Good News Agency – anno VII, n° 5

 

Settimanale - anno VII, numero 5 – 21 aprile 2006

Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi

Registrazione presso il Tribunale di Roma  n. 265/2000 del 20-6-2000

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita per via telematica ad oltre 3.700 media in 48 paesi e ad oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace” ed è stata inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezzaAmbiente e natura

Religione e spiritualitàCultura e educazione

 

 

Legislazione internazionale

(top)

 

La Federazione Russa entra a far parte della FAO. L’Agenzia conta adesso 190 membri

Roma, 13 aprile 2006 - La Federazione Russa, con una lettera d’accettazione della Costituzione dell’Organizzazione indirizzata al Direttore Generale Jacques Diouf, è da oggi membro della FAO.

Nella lettera il Ministro degli Affari Esteri russo Serguei Lavrov ha informato Diouf della accettazione da parte del suo paese della Costituzione della FAO e della volontà della Russia di adempiere gli obblighi in quanto membro dell'Organizzazione. Il Direttore Generale Diouf ha dichiarato: “È con vivo piacere che accolgo la storica decisione della Federazione Russa di entrar a far parte della FAO. La Russia è una potenza economica in campo agricolo e l’esser membro della FAO porterà vantaggi sia ad essa che all’Organizzazione nel suo complesso”.

Questa nuova adesione porta il numero dei membri della FAO a 189 paesi più un’organizzazione, la Comunità Europea.

La FAO in conformità con le norme delle Nazioni Unite, riconosce alla Federazione Russa la prerogativa di riprendere i diritti della vecchia Unione Sovietica. (…)

Prima di diventare membro la Russia aveva lo status di osservatore.

http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

II Forum ACP (Gruppo di Stati africani, caraibici e del pacifico) e Società civile

19-21 aprile, sede dell’ACP, Bruxelles

Bruxelles, 31 marzo (Segretariato ACP) – Il secondo Forum ACP e Società civile si terrà nella sede dell’ACP a Bruxelles dal 19 al 21 aprile 2006 per facilitare il dialogo politico generale tra Stati ACP e enti non governativi. Il Forum porrà l’accento sulla partecipazione di enti non statali così come stipulato nell’Accordo di Cotonou, in particolar modo nei campi della cooperazione commerciale e politica, realizzazione di progetti e programmi di cooperazione, la lotta alla povertà, il sostegno alla democrazia e alla forza della legge, la promozione della crescita economica e dello sviluppo sostenibile.

Le discussioni getteranno le basi per la strategia ACP di aggiornamento del Piano d’azione adottato nel 2001 al primo Forum ACP e Società civile, ed assicureranno la circolazione delle notizie sui programmi in corso nell’ambito del capitolato intra-ACP del 9° EDF. I convenuti prenderanno in esame le questioni della partecipazione della società civile nella lotta all’Aids e della realizzazione della Struttura ACP-EU per i disastri naturali. Verrà anche discussa la promozione dei diritti umani e dei processi democratici, la negoziazione di accordi di partenariato economici e regionali, la realizzazione di programmi ACP-EU nell’area dell’ICT e la promozione di attività culturali. Per ulteriori informazioni: Holy Ramanankasina rholy@acpsec.org

http://www.acpsec.org/en/forum.htm

 

 

Diritti umani

(top)

 

Scontri in Ciad: i chirurghi di MSF all'opera nel principale ospedale di N'Djamena

N'Djamena / Roma, 14 aprile – Fin da ieri pomeriggio Medici Senza Frontiere (MSF) è al lavoro per curare i feriti gravi dopo l'ondata di violenza che ha colpito il Ciad raggiungendo la capitale, N'Djamena. Le equipe di chirurghi di MSF sono in questo momento all'opera nell'Hopital General de Reference National (HGNR), il principale del paese, dove hanno già curato oltre 60 persone.

Alle 11.30 del mattino di giovedì, il miglioramento delle condizioni di sicurezza ha consentito a un convoglio di MSF di raggiungere l'Hopital General per fornire un supporto alle equipe mediche locali. Il team di MSF che ha lavorato da quel momento nell'ospedale è composto da un chirurgo, un dottore, un infermiere e un logista. L'equipe ha inoltre portato all'ospedale del materiale medico essenziale quali liquidi di perfusione, un kit chirurgico per 150 feriti, un kit per le amputazioni e materiale di sutura. (…) Per tutto il giorno, le ambulanze della Mezza Luna Rossa Ciadiana, del Comitato Internazionale della Croce Rossa e di MSF hanno continuato a portare feriti in ospedale.

Una seconda equipe di chirurgi è giunta a N'Djamena giovedì pomeriggio. Questo permetterà una rotazione di 24 ore tra le equipe per le attività post-operatorie che sono in questo momento cruciali. Una terza equipe di chirurghi è in stand-by, pronta a partire immediatamente per il Ciad.

Ulteriori informazioni: alessandra.oglino@rome.msf.org

 

Etiopia-Sudan: Rimpatrio dei rifugiati sudanesi

Addis Abeba, 6 Aprile  (IRIN) L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati rimpatrierà nel corso dei prossimi due mesi circa 4.500 profughi sudanesi fuggiti in Etiopia, grazie al ritorno della pace nel Sudan meridionale dopo vent’anni di guerra civile, secondo quanto riportato.

La guerra civile che ha coinvolto il Governo sudanese e gli ex ribelli del Sudan People’s Liberation Movement (SPLM) si è conclusa nel Gennaio del 2005 con il definitivo accordo di pace siglato dalle due parti dopo una serie di negoziati di pace protrattisi per anni in Kenia. Il SPLM fa ora parte del governo sudanese di unità nazionale ed amministra il Sud del Sudan.

Il primo gruppo di 300 rifugiati in Etiopia è arrivato nel Sud del Sudan Mercoledì scorso, dopo aver percorso 820km in un convoglio di veicoli partito da un campo profughi situato vicino alla città di Gambella, nell’Etiopia occidentale, il Venerdì precedente. Secondo quanto riferito da Fernando Protti, rappresentante dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Etiopia: “Da Lunedì, 300 profughi hanno riattraversato la frontiera del Sudan meridionale, segnando l’inizio del tanto atteso rimpatrio dei rifugiati sudanesi in Etiopia”. “Ci stiamo organizzando per rimpatriare altri 4.000 rifugiati fino alla fine di Maggio, prima dell’inizio della stagione delle piogge”, ha sottolineato, in quanto la stagione delle piogge rende impraticabili le strade. (…)

Si stima che ci siano 613.000 rifugiati sudanesi, mentre altri 4,5 milioni sono sfollati all’interno delle frontiere sudanesi.

http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=52641&SelectRegion=East_Africa,%20Horn_of_Africa&SelectCountry=ETHIOPIA-SUDAN

 

Emirati Arabi Uniti:  proclamazione  dei diritti sindacali,  un segno positivo

Bruxelles, 3 aprile 2006 (ICFTU on line): L’annuncio degli Emirati Arabi Uniti il 30 marzo di un emendamento alla legge sul lavoro che consentirà ai lavoratori degli Emirati di unirsi in sindacato, proclamare lo sciopero e impegnarsi in trattative collettive con i datori di lavoro è stato descritto oggi dall’ICFTU come un segno positivo. L’annuncio è stato fatto sullo sfondo di una recente protesta di lavoratori immigrati contro lo sfruttamento e contro condizioni di lavoro pericolose, di   pressioni da parte degli organismi internazionali sulle autorità degli Emirati, e di negoziati tra gli Emirati Arabi Uniti e gli Usa su di un patto sindacale.

Gli Emirati sono uno dei paesi del Golfo in cui i sindacati sono vietati totalmente. Non sono state ratificate nessuna delle due Convenzioni Internazionali sull’Organizzazione del Lavoro , 1987 e 1998, sulla libertà di associazione e sulla contrattazione collettiva. Alcuni passi positivi sono stati fatti in anni recenti nel Golfo, in particolare in Bahrain, dove le limitazioni ai sindacati sono state eliminate. (…)

La ICFTU rappresenta 155 milioni di lavoratori in 236 organizzazioni affiliate in 154 paesi e territori. www.icftu.org  L’ICFTU è anche associata alle Global Unions: www.global-unions.org

 

Senegal: la ICRC aiuta i profughi dei combattimenti

31 marzo – La ICRC è giunta in aiuto alle persone colpite dai combattimenti scatenati/scoppiati in Senegal nella regione meridionale di Casamance lungo la frontiera con la Guinea-Bissau, a seguito delle tensioni all’interno del Movimento delle Forze Democratiche di Casamance e delle  azioni da parte delle forze armate della Guinea-Bissau.

Gli scontri hanno causato il trasferimento/evacuazione di circa 7.000 civili su entrambe i lati del confine. Tuttavia la gran parte delle persone evacuate dalle loro case sono state accolte da parenti ed amici, e circa 700 di esse – la metà dei quali bambini – stanno vivendo in campi di fortuna sulla sponda Senegalese.  La ICRC ha facilitato il loro trasporto al campo al fine di allontanarli dai combattimenti. Stante l’attuale situazione carica di tensione, verosimilmente gli stessi non potranno far ritorno alle loro case per il prossimo futuro.

Lavorando in stretto contatto con la Croce Rossa Senegalese, il personale della ICRC sta fornendo ai profughi cibo, acqua potabile, prodotti igienici di base e utensili da cucina. (…)

La ICRC invita tutti i gruppi e tutti gli individui ad impedire la sofferenza tra la popolazione civile e ad osservare le regole della legge internazionale umanitaria, che protegge la vita e la dignità di coloro non, o non più, facenti parte della lotta. La presenza di mine di terra ed altre munizioni non esplose è fonte di grande preoccupazione  costituendo un pericolo per le presone che vivono in questa area.

La ICRC è presente in Senegal fin dal 1991 con una delegazione che inoltre copre le attività organizzative a Capo Verde, Guinea-Bissau, Gambia, Mali e Niger.

http://www.icrc.org/

 

L’Ente governativo dell’ILO conclude la 295a sessione: Considerazione della situazione del lavoro in Myanmar e Bielorussia nonché di questioni relative alla globalizzazione e all’immigrazione

Ginevra, 31 marzo   (ILO News) – L’Ente governativo dell’Ufficio Internazionale per il Lavoro (ILO) ha concluso qui la sua 295a sessione a seguito della discussione da parte dei delegati dei tre organi su argomenti che andavano dal rispetto dei diritti di base del lavoro in Myanmar, Bielorussia, Colombia e altri Paesi a problematiche riguardanti la globalizzazione e i movimenti migratori. Il Gruppo di Lavoro dell’Ente governativo sulla Dimensione Sociale della Globalizzazione ha analizzato i risultati e il seguito del Summit Mondiale delle Nazioni Unite del 2005, il collegamento tra crescita, investimento e impiego e la possibilità di tenere un Forum ILO sul Lavoro Decoroso per una Giusta Globalizzazione nel 2007. Lunedì 27 marzo, rivolgendosi al Gruppo di Lavoro, Louis Michel, Commissario Europeo per lo Sviluppo e l’Aiuto Umanitario ha affermato che “non è il lavoro che manca ma le risorse finanziare per promuoverlo.” Il Commissario ha espresso la necessità di una collaborazione più stretta tra l’ILO e l’Unione Europea per promuovere “lavoro decoroso per tutti”. (…)

Il Comitato ha richiesto al Governo di condurre un’inchiesta indipendente sulle accuse di maltrattamento dei detenuti, arresto e minacce di arresto e, se tali accuse di arresto e minacce di arresto risultassero fondate, di attivarsi per assicurare ai capi delle organizzazioni sindacali di poter esercitare liberamente i diritti dei loro sindacati. Infine il Comitato ha richiesto al Governo di esaminare la possibilità di una missione di contatto diretto col Paese per promuovere la piena attuazione della libertà di associazione.

http://www.ilo.org/public/english/bureau/inf/pr/2006/10.htm

 

Negli USA il 28 aprile le comunità esporranno la Bandiera in Memoria dei Bambini a favore della prevenzione degli abusi sui minori

27 Marzo 2006, Washington, DC – La CWLA – la Lega Americana per il Benessere dei Bambini – ha lanciato la Campagna per la Bandiera in Memoria dei Bambini nel 1998 per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema dei quasi 3 milioni di bambini all’anno che, secondo le segnalazioni, subiscono abusi e vengono trascurati. Il cuore della campagna è la Bandiera in Memoria dei Bambini. Il disegno, realizzato da un sedicenne californiano, rappresenta cinque bambolotti su sfondo rosso, che si tengono per mano uno accanto all’altro. Un sesto bambino al centro è rappresentato con un sottile contorno tracciato col gesso bianco, per simbolizzare un bambino vittima della violenza.

Nel 2001, un disegno di legge del Congresso fissava la Giornata Nazionale della Bandiera in Memoria dei Bambini il quarto venerdì di aprile. In questo giorno, dirigenti locali, legislatori, forze dell’ordine, educatori, organizzazioni, famiglie e singoli individui espongono la bandiera e organizzano cerimonie ed attività correlate per commemorare i bambini e richiedere la fine delle violenze. Quest’anno, molte organizzazioni e comunità esporranno la bandiera non solo il 28, ma per tutto il mese di aprile, per celebrare il Mese della Prevenzione degli Abusi sui Minori. (…)

La Lega Americana per il Benessere dei Bambini è l’organizzazione per il benessere dei bambini più antica e con il maggior numero di iscritti di tutti gli Stati Uniti. Il suo obiettivo è reclutare adepti ovunque per la promozione del benessere dei bambini, dei giovani e delle loro famiglie e per la protezione di tutti i bambini dal male.

http://www.cwla.org/printable/printpage.asp

 

Garantiamo i diritti dei bambini in Cambogia

“Garantiamo i diritti dei bambini in Cambogia”è un progetto gestito da DanChurchAid Cambodia. Il suo obiettivo è ridurre la percentuale di detenzioni preprocessuali e cercare di assicurarsi che i trasgressori scontino una punizione adeguata al loro crimine.

Di Fiona Donson

(…) poiché la Cambogia non ha ancora un sistema giudiziario minorile, i ragazzi vengono spesso condannati a lunghi periodi di prigione anche per crimini minori. Nonostante i tribunali dovrebbero prendere in considerazione l’eventualità di ridurre la pena inflitta ad un minore data la sua età, la legge non è chiara. Per questo motivo i tribunali sono spesso restii alla clemenza specialmente di fronte alla pressione politica e sociale che impone la linea dura nei confronti dei giovani criminali. (…)

Una parte del progetto “Garantiamo i Diritti ai Bambini in Cambogia” prevede l’offerta di assistenza legale ai bambini. Questo progetto, fondato dall’Unione Europea, è gestito da DanChurchAid Cambodia in collaborazione con l’associazione per l’Assistenza Legale in Cambogia (LAC) e la Lega Cambogiana per la Promozione e la Difesa dei Diritti Umani (LICADHO). Le attività principali in questa zona sono portate avanti dalla LAC, la quale fornisce servizi legali ai minorenni accusati di crimini e alle piccole vittime. Obiettivo del progetto è la riduzione del numero delle eccessive detenzioni preprocessuali e cercare di assicurarsi che i trasgressori scontino una pena adeguata al crimine commesso

All’interno di questo progetto, la LAC ha svolto ricerche sull’eccessiva detenzione pre-processuale e sull’accesso ad una rappresentanza legale in quattro prigioni situate nelle aree interessate dal progetto. (…) I risultati dell’indagine sono stati presentati durante un Seminario Nazionale sulla Giustizia Minorile svoltosi a Phnom Penh nel Febbraio 2006. Il Seminario, organizzato da UNICEF, DanChurchAid e AusAid e finanziato dall’Unione Europea, è stato ospitato dal Ministero della Giustizia. (…)

http://www.dca.dk/

 

 

Economia e sviluppo

(top)

 

L’Austria contribuisce alla riduzione della povertà rurale e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

Roma, 10 aprile – L’IFAD, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, ha accolto la promessa dell’Austria di contribuire con 10,8 milioni di dollari al Settimo “Replenishment” delle proprie risorse per il periodo 2007-2009. Il contributo andrà a beneficio delle popolazioni povere che vivono nelle aree rurali e dipendono dalla piccola agricoltura per il loro sostentamento. “Apprezziamo molto la generosa promessa dell’Austria”, ha affermato il Direttore della Mobilizzazione delle Risorse dell’IFAD, Vera Weill-Hallé, “il contributo permetterà all’IFAD di investire in programmi di sviluppo rurale nel prossimo triennio.”

Circa 1,1 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro al giorno, di questi 800 milioni, cioè il 75%, vivono in zone rurali. L’IFAD è impegnata nell’aumento della produzione di cibo nelle aree rurali, nell’incremento degli introiti e nel miglioramento degli standard sanitari, nutrizionali, educativi e di benessere generale su base sostenibile. (…) Entrata come Membro finanziatore dell’IFAD nel 1977, l’Austria svolge un ruolo importante nella gestione delle politiche e delle operazioni del Fondo. Negli ultimi 28 anni, l’Austria ha contribuito alle risorse dell’IFAD con 40,7 milioni di dollari.

http://www.ifad.org/media/press/2006/17.htm

 

Commissione Europea e FAO mettono a disposizione informazioni sulla sicurezza alimentare per i responsabili delle politiche

Roma, 7 aprile – Il sistema di in informazioni CE-FAO sulla sicurezza alimentare per il Programma d’azione, che fornisce assistenza tecnica e strumenti necessari per ottenere informazioni alimentari puntuali e di alta qualità al fine di formulare politiche più efficaci contro la fame a 20 paesi soggetti ad insicurezza alimentare cronica, crisi protratte o rapide trasformazioni economiche, ha lanciato un nuovo sito web. Tra le caratteristiche del sito c’è un kit di analisi sulla sicurezza alimentare, che consente di accedere a strumenti per dare un preallarme, fare una mappatura dell’insicurezza e vulnerabilità alimentare, condurre inchieste nutrizionali, armonizzare banche dati statistiche, valutazioni delle richieste, analisi e formulazione delle politiche ed altro ancora.

Il sito include anche un corso di formazione a distanza e materiale formativo atto a migliorare la raccolta, gestione, analisi e diffusione delle informazioni sulla sicurezza alimentare per consentire un miglior processo decisionale. Sono disponibili anche notizie ed avvertenze sulla sicurezza alimentare, così come i migliori casi di studi pratici.  

Sarà esplorato l’uso di comunità on-line ed altri strumenti collaborativi per promuovere il dialogo ed aumentare la coscienza sulle tematiche di sicurezza alimentare tra i responsabili della formulazione di politiche. (…)

http://www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000268/index.html

 

Il 2005 anno record per la produzione mondiale di riso

La FAO prevede per il 2006 una contrazione degli scambi

Roma, 7 aprile - Il 2005 è stato un anno record dal punto di vista economico per la produzione mondiale di riso, secondo il Rice Market Monitor pubblicato oggi dalla FAO. “Per la terza stagione consecutiva, la produzione risicola mondiale ha visto un’espansione sostenuta, che l’ha portata al massimo storico di 628 milioni di tonnellate. La crescita è stata il riflesso di condizioni climatiche relativamente favorevoli in Asia, Africa occidentale e Sud America, oltre che degli effetti positivi degli alti prezzi del 2004, che hanno incoraggiato un aumento delle semine”, si legge nel rapporto.

In base ad una prima proiezione provvisoria, la produzione risicola mondiale potrebbe nel 2006 salire a 634 milioni di tonnellate, 6 milioni o l’1 per cento in più della produzione nel 2005. Tuttavia queste stime resteranno molto approssimative almeno sino ad agosto/settembre, quando si saprà di più sull’andamento della stagione dei monsoni nel sud-ovest dell’Asia.

Per quanta riguarda gli scambi commerciali, la scarsità dell’offerta a livello nazionale in alcuni paesi a seguito del calo della produzione nel 2004 ha provocato un’improvvisa impennata nelle importazioni per l’anno 2005, portandole al volume record di 29 milioni di tonnellate. Per l’anno 2006, le previsioni della FAO sono salite a 27.8 milioni di tonnellate, ma rimangono lo stesso un 4.1 per cento più basse del 2005. La contrazione dall’eccezionale performance dell’anno scorso si prevede sarà indotta dalle importazioni, visto che si prevede un calo della domanda da parte di parecchi dei principali paesi importatori secondo il rapporto.

Il Rice Market Monitor è un servizio fornito dalla Divisione Prodotti di base e Commercio della FAO per facilitare l’accesso e lo scambio d’informazioni relative al mercato del riso. Viene pubblicato dalle quattro alle cinque volte all’anno.

http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 

Speranza all’orizzonte per la Repubblica Democratica del Congo

Ma le esigenze sono ancora enormi – richiesti oltre 50 milioni dollari per attività assistenza agricola

Roma, 5 aprile – Con quasi l’ 80% della popolazione in condizioni di estrema povertà ed oltre il 70% vittima di denutrizione, la Repubblica Democratica del Congo affronta sfide enormi. Secondo la FAO l’agricoltura, sostegno per i due terzi della popolazione, avrà un ruolo chiave nella futura crescita economica del paese e negli sforzi per ridurre la povertà. Come parte del Piano d’Azione 2006 per la RD del Congo recentemente lanciato dalle Nazioni Unite e dai suoi partner umanitari, la FAO richiederà fondi per oltre 50 milioni di dollari a sostegno delle sue attività agricole collegate all’emergenza nel paese.

Nel paese anni di conflitto hanno lasciato una scia di oltre quattro milioni di morti, ed ogni giorno 1.200 persone continuano a morire per violenza, malattia e malnutrizione. Oltre 1.7 milione di persone è sfollato, ed un altro 1.7 milione è recentemente tornato alla comunità originaria e cerca ora di ristabilire casa e sostentamento. Secondo Anne M. Bauer, Direttore della Divisione FAO per le operazioni di mergenza e la riabilitazione, l’agricoltura è stata colpita in modo molto duro. (…)

Tra gli obiettivi delle attività proposte dalla FAO lotta alla malnutrizione, sostegno a famiglie colpite da HIV/AIDS, assistenza al reinserimento di coloro che sono tornati a casa nonchè di ex combattenti e promozione del coordinamento di operazioni agricole d’emergenza, tra cui la distribuzione di semi e strumenti e la moltiplicazione gamica, ed il rafforzamento delle informazioni sulla sicurezza alimentare. Altre attività programmate mirano a ripristinare le infrastrutture, tra cui le strade rurali, sostenere una rapida capacità di risposta attraverso il preposizionamento di reserve strategiche di derrate agricole, e promuovere il marketing di prodotti agricoli.(…)

http://www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000265/index.html

 

 

Solidarietà

(top)

 

Corno d’Africa: una risposta alla crisi su piano internazionale garantirà l’equità

Nairobi, 7 aprile (IRIN) – Le agenzie umanitarie che lanciano appelli per la raccolta fondi per sopperire alla siccità che sta colpendo oltre otto milioni di persone nel corno d’Africa affermano che la loro risposta si concentrerà su base regionale così da assicurare una equa distribuzione delle risorse disponibili e rafforzare il coordinamento congiunto dei servizi.

Dal momento che le comunità colpite dalla siccità sono per la maggior parte formate da pastori nomadi che muovono i loro greggi attraverso i confini internazionali, un approccio multinazionale permetterà alle agenzie umanitarie di concentrare le loro attenzione su tutti i Paesi colpiti, specialmente quelli che spesso ricevono minore attenzione dai donatori internazionali; questo è quanto affermato dalle agenzie al lancio di un appello per il reperimento di 425,7 milioni di dollari in risposta alla crisi in Djibouti, Eritrea, Kenya e Somalia.(…)

Ventidue agenzie, tra cui Agenzie delle Nazioni Unite e Organizzazioni non governative hanno affermato che un approccio su base internazionale ridurrebbe la possibilità di interventi iniqui che creerebbero punti di concentramento transfrontalieri visto che la popolazione convergerebbe nelle aree dove vengono offerti i servizi.(…)

http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=52689&SelectRegion=Horn_of_Africa&SelectCountry=HORN_OF_AFRICA

 

Ciad: la ICRC aiuta le famiglie fuggite dalle loro case a causa di combattimenti

7 aprile – Questa settimana, la ICRC ha lanciato una operazione che alla fine potrebbe aiutare dalle 30.000 alle 40.000 persone trasferite/evacuate per ragioni di sicurezza nell’est del Chad. Nella prima fase, sono stati distribuiti aiuti non alimentari a oltre 2.500 persone raggruppate nel villaggio di Dogdorè, a sud di Adrè e vicino ai confini con il Sudan.

La mancanza di sicurezza nella regione ha causato l’abbandono/la fuga dai loro villaggi da parte di 6.000 – 8.000 famiglie dall’inizio di quest’anno, che hanno portato con loro le strette necessità e ricercato rifugio in villaggi quali Dogdoré, dove vivono in rifugi di fortuna disponendo di  insufficiente/inadeguata protezione rispetto alle dure condizioni dell’area. Comunque, la solidarietà dimostrata verso i profughi da parte dei residenti locali non è più sufficiente ed i villaggi hanno raggiunto i limiti delle loro capacità per poter accogliere nuovi arrivi.

Fin dall’inizio del 2005, la ICRC ha lavorato per migliorare l’accesso dell’acqua nei villaggi ospitanti quali Dogdoré. La stessa sta inoltre sostenendo/sovvenzionando i dispensari in questi villaggi. (…) Le attività della ICRC in Chad sono focalizzate a ristabilire i collegamenti tra le famiglie separate dal conflitto in Darfur, visitando i detenuti, proteggendo e assistendo i profughi all’interno della nazione. L’organizzazione lavora inoltre in stretto contatto con la Croce Rossa del Chad, sta promuovendo una legge internazionale umanitaria all’interno delle forze armate del Chad ed sta incoraggiando l’incorporazione di tale legge nella legislazione nazionale. 

http://www.icrc.org/

 

DRC: Gli sfollati del Katanga ricevono aiuti alimentari dal cielo

Kinshasa, 6 Aprile (IRIN) – Le Nazioni Unite hanno dato inizio lo scorso Mercoledì ad una serie di rifornimenti aerei destinati a decine di migliaia di sfollati a causa dei combattimenti fra l’esercito regolare ed i miliziani Mayi-Mayi nel Katanga, la Provincia Sud-Orientale della Repubblica Democratica del Congo, secondo quanto riportato da un funzionario delle Nazioni Unite. “Dati i problemi logistici di trasporto, nonché il pessimo stato della rete stradale e l’insicurezza dominante nella regione, ci vediamo obbligati a distribuire razioni alimentari attraverso un ponte aereo”, ha spiegato Mercoledì scorso Claude Gibidar, alto funzionario del Programma Mondiale per l’Alimentazione (PAM), aggiungendo che circa 40.000 sfollati beneficeranno dei rifornimenti paracadutati dagli aerei sui villaggi di Dubie, Mitwaba, Sampwe e Kasongeji. Circa 80 tonnellate di alimenti, soprattutto farina e fagioli, saranno paracadutati nel corso di 10 giorni, al costo di 1.200 dollari USA a tonnellata. “Stiamo affrontando una situazione molto seria, ed è per questo che abbiamo comunque deciso di attivare un’operazione così costosa.”, ha affermato Gibidar. “Sono mesi che dei convogli di camion cercano di arrivare a quella zona.” (…)

http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=52650&SelectRegion=Great_Lakes&SelectCountry=DRC

 

Il 29 marzo la World Vision Romania ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, con lo slogan ”Pari opportunità per tutti i bambini”.

Lo scopo è incrementare il livello della responsabilità sociale rumena, utilizzando la clausola del due per cento del Codice fiscale rumeno. Tutti i contribuenti hanno la possibilità di destinare il due per cento della loro dichiarazione delle tasse a una ONG. Tuttavia, nel 2005, solo il 2,23 percento dei contribuenti hanno scelto di esercitare questo loro diritto. “Attraverso la campagna del due percento. World Vision vuole aumentare il numero di persone coinvolte nella beneficenza, passando dal 2,5 percento al 10 percento,” ha dichiarato Violeta Moisa, Manager Marketing per la Romania di World Vision. (...) World Vision Romania ha in programma di utilizzare tutti i soldi provenienti dalle donazioni per scopi educativi nelle zone rurali, molte delle quali non hanno avuto ristrutturazioni o riforniture scolastiche da oltre 30 anni. Solo il cinque percento degli studenti di queste zone vanno al liceo e continuo gli studi. (...)

http://www.wvi.org/wvi/news/latest_news.htm#Romania

 

 

Pace e sicurezza

(top)

 

Etiopia: la Commissione Europea finanzia lo sminamento

Addis Abeba, 5 aprile  (IRIN) – La Commissione Europea fornirà 8 milioni di euro (9,7 milioni di dollari) all’Etiopia per sostenere lo sminamento di questa nazione del Corno d’Africa, uno dei Paesi con più terreni minati nel mondo. I fondi saranno indirizzati dal Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e l’Ufficio Etiope Azione Mine (EMAO) a finanziare lo sminamento delle regioni Tigray e Afar nei prossimi tre anni. Tim Clarke, capo della missione della Commissione Europea in Etiopia, ha riferito martedì ai giornalisti che beneficeranno di questo sforzo un numero stimato di 500˙000 persone nelle due regioni. Il Suo discorso è stato tenuto nell’ambito della prima Giornata Internazionale della Consapevolezza delle Mine e dell’Assistenza ad Azione Mine e che verrà celebrato ogni anno il 4 aprile. (…)

Max Gaylard, direttore del Servizio Azione Mine dell’ONU, ha affermato lunedì che sebbene 15˙000 tra uomini, donne e bambini nel mondo perdono ancora la vita o un arto sulle mine antiuomo ogni anno, una sostenuta azione internazionale potrebbe risolvere il problema alla radice. “Negli ultimi anni ‘90”, ha inoltre aggiunto, “c’erano circa 25˙000 vittime delle mine ogni anno. Il numero diminuisce annualmente grazie alla mobilitazione della comunità internazionale, della firma ad Ottawa, Canada, del trattato di bando delle mine nel 1997 e del compimento di ricerche approfondite nei Paesi in cui sono presenti terreni minati. (…)

http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=52622&SelectRegion=Horn_of_Africa&SelectCountry=ETHIOPIA

 

4 Aprile: prima Giornata Internazionale contro le mine

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 4 Aprile Giornata Internazionale sulla Consapevolezza dei Pericoli e sulle Attività d'Assistenza contro le Mine.

Chicago, IL (PRWEB) 4 Aprile - L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 4 Aprile Giornata Internazionale sulla Consapevolezza dei Pericoli e sulle Attività di ’Assistenza contro le Mine. Questa giornata sensibilizzerà l’opinione pubblica sul tema delle mine terrestri e degli ordigni inesplosi (UXO) e sui progressi compiuti per la loro eliminazione. Il movimento per la messa al bando delle mine continua a progredire sulla via dell’eliminazione delle mine terrestri antiuomo, salvando così vite ed arti in tutti i Paesi del mondo. Tuttavia, rimangono ancora sfide significative. (…)

Landmines Blow è un’organizzazione non governativa (ONG) popolare dedicata a sensibilizzare le coscienze sulla crisi globale delle mine antiuomo, sull’istruzione e sull’impegno della società civile, oltre a raccogliere fondi per la costruzione di pozzi e latrine per le comunità colpite dalle mine. È membro a pieno titolo della Campagna Statunitense per la Messa al Bando delle Mine Terrestri (USCBL), un’associazione di più o meno 500 organizzazioni statunitensi per i diritti umani, di tipo umanitario, religioso, per l’infanzia, pacifiste, di disabili, di veterani, mediche, per lo sviluppo, accademiche ed ecologiste, tutte dedicate alla complete messa al bando delle mine terrestri antiuomo. Si tratta di una delle 90 campagne nazionali facenti capo alla Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine Terrestri (ICBL).

http://www.landmine.de/

 

Educazione ai rischi da mine salva la vita di bambini

Storia di Emily Reilly, project officer

“ L’educazione ai rischi da mine è molto importante, specialmente per coloro che non sanno cosa sono o come appaiono le mine di terra. Possono giocare con queste mine e rimanerne uccisi, come avvenuto a quattro miei amici”. Zaynab Yassen Dewali è un allievo anziano di 11 anni presso la scuola primaria  Brayeti a Domeeze, nel Nord Iraq.  Fin dal 2003, questa piccola città ha assistito a undici incidenti risultanti da mine o ordigni inesplosi (UXO)

Il programma Mine Risk Education (MRE) Educazione contro i rischi da mine, fornisce conoscenza appropriata alle persone a rischio per poter vivere in zone contaminate con maggior sicurezza. E’ ora parte del programma/corso di studio nella scuola ed un certo numero di insegnanti è stato addestrato dal MAG ad educare i bambini circa i danni dai resti del conflitto, e  su quali azioni sicure possono essere intraprese nel caso vengano scoperti tali ordigni.

Ai bambini viene insegnato l’aspetto fisico delle mine e degli ordigni inesplosi e vengono fornite linee guida di sicurezza di base nonché misure di emergenza, coinvolgendoli sul come segnare e riportare oggetti pericolosi. (…)

L’educazione contro i rischi da mine (MRE) è ora una parte fondamentale nell’educazione dei bambini all’interno della scuola primaria di Brayeti. Zaynab esprime quanto è importante per lei e per le sue compagne di classe: “ Ci piace imparare questo programma perché impariamo come proteggere noi stessi. Io racconto ai miei genitori quali messaggi sull’MRE ho imparato a scuola. Lo racconto anche ai miei cugini, quando vengono a visitarmi da Baghdad. Io mi tengo lontana da aree pericolose”.

Il MAG (Mines Advisort Group) è una delle più importanti organizzazioni umanitarie mondiali nel fornire alle nazioni colpite da conflitti  una reale possibilità per un futuro migliore.

http://www.mag.org.uk/news.php?s=2&p=2628

 

Costa d’Avorio: il Presidente dell’UA avvia i negoziati

Abidjan, 7 aprile (IRIN) – Il Presidente dell’Unione Africana e Presidente del Congo Denis Sassou Nguesso è arrivato giovedì ad Abidjan, città principale della Costa d’Avorio coinvolta dalla guerra, con la promessa di iniziare questa domenica i negoziati tra le cinque parti in gioco principali.

Il Presidente Nguesso, parlando ai giornalisti del suo primo viaggio verso la martoriata nazione dell’Africa occidentale, ha riferito che l’Unione Africana farà tutto il possibile per registrare progressi sul disarmamento e riconoscimento dei votanti, questioni critiche sollevate durante la corsa elettorale sei mesi fa. “La presenza del Presidente dell’UA è fortemente necessaria per accelerare la situazione. Certamente si ha l’impressione che qualcosa stia migliorando ma in realtà le parti politiche e militari non stanno compiendo passi in nessuna direzione” questo il commento di un diplomatico occidentale.(…)

http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=52692&SelectRegion=West_Africa&SelectCountry=COTE_D_IVOIRE

 

Caucaso del nord: €22 milioni d’aiuti umanitari per aiutare le vittime del conflitto in Cecenia

Bruxelles, 6 aprile – La Commissione Europea ha approvato uno stanziamento di 22 milioni di euro d’aiuti umanitari per aiutare le vittime dell’attuale conflitto ceceno. Fin dall’inizio del conflitto, nell’autunno del 1999, a oggi il dipartimento per gli aiuti umanitari della Commissione Europea ha fornito 196 milioni di euro, rendendolo il più grande donatore europeo. I destinatari degli aiuti includeranno singole persone (IDP), i gruppi sociali più deboli sia ceceni sia d’Ingushetia e Dagestan, e i rifugiati ceceni in Azerbaijan. I fondi saranno messi a disposizione dal dipartimento per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea (ECHO), sotto la responsabilità del Commissario Louis Michel.

I bisogni umanitari vengono dal conflitto ancora ben vivo in Cecenia. (...)

Questo nuovo stanziamento continuerà a finanziare le attività protettive in Cecenia, Ingushetia e Dagestan. Finanzierà la distribuzione delle provviste alle persone più bisognose e svilupperà azioni volte a garantire alle future generazioni una sicurezza alimentare. Permetterà l’istruzione primaria, la formazione professionale, la consapevolezza dei rischi delle mine e l’assistenza psicologica a tutti, soprattutto ai bambini, colpiti dal trauma della guerra. I fondi copriranno anche i servizi sanitari e i miglioramenti delle reti idriche e sanitarie cecene, incluse le condutture dell’acqua di Grozny, nonché la ricostruzione delle case. Questa decisione racchiude anche un intervento per aiutare i rifugiati più deboli che vivono in Azerbaijan.

http://www.reliefweb.int/rw/RWB.NSF/db900SID/LSGZ-6NLG23?OpenDocument

 

 

Salute

(top)

 

Tanzania: introduzione di nuovi dosaggi farmacologici per i malati di tubercolosi

Dar Es Salaam, 6 Aprile  (IRIN/PLUSNEWS) – I tanzaniani malati di tubercolosi (TB) saranno costretti ad ingoiare meno pillole d’ora in avanti, grazie ad una nuova cura che riduce il dosaggio giornaliero da 11 o 12 pastiglie a 3 o 4. (…) James Kamala, funzionario incaricato del programma da parte dell’unità per la TB e la lebbra del Ministero della Sanità, ha dichiarato lo scorso Mercoledì che il governo ha iniziato a distribuire il nuovo medicinale nel Marzo passato in 7 delle 21 regioni della Tanzania continentale. “Speriamo di arrivare a coprire tutto il territorio nazionale entro la fine dell’anno”, ha affermato a Dar es Salaam, capitale commerciale del paese. Kamala ha sottolineato che la nuova cura, conosciuta come “combinazione di quattro farmaci a dosaggio fissato” è largamente utilizzata in molti paesi, su raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità delle Nazioni Unite. Il dosaggio precedente, pari a 11-12 pastiglie, era troppo pesante, soprattutto per quei pazienti che assumevano anche altri farmaci, come quelli retrovirali per l’HIV/AIDS, ha spiegato Kamala. (…)

Le statistiche governative mostrano che il numero dei malati di TB in tutto il paese sta crescendo in modo allarmante: dai 39.000 del 1995 agli almeno 66.000 del 2004. La colpa di ciò è attribuibile all’HIV/AIDS, secondo il Ministro della Sanità, David Mwakyusa. (…)

http://www.irinnews.org/report.asp?ReportID=52645&SelectRegion=East_Africa,%20Great_Lakes&SelectCountry=TANZANIA

 

Seconda campagna del 2006 per rendere tutti i bambini del Sudan immuni alla poliomielite

Khartoum, 3 aprile – Quale parte dell’iniziativa globale per l’estirpazione della poliomielite, il Ministero federale sudanese della Salute del Governo di unità nazionale e il Ministero della Salute del Governo del Sudan meridionale, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Fondo internazionale di emergenza per l’infanzia della Nazioni Unite (UNICEF) ed altre organizzazioni associate, hanno lanciato dal 3 al 6 aprile 2006 il secondo ciclo della campagna nazionale per l’immunizzazione dalla poliomielite.

Più di 50.000 operatori sanitari, volontari e operatori di comunità sono stati mobilitati per questa campagna, che si è posta come obiettivo gli 8,1 milioni di bambini sudanesi stimati al di sotto dei cinque anni, particolarmente quelli che vivono nelle comunità più povere o quelli isolati a causa del conflitto. Questi bambini sono la chiave per bloccare la diffusione della malattia. Benché la trasmissione del feroce virus della poliomielite sia stata apparentemente bloccata nel Sudan, dove dal giugno del 2005 non si registra alcun nuovo caso, è necessario prestare continua attenzione ed essere vigili. (…)

Durante il primo ciclo della campagna del 2006 sono stati resi immuni alla poliomielite circa 8 milioni di bambini. A Darfur, però, a causa dell’insicurezza della regione, 120.000 bambini non sono stati contattati. Questo rappresenta una seria preoccupazione per il Sudan. (…) Garantire la sicurezza di chi pratica la vaccinazione, degli ispettori e dei volontari è responsabilità di ogni persona del Sudan, compresi i gruppi armati e i leader delle comunità.

Nel 2006, l’UNICEF, l’OMS, il Rotary Internazionale e il Centro per il controllo delle malattie, tra altri partner, stanno sostenendo i costi dei vaccini, della logistica e dell’opera per la mobilitazione sociale in Sudan.

http://www.polioeradication.org/content/pressreleases/20060403press.asp

 

“HELP” per la Lituania: al via il progetto HOPE. Il Centro lituano per l’AIDS annuncia l’inizio di corsi di formazione per professionisti per il controllo e la gestione di casi di HIV/AIDS

28 marzo – Millwood, Va. – Il progetto HOPE, un’organizzazione sanitaria, istruttiva e umanitaria internazionale, ha annunciato oggi l’avvio del suo Programma di sensibilizzazione contro l’HIV/AIDS per la Lituania (HELP), un programma che andrà da marzo a giugno 2006 e che è stato reso possibile dalla collaborazione con Johnson & Johnson; lo scopo del progetto è ampliare le capacità dei professioisti lituani nel prendersi cura dei pazienti malati d’HIV/AIDS e delle altre malattie correlate. (...) HELP farà sì che i partecipanti al progetto imparino come gestire i casi e come sviluppare le reti, darà loro le capacità per studiare e condurre programmi di prevenzione, e quelle per educare, in modo da ridurre il rischio di trasmissione e reinfezione da HIV/AIDS. (...)

Sessanta partecipanti verranno divisi in squadre che comprenderanno professionisti delle diverse discipline principali (medici di famiglia, assistenti sociali, rappresentanti e specialisti degli organi sanitari provenienti dal centro nazionale per l’HIV/AIDS). Quest’iniziativa è in linea con l’impegno del progeto HOPE per pianificare soluzioni sanitarie e culturali appropriate per i destinatari del progetto. Lo scopo principale delle tecniche di formazione per i trainer del progetto HOPE è far sì che tra 1/5 e la metà dei partecipanti ai corsi acquisiscano le conoscene necessarie per poter condurre loro stessi i futuri corsi. La collaborazione con il centro lituano per l’AIDS nel progetto HOPE HELP è stata creata grazie al Ministero della Salute lituano nel 1989.

Fondato nel 1958, il progeto HOPE (Health Opportunities for People Everywhere) vuole dare soluzioni durature per i problemi sanitari, aiutando le persone ad aiutare loro stessi. (...)

http://www.projecthope.org/news/032806.htm

 

Distribuzione nazionale di zanzariere completata in Niger

3 aprile – Con una intensa campagna di distribuzione completata la scorsa settimana in Nigeria, più di 2 milioni di zanzariere sono state consegnate in due fasi quindicinali, a madri e bambini di età inferiore ai 5 anni nell’intera nazione. Con la stagione delle piogge che in Niger  dovrebbe cominciare agli inizi di maggio, il programma intende proteggere 3,5 milioni di bambini dalla malaria. La Federazione Internazionale della Croce Rossa e la Red Crescent Societies, che agisce quale Principal Recipient per un Fondo Globale stanziato a favore del Niger congiuntamente al Ministero della Salute del Niger, avevano iniziato la distribuzione di zanzariere il 19 dicembre, congiuntamente ad un impegno “porta a porta” per vaccinare bambini al di sotto dei 5 anni contro la polio.

L’iniziale settimana di vaccinazione e la distribuzione di zanzariere da letto nelle campagne del Niger è stata seguita da una seconda “spinta”  il 17 marzo, attraverso 54 centri di distribuzione nella capitale di Niamey. La campagna ha utilizzato un sistema con utilizzo di voucher, per mezzo del quale alle madri veniva fornito un voucher per la consegna gratuita di una zanzariera una volta eseguita la vaccinazione contro la Polio al loro bambino.

Il programma è sostenuto in parte dalla sovvenzione di un Fondo Globale di 11 milioni di dollari, e da 2 milioni di dollari da parte della Canadian International Development Agency (CIDA), attraverso La Croce Rossa Canadese e l’International Federation’s Malaria Iniziative. In un esempio di forte collaborazione tra partner, un supporto addizionale al programma è stato fornito dalla Croce Rossa Norvegese, dal Rotary, dal Center for Medical Research (CERMES), dal Measles Partnership,  the Polio Eradication Programme, the Roll Back Malaria Partnership, che include il World Health Organization (WHO), l’UNICEF e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

La campagna ha inoltre provocato un chiaro impegno da parte della popolazione del Niger, inclusi  3850 volontari della Croce Rossa e ulteriori 16.150 addetti alle vaccinazioni e lavoratori che hanno svolto un ruolo essenziale raggiungendo perfino le più remote aree del Niger. (…)

http://www.ifrc.org/docs/News/pr06/2406.asp

 

 

Energia e sicurezza

(top)

 

La più grande tendopoli in Azerbaijan riceve acqua potabile subito prima dell’influenza aviaria

Residenti della tendopoli di Sabirabad hanno unito le loro forze a quelle del Dipartimento federale degli Stati Uniti per sistemare i serbatoi dell’acqua e i sistemi di depurazione, rendendo così l’acqua pulita una realtà.

31 marzo - Fino a poco tempo fa i circa 10.000 residenti dell’insediamento di profughi interni dell’Azerbaijan hanno affrontato una costante carenza d’acqua potabile. (…)  Dopo aver constatato le dure condizioni del campo di Sabirabad e l’urgente necessità di acqua potabile, Counterpart ha fatto appello all’ufficio del coordinatore dei finanziamenti per l’Europa e l’Eurasia (EUR/ACE) per apportare miglioramenti e ricostruire il sistema dell’acqua potabile dell’insediamento. Nell'ambito del Programma EUR/ACE di piccoli progetti di riscostruzione, Counterpart ha ricevuto una sovvenzione di 10.000 dollari per fornire un progetto per l'acqua potabile. (…)

Al costo di un solo dollaro a persona, i serbatoi dell’acqua di Sabirabad ricostruiti hanno diminuito notevolmente il rischio che i residenti contraggano malattie trasportate via acqua o siano colpiti dalla malaria e da altre malattie parassitarie e che si propaghino malattie contagiose come la dissenteria e l’epatite. Nella regione non c’è stata alcuna segnalazione di influenza aviaria.

http://www.counterpart.org/dnn/Default.aspx?tabid=49&metaid=G4WL0334-26c

 

Revisione UNESCAP delle opzioni per i PVS per azioni su cambiamento climatico oltre il Protocollo di Kyoto

Bangkok, 27 marzo (Servizio Informazioni Nazioni Unite) – Esperti provenienti dai paesi asiatici si riuniranno a Bangkok per rivedere le opzioni per le azioni intraprese dai paesi in via di sviluppo atte a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Il 29 marzo 2006 i paesi in via di sviluppo, o “Paesi non aderenti  (Non Annex I) alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC)” parteciperanno all’ “Azione di Partecipazione al Dialogo Asia-Pacifico sulle Opzioni Innovative per il cambiamento climatico per i Paesi Non Annex I” presso il Centro Conferenze delle Nazioni Unite a Bangkok. In questa occasione l’ UNESCAP proporrà una nuova opzione che suggerisce di abbuonare i progetti sulle Riduzioni di Emissioni Certificata (CERs) dal Clean Development Mechanism (CDM) al fine di ottenere le riduzioni globali nette di emissioni e promuovere più ampiamente un CDM unilaterale come incentivo per i paesi in via di sviluppo per attivare i progetti di riduzione delle emissioni volontariamente. Uno degli argomenti più importanti per il futuro di qualsiasi regime climatico è infatti la partecipazione attiva dei paesi in via di sviluppo. Sono stati fatti pochi progressi a causa della preoccupazione di molti di questi paesi sul fatto che obiettivi vincolanti atti a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra possano limitare la crescita economica. (…)

http://www.unescap.org/unis/press/2006/mar/n15.asp

 

La Conferenza sullo Sviluppo Globale delle Telecomunicazioni si prefigge l’obiettivo di collegare tutto il mondo entro il 2015

Doha, 15 March  — L’Action Plan di Doha adottato nel corso della Conferenza sullo Sviluppo Globale delle Comunicazioni identifica una lista di istruzioni da seguire al fine di raggiungere l’obiettivo di sfruttare il potere dell’informazione e delle tecnologie di comunicazione (ICT) per accelerare il ritmo dello sviluppo. I lavori si sono svolti sotto l’egida del Dott. Hessa Al-Jaber, Segretario Generale di ictQatar, la cui sapiente gestione dei dibattiti ha portato a risultati positivi su tutti i fronti. (…)

L’Action Plan si basa su una strategica di rafforzamento reciproco con sviluppo delle telecomunicazioni a livello globale, regionale e nazionale. Il piano è costituito da sei programmi, cinque iniziative globali, due attività trasversali ed un nuovo approccio regionale in cui ogni regione definisce il campo d’azione di tutte le parti in gioco basandosi su categorie concordate in precedenza e priorità specifiche di una data regione.

L’Action Plan di Doha offre un pacchetto completo che fornisce gli elementi necessari ad un primo impatto sul terreno, insieme a chiare linee guida per raggiungere un accesso universale. (…) I sei programmi incoraggiano azioni in favore di donne, giovani e bambini, comunità e gruppi indigeni, disabili e comunità che vivono in aree fuori mano e costituiscono strumenti importantissimi per il raggiungimento dell’accesso universale. Inoltre, il programma di lavoro dell’ITU per i prossimi quattro anni include ora una nuova materia di studio, volta ad esaminare la questione dell’accesso alle telecomunicazioni da parte di persone disabili.

http://www.itu.int/newsroom/press_releases/2006/04.html

 

 

Ambiente e natura

(top)

 

Domenica delle “eco-palme”: il sostegno delle chiese all’ambiente dei nostri vicini del Sud

Montreal, 6 Aprile – Le chiese di 34 Paesi hanno contribuito a proteggere le foreste pluviali, ad incentivare il lavoro e a creare borse di studio tramite l’acquisto di più di 80.000 ‘fronde di eco-palme” questa settimana, per le cerimonie della Domenica delle Palme.

Le fronde di palma, importate dal Messico e dal Guatemala, sono certificate come ecologicamente sostenibili dall’organizzazione Rainforest Alliance nell’ambito di un progetto del Centro per le Risorse Naturali Integrate e la Gestione Agricola (CINRAM) dell’Università del Minnesota.

Dean Current, Program Manager del CINRAM, racconta che 282 congregazioni hanno pagato fronde di palma chamaedorea fino al doppio del prezzo normale per assicurarsi che fossero state tagliate in maniera sostenibile in modo da evitare di danneggiare le palme stesse e, allo stesso tempo, di procurare maggiori entrate alle comunità agricole che le hanno fornite (…)

La certificazione e la migliore qualità autorizza i coltivatori a negoziare con grossisti come Continental Floral Greens—uno dei partner del progetto—fondi extra per potenziare il lavoro locale e costituire borse di studio per i membri della comunità. (…)

http://www.cec.org/news/details/index.cfm?varlan=english&ID=2700

 

Prodotti agricoli non dannosi per l’ozono – Obiettivo della nuova iniziativa globale

Migliaia di agricoltori si sono riuniti con l’UNEP per eliminare il Metil Bromide

4 aprile – Oltre 5000 agricoltori e organizzazioni hanno unito oggi le loro forze con il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) per accelerare l’eliminazione di un pesticida agricolo che danneggia lo strato di ozono, lo schermo protettivo della terra. Il Metil bromide è stato utilizzato dagli agricoltori per uccidere gli insetti dannosi nel terreno prima di coltivare pomodori, fragole, meloni e fiori. Ma nel 1992 è stato ufficialmente dichiarato una sostanza dannosa per l’ozono ed è previsto che venga bandita dal Protocollo di Montreal, il trattato internazionale creato per proteggere lo strato di ozono.

La nuova partnership internazionale per l’eliminazione del Metil Bromide ha riunito molti agricoltori e aziende che hanno mostrato l’intenzione di proteggere lo strato di ozono. Tra queste vi sono associazioni di agricoltori e supermercati come Marks & Spencer e Coop, oltre a organizzazioni internazionali come UNEP, FAO, UNIDO, UNDP, GTZ, MPS e CAB International. I piani di partnership per stabilire un servizio ramificato business-to-business (B2B), mettendo in contatto alimentari che cercano merce prodotta senza metil bromide con agricoltori e fornitori che non lo utilizzano. Tutto ciò sarà collegato anche a organizzazioni di certificazione agricola (ad es. MPS, AENOR) in modo che le aziende possano acquistare con fiducia fiori, fragile, pomodori, meloni e altri prodotti che sono certificati come coltivati senza metil bromide.

Gli agricoltori e le aziende che sono entrate a far parte di questa partnership hanno già smesso di utilizzare il pesticida incriminato o ne fermeranno l’utilizzo entro settembre 2007, in celebrazione del 20° anniversario del Protocollo di Montreal.(…)

http://www.unep.org/Documents.Multilingual/Default.asp?DocumentID=475&ArticleID=5244&l=en

 

Il Mediterraneo è minacciato dallo sviluppo, si afferma nel dossier Blue Plan

Lo studio consiglia anche delle soluzioni per ridurre i danni