita sulla base di una valutazione dettagliata della situazione di insicurezza alimentare: Sudan, Ciad, Somalia, Kenya, Etiopia, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Tanzania, Burundi, i paesi del Sahel, Liberia, Zimbabwe, Afghanistan, Nepal, Sri Lanka, Colombia e i territori palestinesi (Cisgiordania e striscia di Gaza).

Secondo le stime, questa nuova decisione della Commissione beneficerà direttamente circa 18,7 milioni di persone, fra le quali rifugiati, sfollati interni e comunità d’accoglienza presenti nelle regioni a seguito degli spostamenti della popolazione. Sarà data priorità ai bambini e alle giovani madri. (…)

http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/369&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

 

 

Pace e sicurezza

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La musicista dell'Azerbaijan Franghiz Ali-Zadeh nominata dall'UNESCO Artista per la Pace

Parigi, 3 Aprile. Oggi alle 18, PRESSO LA Sede Centrale dell'Organizzazione, iIl Direttore Generale del'UNESCO Koichiro Matsuura proclamerà la musicista azera Franchiz Ali-Zadeh Artista per la Pace UNESCO. L'onoreficienza intende essere il riconoscimento "del suo sforzo per sensiblizzare la pubblica opinione all'educazione musicale degli orfani e dei bambini bisognosi, del suo contributo alla diffusione del messaggio di pace e di tolleranza dell'UNESCO, e della sua dedizione agli ideali e agli scopi dell'Organizzazione."

La musicista ha eseguito, nella sua nativa Baku, opere di Olivier Messiaen, John Cage e George Crumb, le sue stesse composizioni sono state eseguite in festival e concerti in tutto il mondo,mentre il Kronos Quartet di San Francisco ha registrato un CD delle sue musiche.

Le composizioni di Ali-Zadeh, nata musicalmente come pianista,  sono una combinazione di musica contemporanea e di tradizioni musicali della sua terra, in particolare quelle del Mugham, un genere musicale proclamato nel 2003 dall'UNESCO Capolavoro del Patrimonio Orale ed Intangibile dell'Umanità. Nel quadro del suo incarico biennale, Ali-Zadeh promuoverà i programmi dell'UNESCO nel campo dell'educazione musicale.

Gli Artisti per la Pace dell'UNESCO sono artisti di fama internazionale che hanno dato risonanza ai programmi e ai messaggi dell'Organizzzazione tramite la loro influenza, il carisma e la notorietà. (...)http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=42119&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

 

Simbolo di pace: Honduras, Nicaragua e El Salvador trasformeranno il golfo di Fonseca in una zona di pace e sviluppo sostenibile

di Alessandro Grandi

Honduras, 3 aprile - La decisione è stata presa dai presidenti dei tre Paesi che si affacciano sul Golfo. L’iniziativa, voluta dal presidente salvadoreño Antonio Saca, ha avuto un grande successo e nei giorni scorsi sono iniziate le operazioni per dare definitivamente il via al progetto. Ma già dallo scorso mese di ottobre i tre Paesi stanno lavorando in questa direzione. “Per troppo tempo questo golfo è stato una zona di conflitto e teatro di incidenti fra fratelli centroamericani”, ha dichiarato il mandatario del Nicaragua, Daniel Ortega, che ha aggiunto: “Grazie al lavoro degli ultimi mesi, entro breve tempo questa zona si trasformerà in una zona di pace, sicurezza e sviluppo”. (…)

Ortega ha anche proposto di cambiare definitivamente il nome del golfo di Fonseca in Golfo dell’Unione e sembra che la proposta possa andare a buon fine non essendoci impedimenti di nessuna natura. D’accordo con le parole del presidente Ortega anche il leader Hondureño Zelaya che ha specificato che tutti e tre i Paesi lavorano attivamente per raggiungere l’obiettivo di far diventare il golfo un simbolo di pace. “Entro pochi mesi perfezioneremo il documento che specifica cosa il destino del golfo e quali saranno gli interventi urgenti” ha dichiarato Zelaya. Sicuramente a breve il progetto stabilirà le regole per lo sviluppo del turismo, di un’economia sostenibile e dello sfruttamento delle risorse naturali.

E proprio per sfruttare in maniera sostenibile le risorse naturali presenti in grandi quantità all’interno del Golfo di Fonseca il presidente Saca ha chiesto che i tre governi interessati lavorino in simbiosi.

Tutto questo potrebbe diventare un buon esempio su come creare zone di pace per portare avanti progetti di sviluppo sostenibile: un mondo nuovo è possibile?

http://www.peacereporter.com/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10667

 

"World Harmony Run": una corsa per l’armonia tra i popoli

Al via dalla sede FAO la staffetta di solidarietà più lunga al mondo

Roma, 27 marzo - La corsa World Harmony Run, che coinvolgerà oltre un milione di persone in tutto il mondo, ha preso oggi l’avvio dalla sede della FAO a Roma con una cerimonia a cui hanno partecipato tra gli altri il Direttore Generale Aggiunto della FAO, James Butler, il Presidente di World Harmony Run, Salil Wilson, l’ambasciatrice UNICEF Tegla Loroupe, la prima atleta africana a vincere la maratona di New York, e l’ambasciatrice di buona volontà della FAO Gina Lollobrigida.

Istituita nel 1987 dal leader spirituale ed attivista Sri Chinmoy per promuovere la pace nel mondo, la World Harmony Run è oggi la staffetta podistica più lunga al mondo: la corsa abbraccia e unisce oltre 100 nazioni in ogni continente e porta di città in città una fiaccola di tipo olimpico. La partecipazione è libera e gratuita, l'andatura è di circa 6 min. al chilometro e si possono percorrere poche centinaia di metri o intere tappe. La World Harmony Run, è un evento non profit organizzato interamente da volontari, e coinvolge soprattutto i giovani e le scuole. (…)

Per un periodo di sette mesi squadre organizzate a staffetta porteranno la torcia della corsa attraverso 100 paesi, coprendo oltre 24.000 km (49 paesi nella sola Europa), e coinvolgendo anche Nord Africa, Australia e Stati Uniti “per dimostrare che il mondo è una famiglia per la cui sopravvivenza, pace e armonia sono essenziali”, ha affermato uno degli organizzatori dell’evento, Stefano Cenni.

Dopo la cerimonia d’apertura presso la FAO dove sarà accesa la torcia, i corridori procederanno verso il Colosseo fino al Campidoglio e da lì copriranno tra i 100 ed i 150 km al giorno in squadre di 10/12 volontari, fermandosi in città e paesi di tutta Europa per arrivare alla tappa finale a Praga il 6 ottobre. Per maggiori informazioni: www.worldharmonyrun.org  

http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

N1kD 2008

27 Marzo – Il Fondo Fiduciario Internazionale per lo Sminamento e l’Assistenza alle Vittime delle Mine (ITF) ha organizzato per la settima volta, in collaborazione con la Camera di Commercio Americana, la “Serata delle 1000 cene” (N1kD 2008) per finanziare le attività di sminamento e la riabilitazione delle vittime delle mine. Durante la cena di beneficenza svoltasi presso le Ambasciate degli Stati Uniti e del Canada sono stati raccolti 47.500 EUR a favore di due progetti di sminamento in Bosnia e in Herzegovina. Gli Stati Uniti d’America doneranno inoltre lo stesso importo della cifra raccolta.

Secondo i dati ufficiali, al mondo ci sono ancora 83 paesi minati. Nella sola Europa Sudorientale, ancora più di 3,5 milioni di persone vengono colpiti da questi assassini nascosti. Ecco perchè ogni singola iniziativa umanitaria, come la Serata delle Mille Cene, è così importante per dare il nostro contributo e ridurre così il pericolo rappresentato dalle mine per le persone che vivono in quelle zone, dimostrando in questo modo la nostra partecipazione alla sorte degli altri esseri umani.

Il ricavato dell’iniziativa di quest’anno – la somma finale è di 47.500 EUR – verrà corrisposta anche dagli Stati Uniti d’America. La donazione sarà destinata al programma dell’organizzazione USA-UNA, chiamato Adotta un Campo Minato®, implementato dall’ITF nel Sud-Est Europeo. (…)

http://www.itf-fund.si/news/news.asp#m239

 

 

Salute

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L’Afganistan continua a lavorare per sconfiggere la poliomielite

di Dan Nixon

26 marzo - Lo sforzo continuo dell’Afganistan per sconfiggere la poliomielite ha avuto successo nell’isolare il virus nella regione meridionale del paese, secondo un rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanità di febbraio. La copertura con forte immunizzazione di bambini che vivono nelle aree di confine dell’Afganistan e del Pakistan è critica per gli sforzi di entrambi i paesi per sconfiggere la poliomielite. “Questo è un virus che non rispetta i confini”, ha detto il dottor Rudolf Tangermann, un dirigente medico dell’iniziativa di eradicazione della poliomielite dell’OMS, dopo la Giornata Afgana dell’Immunizzazione Nazionale (NIDs) nel 2007. “Questi due paesi non possono eliminare la poliomielite isolatamente.”

Il dottor Ali Ahmed Zahed, futuro socio del Rotary Club di Jalalabad, guida gli sforzi per l’immunizzazione contro la polio nelle province orientali dell’Afganistan, dove l’OMS ritiene improbabile la trasmissione endemica del virus. Egli ha svolto un ruolo determinante per portare a  termine le Giornate di Immunizzazione Nazionale nel suo paese, comprese quelle tenute il 9-11 marzo. Stephen Brown, ex governatore del distretto Rotary 5340 (California) e Fary Moini, un socio effettivo del Rotary Club di La Jolla Triangolo D’oro, hanno condotto diversi progetti umanitari in Afganistan e hanno partecipato alle Giornate di Immunizzazione Nazionale. Brown è rimasto impressionato dall’alto livello organizzativo della comunità medica afgana a supporto dell’eradicazione della poliomielite. (…)

Le giornate di Immunizzazione Nazionale in Afganistan hanno raggiunto circa 6,9 milioni di bambini. Tuttavia i combattimenti tra i Talebani e le forze di sicurezza afgane hanno impedito di ottenere l’immunizzazione di tutti i bambini previsti. Vaccinare i bambini e tenere traccia di chi è già stato vaccinato è una sfida in un paese non censito e dove le famiglie, specialmente nella regione meridionale, sono costantemente in movimento per evitare danni. “Nella mattina voi potete recarvi in un villaggio, ma nel pomeriggio non vi potete andare”, afferma il dottor Kamwak, che lavora a supporto degli sforzi dell’OMS nell’Afganistan meridionale. Tuttavia, coraggiosi volontari armati di vaccino antipolio orale compiono un lavoro straordinario di individuazione dei bambini e per assicurarsi che essi siano protetti contro la malattia invalidante. I volontari creano una sorta di registrazione medica mobile mentre lavorano, macchiando le dita dei bambini con pennarelli colorati per verificare se hanno ricevuto il vaccino, e scrivono note in gesso sulla porte delle abitazioni costruite con mattoni di fango per indicare le famiglie che sono state raggiunte.

http://www.rotary.org/en/MediaAndNews/News/Pages/Afghanistanpressesaheadtoendpolio.aspx