Good News Agency – anno VII, n° 6

 

Settimanale - anno VII, numero 6 – 12 maggio 2006

Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi

Registrazione presso il Tribunale di Roma  n. 265/2000 del 20-6-2000

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita per via telematica ad oltre 3.700 media in 48 paesi e ad oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace” ed è stata inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezzaAmbiente e natura

Religione e spiritualitàCultura e educazione

Dichiarazione del Segretario Generale ONU su Giornata Mondiale per la libertà di stampa

 

Legislazione internazionale

(top)

 

Sono 100 i paesi che hanno ratificato il Trattato Internazionale sulle risorse fitogenetiche

Centesimo in ordine di tempo l’Iran

Roma, 5 maggio 2006 – Con la ratifica del Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura da parte dell'Iran, sono 100 i paesi che hanno ufficialmente depositato gli strumenti legali di adesione, ha oggi reso noto la FAO.

Approvato dalla Conferenza della FAO nel novembre 2001, il Trattato è entrato in vigore il 29 giugno 2004, novanta giorni dopo la registrazione ufficiale del quarantesimo strumento legale di ratifica, secondo quanto previsto dalle procedure. Il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf, ha dichiarato per l’occasione che “questo trattato giuridicamente vincolante sarà cruciale per la sostenibilità dell’agricoltura e rappresenta un importante contributo per il raggiungimento di uno degli obiettivi principali del Vertice Mondiale sull’Alimentazione, quello di dimezzare il numero delle persone che soffrono la fame entro il 2015”.

I principali obiettivi del Trattato sono la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura ed una condivisione giusta ed equa dei benefici che ne derivano, in armonia con la Convenzione sulla Biodiversità per un’agricoltura sostenibile e per la sicurezza alimentare. (…)

http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

Il Segretario Generale dell’ONU lancia i “Principi per un Investimento Responsabile” con il sostegno dei maggiori investitori mondiali

Fondi internazionali per un valore di 2000 miliardi di dollari annunciano il loro appoggio alla Borsa di New York

New York, 27 aprile – In uno sviluppo storico per i mercati finanziari mondiali, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan è stato raggiunto oggi da un gruppo dei più importanti investitori istituzionali di tutto il mondo per il lancio internazionale dei Principi per un Investimento Responsabile. I dirigenti delle principali istituzioni di 16 Paesi, rappresentative di oltre 2000 miliardi di dollari di asset gestiti, hanno ufficialmente firmato i Principi durante un evento speciale per il lancio tenutosi alla Borsa di New York. I Principi sono stati sviluppati nel corso di un lavoro durato quasi un anno promosso dal Segretario Generale dell’ONU e coordinato dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite per la Finanza Sostenibile (UNEP FI) e dal Global Compact.

“Questi Principi nascono dalla consapevolezza che mentre la finanza è il motore dell’economia mondiale, le decisioni di investimento non rispecchiano a sufficienza considerazioni ambientali, sociali e di corporate governance – o, per dirlo altrimenti, gli assiomi dello sviluppo sostenibile,” ha affermato il Segretario Generale.(…) I sei Principi generali, che sono ad adesione volontaria, sono rafforzati da una rosa di 35 possibili azioni che gli investitori istituzionali possono intraprendere per integrare considerazioni di tipo ambientale, sociale e di corporate governance (ESG) nei loro investimenti. Queste azioni sono collegate ad una vasta gamma di questioni, tra cui decisioni di investimento, possesso attivo, trasparenza, collaborazione e l’ottenere maggiore sostegno a queste iniziative da parte dell’intera industria dei servizi finanziari.(…)

http://www.unep.org/Documents.Multilingual/Default.asp?DocumentID=475&ArticleID=5265&l=en

 

Piani nazionali per eliminare 12 sostanze chimiche estremamente rischiose

Dalle parole ai fatti: i governi adottano piani nazionali per l’eliminazione di 12 sostanze chimiche estremamente rischiose – Ginevra ospiterà la Convenzione di Stoccolma sui POPs dall’1 al 5 maggio

Ginevra, 27 aprile – I governanti che parteciperanno la prossima settimana alla conferenza annuale della Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti (POPs) si concentreranno sulle misure pratiche che sono ora implementate a livello nazionale per liberare il mondo da alcune delle sostanze chimiche più pericolose che siano mai state create.

La Convenzione di Stoccolma, entrata in vigore nel maggio 2004, ha come obiettivo la distruzione di 12 pesticidi e prodotti chimici industriali rischiosi che possono uccidere l’uomo, danneggiare i sistemi nervoso ed immunitario, provocare il cancro e problemi riproduttivi ed interferire con il normale sviluppo dei neonati e dei bambini. (…) Agli Stati membri si richiede di sottoporre un Piano Nazionale di Implementazione (NIP) entro due anni dall’adesione alla Convenzione. In base ad esso verranno stabilite le specifiche priorità di ogni Paese e verranno avviati dettagliati piani di azione. Ogni due anni verranno riferiti i progressi fatti verso il raggiungimento degli obiettivi del proprio Piano nazionale. I primi Piani Nazionali di Implementazione sono stati presentati da Paesi situati in diverse aree geografiche, tra cui Bolivia, Burundi, Egitto, Giappone, Lettonia, Moldova, Niue, Romania e l’Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia. (…) Si prevede che circa 130 Paesi parteciperanno all’incontro di Ginevra, noto ufficialmente come Secondo Incontro della Conferenza delle Parti della Convenzione (COP 2). Più di 50 ONG industriali, ecologiste e comunitarie hanno registrato la loro partecipazione. 

http://www.unep.org/Documents.Multilingual/Default.asp?DocumentID=475&ArticleID=5263&l=en

 

In Turkmenistan l’UNICEF accoglie un decreto che promuove la fortificazione della farina di grano

Un decreto presidenziale migliorerà lo stato nutrizionale di bambini e donne in Turkmenistan

Ashgabat, 26 aprile – Il Presidente del Turkmenistan Saparmurat Niyazov ha emanato un decreto per la fortificazione della farina bianca con ferro e acido folico.  Il decreto è stato firmato il 24 aprile al Palazzo ppresidenziale. La deficienza di micronutrienti, caua tra l’altro di anemia, è uno dei temi che verranno sottolineati nel prossimo bilancio sulla malnutrizione mondiale ‘Progresso per l’Infanzia’ dell’UNICEF, che sarà pubblicato il 2 maggio. Oggi, durante il primo incontro del Comitato Nazionale per la Fortificazione, il Presidente del Comitato e Vice Primo Ministro Gurbangully Berdymukhammedov ha emanato una dichiarazione che sottolinea il sostegno del Presidente a questa iniziativa, che dimostra l’impegno delle alte sfere per il miglioramento delle condizioni dei bambini e delle donne del Turkmenistan.  Il Comitato è stato fondato in seguito ad un decreto presidenziale ed è responsabile della sorveglianza dell’implementazione delle iniziative di fortificazione della farina. Il rappresentante dell’UNICEF Mahboob Shareef ha accolto con favore il decreto ed ha espresso gratitudine al Governo per questo passo decisivo verso la riduzione del tasso di anemia da deficienza di ferro e per aver contribuito al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. (…)

http://www.unicef.org/media/media_33652.html

 

 

Diritti umani

(top)

 

Repubblica Democratica del Congo: dopo quarant'anni un gruppo di rifugiati rimpatria dal Sudan meridionale

Ginevra, 9 maggio - Nella giornata di oggi l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) darà avvio al rimpatrio, in via straordinaria, di circa 850 rifugiati congolesi da Juba nel Sudan meridionale a Kisangani, nell'area nordorientale della Repubblica Democratica del Congo.

L'UNHCR non ritiene che nelle aree di ritorno siano presenti condizioni favorevoli e positive per un ritorno sostenibile e non è nella posizione di fornire alcuna forma di assistenza alla reintegrazione. (…) Questi rifugiati, a causa della loro età avanzata e delle povere condizioni di vita in Sudan, hanno chiesto di essere rimpatriati nella Repubblica Democratica del Congo, pienamente consapevoli della difficile situazione nelle aree di ritorno e del fatto che non sarà loro offerta alcuna forma di assistenza. Il gruppo è stato accuratamente informato, ma resta fortemente determinato a rientrare. Nel complesso, comunque, le condizioni di sicurezza nelle aree di ritorno sono leggermente migliorate. (…)

In preparazione del ritorno, l'UNHCR e i rappresentanti della Commissione Nazionale per i Rifugiati, un organo interministeriale del governo congolese, hanno utilizzato una radio sponsorizzata dalle Nazioni Unite per incoraggiare i residenti a dare il benvenuto alle persone che stanno rientrando dopo quarant'anni di esilio. Inoltre, i residenti sono stati invitati ad aiutare le persone rientrate ad identificare dei loro familiari.  www.unhcr.it   

 

Nuova relazione OIL stabilisce il legame tra la povertà e un lavoro decente nella lotta contro il lavoro dei bambini

Bruxelles, 4 maggio – La  ICFTU e WCL oggi hanno favorevolmente accolto le scoperte chiave della relazione dell’OIL “La fine dei  lavoro dei bambini a portata di mano ". La relazione sottolinea una riduzione dell’11% negli ultimi quattro anni dei bambini che lavorano, mentre il numero dei bambini occupati nelle forme di lavoro più terribili è sceso ancor più rapidamente del 26%.(…) Tuttavia, l’aumento di 15,6 milioni del numero di bambini occupati in altre forme di lavoro è preoccupante, poiché indicherebbe una tendenza secondo la quale i bambini vengono spostati da una forma di lavoro a un’altra. La relazione indica chiaramente  che il successo delle strategie utilizzate dall’OIL, dai suoi datori di lavoro, sindacati e costituenti governative, risiede nella sua impostazione olistica che collega la richiesta dell’istruzione per tutti e la ricerca di un lavoro decente per metter fine al lavoro minorile.

La relazione sottolinea inoltre il ruolo che il lavoro minorile svolge nel circolo vizioso della povertà, e riconosce che l’eliminazione del lavoro dei bambini e la crescita economica non sono direttamente correlati, ma deve essere appoggiata da coerenti politiche a livello nazionale per risolvere la miriade di difficoltà che contribuiscono al problema. (…) Essa sottolinea che la soluzione al problema del lavoro minorile si trova nel legame tra il diritto dei sindacati a condurre negoziati collettivi per migliorare le condizioni di lavoro dei genitori, e il poter intavolare delle forme rafforzate di dialogo sociale. (…)

http://www.icftu.org

 

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa 2006: focus sui media, lo sviluppo e lo sradicamento della povertà

25 aprile - Media, sviluppo e sradicamento della povertà: questo è il tema di quest’anno della Giornata mondiale della libertà di stampa, che l’UNESCO festeggerà il 3 maggio a Colombo (Sri Lanka) con una conferenza internazionale di due giorni sul tema in questione e con la cerimonia di conferimento del Premio mondiale della Libertà di Stampa UNESCO Guillermo Cano alla giornalista libanese May Chidiac. “I media liberi ed indipendenti dovrebbero essere riconosciuti come una dimensione chiave di impegno nello sradicamento della povertà, [uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio adottati dalla comunità internazionale nel 2000] per due ragioni principali,” spiega il Direttore-Generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura nel suo messaggio in occasione della Giornata mondiale della Libertà di Stampa. “Innanzitutto, i media liberi ed indipendenti fungono da veicolo di condivisione delle informazioni in modo da facilitare il buon governo, creare opportunità di accesso ai servizi essenziali, promuovere il senso di responsabilità e contrastare la corruzione, e sviluppare le relazioni tra una cittadinanza informata critica e partecipe e funzionari eletti reattivi.”(…)

http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=32741&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

 

Somalia: diploma ad ufficiali di polizia

Armo, Puntland,  21 aprile  – I primi ufficiali di polizia della Somalia nordorientale e meridionale ad essere addestrati negli ultimi decenni si sono diplomati oggi all’Accademia di Polizia di Armo, fondata di recente nel Puntland. I 154 cadetti, 19 dei quali donne, sono entrati in Accademia l’1 dicembre 2005 da diverse regioni del Puntland e del centro sud. (…) “Non c’è rischio di dare troppa importanza a questa giornata,” afferma il Primo Ministro Ali Mohamed Gedi. “Questi 154 ufficiali di polizia della Repubblica di Somalia sono le fondamenta del ritorno della legalità nel nostro Paese e del rispetto dei diritti umani di ogni bambino, di ogni donna e di ogni uomo. Questo è un giorno che siamo orgogliosi di testimoniare.”

Per garantire qualità ed omogeneità nell’intero corpo di polizia, l’impegnativo corso di addestramento è stato una continuazione di quello realizzato dal Programma di Legalità e Sicurezza dell’Accademia di Polizia di Mandera nel Somaliland; tra i temi trattati, applicazione della legge, standard internazionali dei diritti umani, mantenimento dell’ordine comunitario, addestramento di polizia di base, investigazioni, disarmo non violento, mantenimento della forma fisica, autodifesa e disciplina. Alle cadette sono state impartite anche lezioni di informatica. (…)

http://content.undp.org/go/newsroom/april-2006/police-somalia-20060421.en;jsessionid=aWbkm_0jkFp9

 

In Nepal la questione delle donne ora parte della formazione legale

5 aprile – Il Consiglio Governativo dell’Accademia Giudiziaria Nazionale (NJA), l’organo direttivo supremo guidato dal Presidente della Corte di Giustizia del Nepal, ha adottato una risoluzione per l’integrazione delle questioni di genere in politica e in pratica. L’adozione della risoluzione è una decisione chiave per contribuire all’attuazione nel Paese di riforme legali attente alle prospettive di genere.

Legali quali giudici ed avvocati studiano ora le questioni di genere relative alla giustizia come parte del loro percorso di studi. Grazie alla collaborazione del Programma dell’UNDP per l’Integrazione dell’Uguaglianza di Genere (MGEP), l’NJA ha sviluppato un percorso di studi incentrato sull’uguaglianza di genere e la giustizia, che fornisce ai futuri giudici le competenze per analizzare criticamente le misure legali relative alle questioni di genere. Prendono inoltre confidenza con gli strumenti internazionali per la tutela dei diritti umani e delle donne che il Nepal ha ufficialmente adottato. L’UNDP ha sostenuto l’NJA nella compilazione delle dispense alla base dei corsi. In questo modo i giudici e gli avvocati potranno fare riferimento a sentenze relative alla giustizia di genere ed ai diritti delle donne.(…)

http://content.undp.org/go/newsroom/april-2006/womens-legal-training-nepal-20060405.en

 

 

Economia e sviluppo

(top)

 

Il Giappone incrementa il contributo alle operazioni UNDP in Africa

27 aprile – Negli ultimi anni il Giappone è uno dei partner chiave dell’ UNDP.  Il contributo del paese alle risorse regolari UNDP nel 2005 è stato approssimativamente di 82.4 milioni di dollari.  Tali risorse, base per le principali operazioni UNDP, danno al programma UNDP la capacità decisiva di essere un partner fidato per affrontare sfide globali in tutto il mondo. Nel 2005 il Giappone è stato il quinto sostenitore più importante per le risorse regolari UNDP dopo Paesi Bassi, Norvegia, USA, e Svezia ed il maggiore sostenitore nel 2000 e 2001. 

Oltre al contributo dato alle risorse regolari UNDP, negli ultimi anni e in particolare nel 2004 e 2005 sono stati significativi il fondo fiduciario nipponico ed il contributo cost-sharing a specifici progetti UNDP.  Il segno più tangibile è l’aumento del sostegno del Giappone a progetti UNDP in Africa, tra questi in Sudan, da una base di circa 4 milioni di dollari nel 2004 a 25.6 milioni nel 2005; durante i primi mesi dell’anno il governo niponico ha già versato oltre 23.4 milioni di dollari per progetti UNDP in Africa. Nel suo “Messaggio all’Africa verso il Summit del G8” tenutosi nel luglio 2005 a Gleneagles, il Primo Ministro giapponese Junichiro Koizumi si è impegnato affinchè il paese raddoppiasse i suoi ODA per l’ Africa nei 3 anni successivi (annualmente a 1.6 miliardi di dollari).  Da una prospettiva generale, nei prossimi cinque anni il Giappone vuole incrementare il suo volume di ODA a 10 miliardi di dollari se confrontato con il livello di ODA sulla base del pagamento netto nel 2004. (…) http://content.undp.org/go/newsroom/april-2006/japan-africa-20060427.en;jsessionid=aWbkm_0jkFp9

 

Comunicazioni high-tech per incrementare lo sviluppo inAfghanistan

Kabul 27 aprile – L’Afghanistan sta facendo passi tecnologici enormi nel settore delle comunicazioni per recuperare il tempo perso in decenni di conflitto. Reti a fibre ottiche, oltre un milione di nuovi utenti di telefoni cellulari, e linee telefoniche fisse senza filo sono parte della forte crescita tecnologica in un paese dove solo pochi anni Internet era bandito.

Domani apre la prima Conferenza Nazionale Afgana su Tecnologia Informatica e della Comunicazione per celebrare i successi del paese nel settore ed aiutare a creare legami tra le esigenze del settore pubblico e le possibilità del settore privato. Il forum di due giorni organizzato congiuntamente dal ministero afgano delle Comunicazioni ed il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) mostrerà opportunità di investimento, e promuoverà una coscienza informatica all’interno del paese. Il forum lancerà inoltre una risorsa online semplice da utilizzare per registrare indirizzi di siti web AF.

Quattro anni fa, l’Afghanistan aveva soltanto 20.000 linee telefoniche in tutto il territorio. Al momento ci sono 1.2 milioni di proprietari di telefoni cellulari. Entro la fine del 2006, le linee fisse senza filo saranno 285.000 permettendo non soltanto la comunicazione ma anche lo scambio di dati in rete, collegando centinaia di migliaia di case in Afghanistan.(…) 

http://content.undp.org/go/newsroom/april-2006/high-tech-afghanistan-20060424.en;jsessionid=aWbkm_0jkFp9 

 

Aiutare i giovani delle zone degradate a raccontare le loro storie al mondo

Nairobi, 25 aprile – Una serie di fotografie scattate da teenager, a cui sono state date macchine fotografiche e il compito di documentare le proprie vite negli affollati quartieri bassi di Mathari, a Nairobi, saranno esposte alla terza sessione del World Urban Forum, facente parte del progetto ONU HABITAT, che si terrà a Vancouver in giugno; la mostra è un evento che rientra in un nuovo progetto sponsorizzato internazionalmente che vuole riflettere le preoccupazioni dei giovani e ispirare i loro coetanei. Il programma “Image-in” mostra il mondo di 10 ragazzi (maschi e femmine), di età compresa tra i 13 e i 15 anni, a cui è stato chiesto di concentrarsi sugli Obbiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) con lo scopo di diminuire la povertà e mostrare come vivono le loro vite tra i poveri e i poverissimi. Con gran velocità, e con una notevole energia i ragazzi hanno trovato il modo di presentare le proprie foto: con didascilie che raccontino le immagini, e che verranno poi pubblicate anche come libro.

Tutti i ragazzi sono membri dell’Associazione Sportiva Giovanile di Matahare. Gestita da giovani, per i giovani, l’associazione fondata nel 1987 per inizitiva dei Bob Munro, un ex-ufficiale ONU canadese, è diventata la prima del suo genere a organizzare una lega di calcio nei quartieri degradati. È stata anche la prima a creare squadre femminili, e a farle giocare nella Coppa di Norvegia. (...)

http://www.unhabitat.org/mathare.asp

 

Il Governo cinese e l’ECLAC pianificano il rafforzamento della collaborazione nel campo dello sviluppo economico

Incontro di Zeng Peiyan, vice Premier del Consiglio di Stato cinese, con José Luis Machinea, Segretario Esecutivo della Commissione regionale della Nazioni Unite.

25 aprile – Una delegazione della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (ECLAC), presieduta dal suo Segretario Esecutivo, José Luis Machinea, ha incontrato, lunedì 24 aprile a Pechino, il vice Premier del Consiglio di Stato cinese, Zeng Peiyan, che ha espresso l’interesse del suo governo ad aumentare gli scambi con questa Commissione regionale dell’ONU. Durante l’incontro i delegati hanno discusso dello stato della relazioni tra la Cina e l’America Latina ed i Caraibi, analizzando i diversi meccanismi utilizzabili per aumentare la collaborazione tra l’ECLAC e il Governo cinese. Zeng Peiyan, che come membro del Consiglio di Stato cinese è uno delle personalità più importanti della Nazione, ha elogiato l’importante ruolo svolto dall’ECLAC nello sviluppo della cooperazione economica con la China ed ha sottolineato quanto abbiano in comune la Cina, i Paesi dell’America Latina e dei Carabi, in quanto Paesi in via di Sviluppo, in relazione a temi di rilevanza internazionale e siano complementari dal punto di vista economico. Il vice Premier ha inoltre enfatizzato l’alto valore delle relazioni tra le due parti ed ha espresso l’intenzione di rafforzare i legami politici, la cooperazione economica e gli scambi culturali aggiungendo che questi “rafforzano lo sviluppo di una collaborazione amichevole e di mutuo beneficio”.(…)

http://www.eclac.org/cgibin/getProd.asp?xml=/prensa/noticias/comunicados/7/24377/P24377.xml&xsl=/prensa/tpl-i/p6f.xsl&base=/tpl-i/top-bottom.xsl

 

Lanciata una nuova versione del sistema GeoNetwork della FAO

Condivisione di dati satellitari tra le agenzie ONU

Roma, 24 aprile - È stata lanciata oggi una nuova versione del catalogo di dati spaziali “FAO GeoNetwork”, che mette a disposizione dei governi informazioni di carattere agricolo, ricavate da immagini satellitari, mappe interattive e basi di dati spaziali della FAO, del PAM, del CGIAR e di altri organismi. “Questa nuova versione di GeoNetwork è più veloce e più precisa della precedente. Inoltre adesso fanno parte del network molte altre agenzie dell’ONU, e si sono aggiunte così una notevole quantità di preziose informazioni geospaziali provenienti da tutto il sistema delle Nazioni Unite”, dice Alexander Müller, Vice Direttore Generale della FAO, del Dipartimento Sviluppo Sostenibile.

Il lancio coincide con quello della nuova versione del GeoNetwork del Programma Alimentare Mondiale, che contribuisce in modo sostanziale ad un’effettiva condivisione e diffusione di set di dati geografici che hanno una relazione con la vulnerabilità e la sicurezza alimentare. Il network del PAM comprende nodi a livello di sede centrale, di Uffici Regionali e Nazionali.

http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

In Madagascar viene varato un nuovo programma per modernizzare gli insediamenti urbani

Antananarivo, 20 aprile – Il Primo ministro del Madagascar, Jacques Sylla, ha lanciato un programma nazionale per modernizzare gli insediamenti non regolari e preparare un efficace sviluppo urbano con l’aiuto del progetto ONU-HABITAT e del Programma di Sviluppo della Nazioni Unite. Ha annunciato questo progetto durante una riunione, il 20 aprile, a cui hanno partecipato leader, sindaci, assessori municipali, banche, ONG e rappresentanti delle parti sociali. I residenti urbani costituiscono attualmente circa il 30 percento della popolazione dell’isola, che ammonta a sei milioni di persone. Si è stimato che le città del Madagascar ospiteranno nei prossimi 20 anni altri 10 milioni di persone. Il programma nazionale, assieme ad HABITAT-ONU e l’UNDP, avvierà progetti pilota nelle città principali. Il Primo Ministro ha inoltre dichiarato che il progetto includerà anche il decentramento e l’esemplificazione della gestione del territorio urbano, la creazione e il miglioramento di meccanismi finanziari e di strumenti operativi, e il rinforzo delle strutture governative locali così da sviluppare e attuare programmi e progetti locali, in collaborazione con il settore privato e le comunità locali.

http://www.unhabitat.org/madagascar_launches2006.asp

 

La popolazione indigena del Guatemala riceverà un finanziamento di 30 milioni di dollari dall’IFAD a sostegno di un programma di sviluppo

Roma, 20 aprile – La popolazione maya, indigena del Guatemala e spesso emarginata, svolgerà ora un ruolo importante nella pianificazione, gestione e supervisione delle proprie attività di sviluppo. La prima fase del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale del valore di 38 milioni di dollari sarà in parte finanziata da un prestito di 30 milioni da parte del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). Oltre 300˙000 guatemaltechi, di cui circa il 50% provenienti da gruppi indigeni, trarrà benefici dalla prima fase del programma. (…) L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) fornirà da parte sua un prestito di 10 milioni di dollari.

Il programma si concentrerà su cinque aree nell’area occidentale del Guatemala, dove vive il 60% della popolazione indigena del Paese. Per molti anni la discriminazione e l’emarginazione hanno contribuito ad aumentare la povertà e l’iniquità di trattamento della popolazione maya, povertà legata anche al difficile accesso alle risorse naturali, tra cui i terreni coltivabili e l’acqua, nonché alla tecnologia e ai servizi finanziari. (…)

L’idea di base è quella di coinvolgere la popolazione nella pianificazione, gestione e supervisione delle attività così da renderla perfettamente in grado di prendere parte al programma ed esprimere le proprie necessità e preoccupazioni; per raggiungere questo obiettivo, la popolazione sarà formata a partecipare ai consigli comunitari di pianificazione e saranno attivati dei meccanismi per permettere loro di esprimere i propri punti di vista. (…)

http://www.ifad.org/media/press/2006/17.htm

 

Latte di cammello: una domanda in forte espansione offre chiare prospettive per una fonte alimentare tradizionale

18 aprile – La Food and Agriculture Organisation (FAO) delle Nazioni Unite vede chiare prospettive per i prodotti caseari di cammello che potrebbero fornire non soltanto più cibo per le persone in aree aride o semi-aride, ma migliorare gli introiti di mandriani nomadi.

Sfruttare il mercato del latte di cammello, implica tuttavia la risoluzione di una serie di ostacoli nella produzione, nella confezione e nella commercializzazione. La FAO spera che giungano finanziamenti da donatori e investitori per sviluppare il settore non solo a livello locale, ma anche per aiutare il latte di cammello a penetrare mercati redditizi nel Medio Oriente e altrove.

http://www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000275/index.html

 

“Trans-latin firms” è la nuova tendenza di investimento in America Latina ed i Caraibi

La maggioranza delle aziende transnazionali hanno origine in Argentina, Brasile, Cile e Messico.

12 aprile – L’espansione all’estero delle società con base nei Paesi in via di sviluppo è una tendenza sempre più seguita nell’economia mondiale. Nell’ambito di questo processo l’Asia in fase di sviluppo ha superato l’America Latina ed i Caraibi. Delle 50 aziende transnazionali di maggiori dimensioni solo sette provengono dall’area latina, in contrasto con il 1977, quando 14 delle 30 principali aziende transnazionali avevano base in America Latina.

Nonostante ciò, le società dell’America Latina e dei Caraibi hanno continuato ad internazionalizzarsi specialmente a partire dagli anni 90, spinte da fattori come riforme economiche, mercati locali saturi, opportunità nei Paesi limitrofi e la necessità di diversificare il rischio, come fatto notare dall’ECLAC nel rapporto Investimento all’estero in America Latina ed i Caraibi 2005, pubblicato oggi a Santiago, in Cile. La maggior parte delle aziende transnazionali, cosiddette “trans-latin firms”, hanno origine in Argentina, Brasile, Cile e Messico. Le maggiori “trans-latin firms” con investimenti diversificati dal punto di vista geografico, sono impegnate nel settore delle risorse naturali come l’estrazione di minerali (CVRD), la lavorazione dell’acciaio (Techint, Gerdau), l’estrazione di petrolio e gas (Petrobras, PDVSA, ENAP) e la lavorazione del cemento (CEMEX). In linea generale, le società di questo gruppo hanno ricevuto forti aiuti statali per il loro sviluppo; alcune hanno iniziato la loro attività o sono tuttora società di proprietà dello Stato, alcune si sono espanse avvantaggiandosi dei piani di privatizzazione nel proprio Paese o nei Paesi vicini.(…) http://www.eclac.org

 

I Parlamentari giapponesi elogiano il progetto di diversificazione del reddito sostenuto dall’IFAD e attuato in Vietnam

Hanoi, 10 aprile - Yoshio Yatsu, Membro e Presidente del Parlamento Giapponese e rappresentante del GLOBE (Global Legislators for a Balanced Environment) Giappone, ha lodato gli schemi di diversificazione rurale del reddito, sostenuti dall’IFAD, che hanno contribuito al significativo miglioramento della vita di contadini e di minoranze etniche in oltre 66 comuni nella provincia agricola di Tuyen Quang in Vietnam. Yatsu, che è stato presidente del Forum Asiatico dei Parlamentari su Popolazione e Sviluppo (AFPPD), si è rivolto ai funzionari vietnamiti durante la sua visita alla provincia come rappresentante del Seminario dei Parlamentari Asiatici sulla Diminuzione della Povertà affermando che lo schema di diversificazione rurale del reddito è un modello da seguire in altri Paesi dell’area.(…)

I parlamentari hanno visitato una fabbrica di bacchette di bambù utilizzate come posate, che fa parte del progetto di diversificazione del reddito, nel comune di Xuan Van. Le bacchette sono state esportate in altri Paesi asiatici, tra cui Giappone e Hong Kong così da aumentare l’introito degli abitanti poveri di queste aree rurali. (…)

http://www.ifad.org/media/press/2006/19.htm 

 

La BBC World annuncia ai partner l’evento “La passione per l’Africa”

10-11 maggio a Bamako, Mali

La famosa corrispondente della BBC World Lyse Doucet presiederà l’apertura del “TOURCOME Dialogue – La passione per l’Africa” alla prossima Conferenza Regionale sulla Comunicazione Turistica (TOURCOME Africa). La conferenza si terrà il 10 e l’11 maggio a Bamako, la capitale del mali. Sarà un evento importantissimo per la comunicazione turistica, e l’obbiettivo è promuovere il potenziale turistico del continente.

(...) La conferenza “TOURCOME Africa” viene organizzata dall’agenzia ONU per il turismo: l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), in collaborazione con il Ministo dell’Artigianato e del Turismo, e seguirà la riunione della Commisione Regionale UNWTO. (...) Un evento simile, ma adattato alle due Americhe, si terrà dal 28 al 20 maggio 2006 in collaborazione con il governo Argentino a Rosario, nella provincia di Santa Fe.

http://www.world-tourism.org/newsroom/Releases/2006/april/bbc.html

 

UNDP e Banca del Giappone per la Cooperazione Internazionale creano partnership contro povertà

UNDP e Banca del Giappone per la Cooperazione Internazionale (JBIC) hanno deciso di unire le forze per combattere la povertà in tutto il mondo. Le due organizzazioni hanno concordato 20 iniziative in oltre 10 paesi.  Tra queste vi è un’iniziativa in Cambogia, paese dove JBIC e UNDP affronteranno il problema del virus HIV/AIDS sul posto di lavoro nel quadro dell’espansione del porto di Sihanoukville, conosciuto anche come “porto del virus.”  Inoltre una proposta per il Nordest della Thailandia mirerà a fornire opportunità d’impiego ai poveri agricoltori colpiti dalla riforma agricola e dalla diminuzione della deforestazione in questa zona. A Tokio, dove è stato fermato l’accordo d’intesa tra UNDP e JBIC che si propone di lavorare alla promozione dei MDG, l’Amministratore UNDP Kemal Dervis ha dichiarato “Questo è un momento cruciale nella nostra partnership con la JBIC, e mi aspetto di vedere i MOU tradotti in attività collaborative effettive in molte parti del mondo”.

http://content.undp.org/go/newsroom/april-2006/undp-japan-bank-poverty-20060427.en;jsessionid=aWbkm_0jkFp9

 

 

Solidarietà

(top)

 

Programma di recupero dopo lo Tsunami: terminata in Indonesia la prima scuola completamente rinnovata

26 aprile – Quale parte del programma internazionale per l’istruzione e il recupero dopo lo Tsunami e in collaborazione con NOVIB (Oxfam olandese) è stata ricostruita e rinnovata la prima scuola per riportare l’istruzione nelle zone colpite dallo Tsunami dell’Oceano Indiano nel dicembre 2004. Il 10 aprile 2006 è stata ultimata la "National Elementary School 70" del villaggio Kampong Jawa situato nel distretto Banda Aceh sull’Isola di Sumatra in Indonesia. Essa non contiene soltanto i mobili, ma anche l’attrezzatura necessaria come ad esempio i computer.

Il graduale completamento della scuola è comunque soltanto il primo passo per riportare l’istruzione nella zona. Scolari sopravvissuti al disastro sono stati già sistemati in altre scuole e la ricostruzione delle case circostanti è stata molto rapida. Il costo del trasporto dalle attuali abitazioni temporanee alla nuova scuola, 4000 rupie (0,36 euro o 0,45 dollari statunitensi), è insostenibile per le famiglie dei profughi. Il programma EI-NOVIB per il recupero in seguito allo Tsunami è iniziato nel gennaio 2005 con lo scopo di aiutare le organizzazioni locali degli insegnanti a ripristinare l’istruzione per gli insegnanti e i bambini colpiti dal disastro sia a Sri Lanka che in Indonesia. In Indonesia la zona più colpita si trova nella provincia Aceh. (…)

EI Tsunami Rehabilitation Programme è realizzato in associazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e Building Workers International (BWI) ed è parte del programma di solidarietà delle Indie Orientali. Quest’ultime hanno un fondo di solidarietà per ogni membro dell’organizzazione e il contributo pubblico. Il fondo è volto all’aiuto degli insegnanti le cui vite sono minacciate. Fino ad ora metà dei fondi raccolti per lo Tsunami hanno contribuito all’assistenza umanitaria immediatamente dopo il disastro. La parte restante è impiegata per mettere in atto i progetti del programma di recupero dopo lo Tsunami. (…)

http://www.ei-ie.org/en/news/show.php?id=168&theme=solidarityfund&country=indonesia

 

Il Rotary costruisce un complesso per i giovani a Banda Aceh

Evanston, Illinois, USA, 26 aprile – I club Rotary hanno intrapreso un progetto ambizioso per costruire un villaggio per bambini e un centro per i giovani a Banda Aceh per gli orfani dello Tsunami. Il progetto comprenderà alloggi, attrezzature mediche ed educative e una moschea. Quando completato, il centro per la gioventù sarà in grado di ospitare contemporaneamente 150 bambini e 500 studenti universitari residenti. 

La costruzione è iniziata in gennaio e l’apertura del Centro Rotary per la Gioventù è pianificato per dicembre 2006. Il Centro comprenderà un villaggio per i bambini, chiamato Gampong Anak, che avrà 15 case, in grado di ospitare ciascuna 10 bambini e un custode adulto. Il costo totale dell’intero progetto è stimato essere più di 5 milioni di dollari. Ad oggi più di 2 milioni di dollari sono stati forniti dal Rotary International e dai Rotary club australiani. Il terreno è stato fornito dal governo locale di Aceh. Il governo locale di Aceh e cinque università di Banda sono soci del progetto. I Rotary club australiani, soci chiave del progetto, hanno fornito 1,5 milioni di dollari per costruire il villaggio dei bambini. Essi, in aggiunta al finanziamento della costruzione e alla progettazione, sosterranno le spese quotidiane e del funzionamento dell’orfanotrofio per cinque anni.

“Il design e i disegni della costruzione sono stati affidati a studenti delle università di Sidney e delle cinque università di Banda Aceh,” ha affermato Ritje Rihatinah, condirettore del Comitato nazionale per il fondo di solidarietà in Asia meridionale della Fondazione Rotary, il fondo di soccorso per il disastro sorto immediatamente dopo lo Tsunami. (…)

http://www.rotary.org/newsroom/presscenter/releases/2006/259.html

 

Indonesia: lancio dei progetti di Sviluppo di manodopera qualificata per Tsunami e Addestramento Professionale nella provincial di Aceh

25 aprile – Come parte del programma Global Unions Tsunami Solidarity (GUTS), partner in collaborazione tra cui EI hanno lanciato il progetto Tsunami Skills Development and Vocational Training nella provincia indonesiana di Aceh. È stato creato un centro di formazione Manpower nella zona più colpita dallo tsunami causato dallOoceano Indiano, il cui scopo è formare 300 persone nei prossimi 12 mesi su varie competenze. Il progetto è coordinato dall’ILO (International Labour Organisation), l’Asia-Pacific Regional Office (ICFTU-APRO) della International Confederation of Free Trade Unions (ICFTU), la Global Union Federations (GUF) inclusa l’Education International (EI), oltre all’Indonesian Trade Union Centre (ITUC). (…)

Il programma GUTS rappresenta uno sforzo congiunto per aiutare quei lavoratori e le loro famiglie le cui vite sono state minacciate dallo tsunami del 26 dicembre 2004. Nell’ambito del programma sono stati sviluppati diversi progetti. Nello specifico, nella provincia di Aceh i progetti si incentrano sulla consapevolezza dei sindacati, la formazione alla leadership, l’organizzazione, l’equità tra i sessi, la pubblicazione di materiale sindacale, la salute e la sicurezza sul lavoro, corsi di lingua inglese, corsi di informatica ecc. È stato istituito anche il Global Unions Workers Welfare Centre nell’edificio dell’affiliata dell’EI, la PGRI, nella città di Banda Aceh.

Il programma di riabilitazione dallo tsunami di EI prevede inoltre la costruzione di 28 scuole completamente ammobiliate ed equipaggiate in Indonesia, in collaborazione con NOVIB (Oxfam Netherlands).

http://www.ei-ie.org/en/news/show.php?id=170&theme=solidarityfund&country=indonesia

 

Pakistan: l’ICRC dà l’avvio alla produzione agricola in zona sismica

19 aprile – Nel Kashmir posto sotto l’amministrazione del Pakistan il terremoto dell’8 ottobre ha distrutto molte risorse agricole quali attrezzature, sementi e animali.

Per aiutare l’economia locale, l’ICRC sta distribuendo, con elicotteri e automezzi, sementi e attrezzi a 30.000 famiglie. Ne fanno parte i seguenti articoli: 750.000 kg di semi di granoturco, 600 kg di semi di cipolla, e altrettanti di semi di cime di rapa, pomodori, carote, peperoncini e spinaci e 450.000 kg di concime. Ogni famiglia riceverà anche attrezzi per piantagione e raccolto.

L’agricoltura è un pilastro del tradizionale sistema di vita nel Kashmir amministrato dal Pakistan e l’ICRC auspica che l’operazione, che dovrebbe essere completata entro la fine di aprile, aiuti la popolazione locale a diventare autosufficiente. 

http://www.icrc.org/

 

 

Pace e sicurezza

(top)

 

L’IHD lancia  in Turchia corsi di formazioni sulle mine antiuomo

L’IHD traccia una mappa delle mine; organizza corsi di formazione per insegnare ai bambini e agli adulti come proteggersi. I risultati verranno condivisi con le MP. Il segretario generale Tastan afferma: "Gli accordi sulle mine vengono ignorati. È necessaria una legge e un piano di azione".

27 aprile (Istanbul) – L’Associazione per i Diritti Umani (IHD) della Turchia sta organizzando un interessante corso educativo rivolto alle popolazioni che vivono in zone del paese in cui esiste il rischio delle mine antiuomo e altri tipi di armamenti militari inesplosi.

Il segretario generale dell’IHD Nejat Tastan, intervistato da Bianet, afferma che la prima fase del progetto consiste nella creazione di una mappa delle zone a rischio mine che identifica le regioni pericolose e che, grazie a tale mappa, sia i bambini che gli adulti delle zone a rischio parteciperanno a dei corsi per proteggersi. Tastan afferma che il loro scopo è informare il pubblico di questo progetto entro il 15 maggio di cui ha elencato i punti principali::

* Concludere la mappa sulle zone a rischio mine * Preparare un documentario educativo su come proteggersi dalle mine * Fornire educazione preventiva a bambini e adulti nelle zone a rischio * Collaborare con il ministero dell’educazione per organizzare quattro corsi di formazione di quattro ore nelle scuole dei villaggi.

* Preparazione del documentario con il contributo delle vittime delle mine (…)

http://www.landmine.de/

 

Tajikistan: iniziato lo sminamento sul confine afghano

Ankara, 12 aprile (IRIN) – Sono in corso lavori per eliminare le mine per tutta la lunghezza dei 1.344 km del confine del Tajikistan con l’Afghanistan, una delle zone a più alto rischio mine nella ex repubblica sovietica. (…) L’ente Tajik per lo sminamento sta pianificando di eliminare le mine dalla zona che misura circa 2.000 metri quadrati nel giro di tre settimane. Il Tajikistan costituisce  il più grande problema in materia di mine nell’Asia Centrale, con oltre 25.000 km quadrati di territorio da liberare dalle mine – un’area che supera la metà delle dimensioni della Svizzera. (…)

Nel 2003, il Tajikistan ha aderito alla Convenzione di Ottawa del 1997. Secondo la Convenzione, ci si attende che il Tajikistan distrugga tutte le mine anti-uomo e ne sgomberi il territorio entro il 1° aprile 2010. (…)

http://www.reliefweb.int/rw/RWB.NSF/db900SID/RURI-6NSLFW?OpenDocumentlosione

 

IV Congresso mondiale Verbania 2006: “Effetti collaterali positivi” -  8-11 giugno

L'Educazione alla Pace permette di comprendere come creare effetti positivi, benefici e pacifici e come minimizzare ciò che produce effetti negativi, dannosi e violenti, sviluppando una qualità di vita migliore per noi stessi e per le generazioni future. La pace interiore è il più potente mezzo per creare effetti collaterali positivi ed è il più solido fondamento per la pace nel mondo.

Per liberarci da tutti gli effetti collaterali negativi e violenti, è indispensabile lavorare uniti, nella ricerca e nel dialogo: creiamo un network mondiale degli effetti collaterali positivi e pacifici nei campi dell'educazione, dell'economia, dell'informazione, della scienza e della spiritualità.

Giovedì 8 giugno: ore 16 Cerimonia di apertura; ore 18 keynote & special guest speakers; ore 19 cocktail con musica e canti. Venerdì 9 giugno:  ore 9 "Educazione" con effetti collaterali positivi per la tua salute;  ore 15 "Media" con effetti collaterali positivi per la tua salute. Sabato 10 giugno: ore 9 e ore 15: "Scienza" con effetti collaterali positivi per la tua salute.  Domenica 11 giugno: ore 9 "Economia" con effetti collaterali positivi per la tua salute ; ore 11 "Spiritualità" con effetti collaterali positivi per la tua salute. Laboratori ed Esposizioni durante il periodo del Congresso. Programma completo e modulo di registrazione sul sito:

www.worldpeacecongress.net

 

 

Salute

(top)

 

Una nuova cura per la malaria è stata introdotta in Somalia

L’Africa Malaria Day aiuta donne e bambini

Nairobi, 25 aprile – Il Rappresentante UNICEF in Somalia, Christian Balsley-Olesen, ha annunciato oggi, in occasione dell’Africa Malaria Day, che una nuova ed efficace cura è stat a introdotta in Somalia per abbassare l’incidenza della malaria, una delle principali ragioni di morte tra donne e bambini. In Africa, circa un milione di bambini sotto i cinque anni muore ogni anno a causa della malaria. Nella Somalia centrale e del sud, la malaria colpisce circa l’otto percento dei bambini con età inferiore ai cinque anni. Il diffondersi della malattia è ancora più alto lungo i fiumi e tra gli insediamenti che hanno riserve idriche artificiali. “Introducendo medicinali efficaci per curare la malaria in Somalia, l’UNICEF e i suoi soci combatteranno la sfida che affrontano le donne e i bambini colpiti,” ha dichiarato Balsley-Olesen. (...) L’Africa Malaria Day, che si celebra ogni anno il 25 aprile, segnerà l’inizio dei test ACT e diagnostici in Somalia. Per informare il pbblico sulla disponibilità di una nuova cura, l’UNICEF, in collaborazione con le ONG internazionali e locali, sta organizzando eventi pubblici in diversi punti.

http://www.unicef.org/media/media_33593.html

 

ERD celebra l’Africa Malaria Day 2006

25 aprile – ERD (Aiuto e Sviluppo Episcopale) riconosce ufficialmente l’ Africa Malaria Day 2006. Ogni anno in Africa 300 milioni di persone contraggono la malaria e un bambino ogni venti al di sotto dei cinque anni muore di questa malattia.

Quest’anno ERD amplierà il suo programma contro la malaria in Africa lavorando in 10 paesi e fornendo istruzione e training, reti per il trattamento con insetticidi di lunga durata e l’acquisizione di un’efficace terapia farmacologia per più di 300.000 persone. Nei prossimi tre anni il programma si espanderà in 16 paesi. Il programma per la malaria di ERD si pone come obiettivo le comunità rurali più vulnerabili e in modo particolare le donne incinte e i bambini sotto i cinque anni. Nell’Africa subsahariana, in cui la malaria è la principale causa di decesso, ERD sta lavorando in Angola, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Ghana, Kenya, Liberia, Malawi, Mozambico, Tanzania e Zambia per migliorare a lungo termine la salute delle comunità locali. (…)

Negli anni passati in Angola e Zambia ERD ha lavorato per l’istruzione e la mobilità delle comunità e ha formato operatori sanitari. Una serie di eventi che dureranno una settimana e saranno presentati da ERD e dalla Chiesa Anglicana dello Zambia celebrerà l’Africa Malaria Day. Il 27 aprile un lancio comunitario presenziato dal ministro della salute dello Zambia e da altri dignitari, assegnerà le reti a Lusaka nello Zambia. In Angola le reti saranno assegnate a Vige nel nord e nella provincia di Cunene nel sud. (…)

http://www.interaction.org/newswire/detail.php?id=4994

 

Corea del Nord: il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) inaugura un secondo centro per la riabilitazione fisica

ICRC in collaborazione con la società della Croce Rossa e l’ufficio medico militare delle forze armate della Repubblica Democratica di Corea ha aperto un nuovo centro di riabilitazione fisica a Pyongyang per pazienti sia militari che civili. Il centro per la riabilitazione fisica Rakrang situato nella periferia meridionale di Pyongyang è stato costruito in un anno e quando sarà completamente operativo sarà in grado di trattare fino a 400 pazienti all’anno.

Delegati tecnici specializzati dell’ICRC hanno fornito la loro conoscenza per ideare il laboratorio e ICRC lo ha equipaggiato completamente perché fosse in grado di fornire riabilitazione professionale e, a partire da oggi, anche riabilitazione fisica. Quale parte di un investimento a lungo termine per la formazione, ICRC sta finanziando un corso triennale di cinque specialisti in ortopedia delle forze armate, e il ministero della salute nella scuola cambogiana un corso per protesi e ortottica a Phnom Penh. (…)

Le attività di ICRC per la riabilitazione fisica sono iniziate nel 2002 con la fondazione del centro ortopedico Songrim in collaborazione con il Ministero della Salute e la società della Croce Rossa di DPRK. Fino ad oggi sono state dotate di apparecchi ortopedici circa 2.300 persone disabili. (…)

http://www.icrc.org/

 

Chernobyl: il programma di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per la ricerca del cancro alla tiroide può evitare centinaia di morti premature

18 aprile – Venti anni dopo Chernobyl, il più grave incidente nucleare del mondo, il numero di casi di cancro alla tiroide tra coloro che erano bambini all’epoca del disastro continua notevolmente ad aumentare. L’esplosione dell’impianto di energia nucleare, il 26 aprile 1986, ha irradiato ampie aree di Belarus, la Federazione russa e ucraina. Gli scienziati pronosticano che l’aumento di casi di cancro continueranno ad accentuarsi oltre i prossimi cinque anni, permanendo un maggior problema per gli anni a venire.

Tramite il suo Programma di Assistenza Umanitaria e Riabilitazione di Chernobyl (CHARP), la Federazione Internazionale della Croce Rossa e delle Società della Mezzaluna Rossa sta sottoponendo a esami di laboratorio le popolazioni rurali e lontane nella zona colpita da radiazioni per il cancro alla tiroide, mediante palpazione, esami con ultrasuoni e biopsie. (…) Utilizzando sei laboratori diagnostici mobili (MDLs) che dispongono di personale medico della Croce Rossa nazionale, il CHARP effettua test medici a 90.000 persone ogni anno. (…)

Dal suo inizio nel 1990, il programma CHARP ha fornito assistenza a più di tre milioni di persone, selezionato quasi 810.000 e a più di un milione distribuito medicine, multivitamine, informazioni sanitarie e sostegno psicologico. Ogni anno il CHARP garantisce che circa 50.000 bambini ricevano multivitamine tramite le Società di Croce Rossa di Belarus, la Federazione russa e ucraina. Inoltre fornisce annualmente sostegno psicologico vitale a circa 15.000 persone, che sono sofferenti di depressione e ansia. (…)

http://www.ifrc.org/Docs/News/pr06/2606.asp

 

Bangladesh avvia una campagna immunitaria dopo la ricomparsa della poliomielite

di Zafrin Chowdhury

Chandpur, Bangladesh, 13 aprile – Dopo cinque anni di assenza la poliomielite è riapparsa nel Bangladesh mettendo nuovamente in allerta e facendo aumentare l’impegno per debellarla da un capo all’altro del paese. (…) L’ultima epidemia di poliomielite nel Bangladesh ha scatenato un nuovo e urgente impegno della Global Polio Eradication Campaign (campagna per eliminare completamente la poliomielite) – un’associazione tra UNICEF, Rotary International, OMS e il Centro per il controllo delle malattie degli Stati Uniti – in stretta collaborazione con il governo. Il loro ambizioso obiettivo è di raggiungere 18 milioni di bambini sotto i cinque anni con un ciclo di tre “giorni di immunizzazione nazionale” il 16 aprile, il 13 maggio e l’11 giugno.

A questo scopo sono già stati prodotti ventiquattro milioni di dosi di vaccino. È in corso una vasta iniziativa di comunicazione e mobilitazione sociale con la trasmissione per televisione e attraverso i media di messaggi per l’immunizzazione dalla poliomielite, con la distribuzione di materiale stampato, comunicando porta a porta e puntando alla comunicazione interpersonale con i genitori e coloro che si prendono cura dei bambini. (…)

http://www.unicef.org/infobycountry/bangladesh_33390.html

 

Telemedicina e formazione a distanza: proseguono le sessioni via satellite tra Baghdad e Roma

Aprile - Durante le ultime settimane sono proseguite  le sessioni di telemedicina via satellite tra Iraq ed Italia previste dal programma di collaborazione tra il Policlinico Umberto I di  Roma ed il Children Welfare Teaching Hospital di Baghdad e INTERSOS. Le sessioni riguardano sia consulti su casi specifici che training su argomenti di interesse (Oncoematologia, chirurgia, controllo delle infezioni,…). Nelle prossime settimane le sessioni continueranno a cadenza settimanale ed in parallelo verrà effettuata una attività di sensibilizzazione per stimolare il coinvolgimento di un sempre crescente numero di medici a Baghdad.

Il Programma nasce dalla collaborazione tra INTERSOS, Telbios, l’Università La Sapienza di Roma, il Policlinico Umberto I, il Children Welfare Teaching Hospital di Baghdad e l’Agenzia Spaziale Europea ed è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri. L’obiettivo è di consentire, in una condizione di emergenza e in area ad alto rischio, la collaborazione scientifica e clinica tra i medici di Baghdad e quelli dell’Università di Roma attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi nonché di migliorare le condizioni del CWTH di Baghdad mediante un contatto continuo, via satellite ed in presenza, con centri di eccellenza italiani (Policlinico Umberto I Roma) per operazioni di consulto e training e mediante la fornitura di medicinali ed equipaggiamenti diagnostici. Il progetto proposto copre un anno di attività, ma rappresenta un’importante opportunità per creare in Iraq una infrastruttura stabile per i servizi di telemedicina. (…)

http://www.intersos.org/telemedicina3.html

 

 

Energia e sicurezza

(top)

 

UE e Cina collegheranno reti elettroniche ad alta velocità per uno scambio aperto tra i loro migliori ricercatori e studenti

Bruxelles, 28 aprile – La comunicazione e collaborazione tra 45 milioni di ricercatori e studenti europei e cinesi sarà enormemente facilitata da un nuovo collegamento rete ad alta velocità cino-europeo annunciato oggi. Il progetto ORIENT (Oriental Research Infrastructure to European NeTworks) di 4,5 milioni di euro e finanziato dall’Unione Europea, dalla Cina e dalla rete nazionale europea per la ricerca e la cultura, gioverà a tutta la ricerca cino-europea, incluse la radioastronomia, lo sviluppo sostenibile, la meteorologia e la griglia per l’uso del computer aiutando il miglioramento del flusso d’informazione tra l’Europa e la Cina. Il progetto ORIENT è sostenuto dal 6. programma strutturale per la ricerca dell’UE.

ORIENT collegherà l’Europeo GEANT2, la rete mondiale più avanzata per la ricerca e la cultura e le reti di ricerca cinesi CERNET e CSTNET lungo un itinerario via terra che passa attraverso la Siberia. Programmato per essere attivato entro il 2006 esso collegherà più di 200 università e istituti di ricerca cinesi a una velocità che raggiunge 2,5 Gbps. Esso sarà coordinato in Europa da DANTE, organizzazione per l’utilizzo della rete a scopo di ricerca, e in Cina dalla rete CERNET.

http://europa.eu.int/