Good News Agency – anno VII, n° 12
Settimanale - anno VII, numero 12 – 13 ottobre 2006
Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi
Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 265/2000 del 20-6-2000
Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie
positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite,
delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel
miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco
di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti (responsabile) ed Elisa
Peduto. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì
seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita gratuitamente
per via telematica ad oltre 3.700 media in
48 paesi e ad
oltre 2.800 ONG. E’ un servizio di volontariato dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della
Buona Volontà Mondiale, ente morale associato
al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione
è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale
“attore del movimento globale per una cultura di pace” ed è inclusa nel
sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm
Legislazione internazionale – Diritti umani
– Economia e sviluppo – Solidarietà
Pace e sicurezza – Salute – Energia
e sicurezza – Ambiente e natura
Religione e spiritualità – Cultura e educazione
Giornata internazionale per l’eliminazione della
povertà – 17 ottobre
(top)
La Commissione Europea conferma
l’adesione della Bulgaria e della Romania all’UE il 1° gennaio 2007,
accompagnata da un pacchetto di misure rigorose
Bruxelles, 26 settembre
2006 - La Commissione ha adottato in data odierna la sua relazione finale di
verifica del grado di preparazione della Bulgaria e della Romania in vista
dell’adesione all’Unione europea. Basandosi sui notevoli progressi compiuti, la
Commissione ritiene che entrambi i paesi saranno in grado di assumere i diritti
e gli obblighi che comporta l’adesione all’UE il 1° gennaio 2007. Propone
inoltre un pacchetto di rigorose misure di accompagnamento da adottare nei
pochi settori dove occorreranno ulteriori interventi.
Nel
maggio 2006, la Commissione concludeva che la Bulgaria e la Romania sarebbero
state pronte per l’adesione entro il 1° gennaio 2007, a condizione di aver
risolto una serie di questioni in sospeso. Nei mesi successivi, entrambi i
paesi si sono adoperati con notevole impegno per affrontare un gran numero di
problemi, riuscendo ad allinearsi in misura sufficiente con gli standard e le
pratiche più diffusi nell’Unione. Per quanto concerne le poche questioni
tuttora in sospeso, la relazione della Commissione dimostra che l’UE dispone di
misure correttive sufficienti per tutelare adeguatamente i suoi interessi e
quelli dei cittadini. (…) Per ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/enlargement/key_documents/reports_sept_2006_en.htm
India – Le spose bambine possono
dichiarare nullo il loro matrimonio
di Reena T Samuel - World Vision India Communications
27
settembre – Le ragazze sotto i 18 anni che sono state sposate senza il loro
consenso potranno ora dichiarare nullo il matrimonio, dopo che il Governo
indiano ha modificato la legge sul matrimonio. Gli emendamenti danno alle
ragazze la possibilità di lasciare il matrimonio senza essere trattate come
divorziate agli occhi della legge. Secondo gli emendamenti, il marito sarà
comunque tenuto al loro mantenimento.
In
una riunione del Governo, presieduta dal Primo Ministro Manmohan Singh, si è
deciso di portare in Parlamento una legislazione per abrogare la Legge sulla
limitazione dei matrimoni infantili del 1929, popolarmente conosciuta come
Legge Sharda, ed introdurre il Disegno di Legge sulla proibizione dei matrimoni
infantili del 2006. Fonti dichiarano che le norme penali sono state rafforzate
e la legislazione rielaborata probabilmente inviterà a più rigide punizioni per
coloro che sono colti a partecipare a tali matrimoni .
La
pratica dei matrimoni infantili, legata alla povertà e alle abitudini sociali,
è stata per decenni predominante nelle campagne. Secondo il censimento del
2001, circa il 35 percento delle donne in India si sono sposate tra i 15 ed i
18 anni. Reni Jacobs, Direttore dell’Avvocatura, di World Vision, ha detto che
“è un buon passo verso l’abolizione del matrimonio infantile. Ma dobbiamo
tenere a mente la cultura indiana e la tradizione, che non permettono alle
ragazze di uscire dal matrimonio nemmeno in caso di matrimonio infantile. La
società non aiuta queste ragazze.Perciò, anche la tradizione e la cultura hanno
bisogno di cambiare assieme alla legge”. Ed aggiunge: “Abbiamo bisogno di
aumentare la consapevolezza delle ragazze e fornire loro la conoscenza dei loro
diritti e delle leggi che potranno aiutarle”.
Il Kyrgystan entra nella Convenzione sul
Traffico su Strada
Ginevra,
29 settembre – Il Kyrgyzstan è diventato la sessantaquattresima Parte
Contraente della Convenzione sul Traffico su Strada. Stipulata a Vienna nel
1968, questa Convenzione regola tutte le sfaccettature del comportamento di
guida, quali la velocità e la distanza tra i veicoli, gli incroci e gli
obblighi di precedenza. Stabilisce inoltre in dettaglio le condizioni tecniche
per l’ammissione dei veicoli al traffico internazionale e fornisce modelli di
patenti di guida nazionali ed internazionali. Recenti emendamenti alla
Convenzione, entrati in vigore nei primi mesi dell’anno, comprendono la
proibizione di utilizzare cellulari alla guida privi di auricolare o vivavoce,
l’obbligo per le legislazioni nazionali di definire sia il contenuto e le
condizioni per l’esame di guida teorico e pratico sia i requisiti medici per
ottenere la patente, ed il riconoscimento della validità di una patente
internazionale solo se presentata unitamente ad una patente nazionale valida.
L’obiettivo di quest’ultima proposta è la lotta alla vendita fraudolenta e
pericolosa di patenti internazionali su Internet. (…)
http://www.unece.org/press/pr2006/06trans_n08e.htm
L’Azerbaijan aderisce alla Convenzione
CMR
Ginevra,
20 settembre – Il 18 settembre 2006, l’Azerbaijan ha depositato presso il
Segretario Generale dell’ONU uno strumento di accessione alla Convenzione UNECE
sul Contratto per il Trasporto internazionale di merci su strada (CMR). Ciò
porta il numero totale di Stati partecipanti al CMR a 50. Il CMR verrà
implementato in Azerbaijan il 17 dicembre 2006. La Convenzione CMR stabilisce
le condizioni contrattuali per il trasporto di merci su strada tra lo
spedizioniere ed il trasportatore. In particolare, prevede l’uso della bolla di
accompagnamento e stabilisce le diverse condizioni di responsabilità, per
esempio in caso di perdita della merce o di ritardi. (…)
http://www.unece.org/press/pr2006/06trans_n06e.htm
(top)
Una conferenza evidenzia le sfide dei
diritti umani nella regione dell’OSCE
Varsavia,
2 ottobre – Il Congresso annuale dell’OSCE sulla Realizzazione della Dimensione
Umana si è aperto oggi nella capitale polacca con un richiamo agli stati a raccogliere la sfida per
portare a compimento il loro impegno nel sostenere i diritti umani. “Molti potrebbero
argomentare che stiamo assistendo a una crisi di realizzazione, indicativa di
una corrosa volontà politica di fronte alle nuove sfide,” ha affermato
l’ambasciatore Christian Strohal, direttore dell’ufficio dell’OSCE per le
istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR), nelle sue dichiarazioni di
apertura. “Questo convegno ci fornisce una verifica della realtà.”
Tra
le sfide evidenziate dal Direttore dell’ODIHR ci sono le torture, la
disuguaglianza e la discriminazione, la pressione sui media da parte delle
autorità, il traffico di esseri umani e l’inadeguata protezione delle vittime,
la diffusa soppressione dei diritti umani, la vessazione dei difensori dei
diritti umani e le frodi elettorali. La conferenza, che si svolgerà dal 2 al 13
ottobre, ospiterà 1.000 partecipanti, inclusi rappresentanti di più di 300
organizzazioni non governative.
In
aggiunta all’esame dei progressi fatti dai 56 stati partecipanti dell’OSCE nel
realizzare i loro impegni nel vasto campo dei diritti umani e della
democratizzazione, ci saranno anche tre giorni dedicati ad argomenti speciali
quali il traffico di esseri umani, l’accesso alla giustizia e la promozione
della tolleranza, la non-discriminazione,
il mutuo rispetto e la comprensione.
http://www.osce.org/item/20860.html
Afghanistan: Conferenza su Islam e legge
umanitaria
21
settembre – Quarantadue leader religiosi di 32 province afgane hanno preso
parte a una conferenza sull’Islam e la legge umanitaria internazionale
svoltasi, dal 18 al 20 settembre, nel quartier generale della Società della
Mezzaluna afgana a Kabul. Durante questo evento, organizzato congiuntamente dal
Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) e dalla Mezzaluna Rossa
afgana, somiglianze e differenze tra valori islamici e legge umanitaria sono
state discusse con l’intento di assicurare che le vittime dell’intensificato
conflitto in Afghanistan vengano meglio protette e assistite. (…)
Le
regole fondamentali della legge umanitaria, come l’obbligo di proteggere le
persone ferite, i detenuti e i civili e anche di venire in aiuto delle vittime
di guerra sono state oggetto di discussione con i leader religiosi alla luce
dei valori islamici. “L’Islam ha regole simili a quelle della legge umanitaria.
Tuttavia, ha differenti gruppi di regole per differenti situazioni. Il lavoro
che svolge l’ICRC per il trattamento dei feriti e dei malati, per proteggere i
detenuti e trasportare i resti mortali è conforme alla tradizione islamica,” ha
affermato Mufti Habib-ur-Rahman, docente della Facoltà di Teologia a Khost, nel
sud est dell’Afghanistan.
Con
l’organizzazione di questa conferenza l’ICRC ha confidato di mobilitare i
leader religiosi in uno sforzo di migliorare la protezione della popolazione
afgana contro gli effetti del conflitto. Dai tre giorni di discussione è emerso
che nella sostanza della legge umanitaria niente contraddiceva le regole
fondamentali della legge della Sharia. L’ICRC ha posto in rilievo che tutti
quelli che sono in grado di influenzare la situazione della popolazione dovrebbero
costantemente rammentare alle parti belligeranti dei loro obblighi di
rispettare le regole applicabili al conflitto armato.
Fino ad ora, come parte del
suo dialogo in corso con gli studiosi e altri intellettuali del mondo islamico,
l’ICRC ha sviluppato tre eventi similari. (…) L’ICRC sta progettando di
svolgere nel prossimo futuro un maggior numero di eventi dello stesso genere in
altre parti del mondo musulmano. http://www.icrc.org/
Assicurare uguaglianza, generare pace:
una Guida a politiche e pianificazione su Donne, Pace e Sicurezza
Che
cosa si deve fare per trasformare le parole scritte in realtà? Una delle più
grandi sfide contemporanee dello sviluppo è mettere in pratica le norme
politicche. Si tratta soprattutto di questo nel regno dei diritti delle donne e
dell’uguaglianza di genere, in cui gli impegni presi a livello nazionale ed
internazionale rimangono lontani dalla realtà quotidiana delle donne.
Questa
guida esamina una delle fasi cruciali sulla strada verso l’implementazione
completa delle leggi esistenti, vale a dire la formulazione e la messa in atto
di politiche e piani concreti. In maniera più specifica, questa guida verte
sulla creazione di piani d’azione sul tema donne, pace e sicurezza.
Lo
scopo di questa guida è contribuire a semplificare lo sviluppo di piani
d’azione realistici per donne, pace e sicurezza fornendo buone pratiche,
raccomandazioni specifiche e un procedimento modello in sei fasi. La guida è
concepita come risorsa per i singoli governi, le Nazioni Unite, organizzazioni
sia regionali sia non governative (ONG) interessate a sviluppare piane e
politiche sul tema donne, pace e sicurezza.
http://www.wunrn.com La guida (in inglese) può essere scaricata seguendo questo link.
http://www.un-instraw.org/en/index.php?option=content&task=view&id=1050&Itemid=
Repubblica Democratica del Congo: l’ICRC
assiste 6.000 persone nella regione orientale
21
settembre – Il 20 e 21 settembre l’ICRC ha fornito aiuto umanitario a 1.200
famiglie che vivono tra Isiro e Mungbere, nel distretto di Haut-Uélé (regione
orientale).
Nel
2003, con un conflitto armato che infuriava nella regione di Isiro, queste
famiglie abbandonarono i loro villaggi (Beli, Matoko, Kputu, Penge, Alegu,
Koli, Dila e Nekalagba), che erano tutti situati sulla linea del fronte, e
cercarono rifugio a dozzine di chilometri dalle loro case in capanne di fortuna
nel profondo della foresta. Dal gennaio 2006 in questa parte del paese le
condizioni di sicurezza stanno fortemente migliorando e gli abitanti dei
villaggi hanno iniziato a far ritorno a casa.
Dopo
una valutazione della situazione con l’intento di riprendere le sue attività
nella parte nord della provincia orientale, l’ICRC ha deciso di aiutare i
profughi a soddisfare le loro esigenze vitali fornendo loro dotazioni
contenenti prodotti essenziali (coperte, abiti per bambini e adulti, secchi,
utensili da cucina e sapone). Mantenendo regolari contatti con le autorità, la
società civile e con tutti coloro che impugnano le armi, l’ICRC continuerà a
controllare attentamente la situazione di queste famiglie ed anche la
situazione della sicurezza in tutta la regione.
L’ICRC
rammenta a tutte le forze militari e ai gruppi armati coinvolti sull’obbligo
che essi hanno per effetto della legge umanitaria internazionale di rispettare
la popolazione civile. (…)
Riconosciuto
il coraggio degli attivisti giamaicani e di Montreal contro l’AIDS
Premio
2006 all’azione contro HIV/AIDS e per i diritti dell’uomo
New
York, 28 settembre - Gareth Williams, un leader attivista contro l’AIDS e voce
per i diritti delle minoranze sessuali in Gamaica e nei Caraibi di lingua
inglese, ha ricevuto l’International Award for Action on HIV/AIDS and Human
Rights del 2006, come affermato oggi dalla rete legale canadese contro HIV/AIDS
e per i diritti dell’uomo. Stella, un gruppo di supporto e informazione con
base a Montreal organizzato da e per i lavoratori sessualmente discriminati, ha
ricevuto il premio canadese. I premi mettono in luce persone e organizzazioni
eccezionali che proteggono i diritti e la dignità delle persone infette di HIV
e malati di HIV e AIDS. (…)
http://www.hrw.org/english/docs/2006/09/27/jamaic14270.htm
(top)
Il potere dell’informazione – colmare il gap di
conoscenza
L’iniziativa AGORA della FAO estende
l’accesso alla ricerca agricola a più paesi
Roma,
27 settembre – La FAO ha oggi annunciato che oltre 100 paesi tra i più poveri
al mondo saranno ora in grado di accedere ad importanti pubblicazioni su cibo
ed agricoltura gratuitamente o con una piccola spesa grazie al lancio della
seconda fase dell’ Iniziativa per la ricerca globale online sull’agricoltura
(AGORA).
L’iniziativa
AGORA è un’efficace partnership pubblica-privata tra FAO, 37 tra i maggiori
editori scientifici al mondo ed altri partner chiave tra cui l’Organizzazione
Mondiale della Sanità e la Cornell University. Presentata nel 2003 e fornitrice
di accesso a 69 paesi a basso reddito, l’iniziativa AGORA oggi si estende ad
università, college, istituti di ricerca e ministeri nonché organizzazioni non
governative in altri 37 paesi a reddito medio-basso.
AGORA
risponde all’esigenza di migliaia di studenti, ricercatori ed accademici nei
paesi più poveri che continuano ad affrontare sfide nell’accedere ad
informazioni aggiornate, di vitale importanza per il loro lavoro. “Dalla prima
fase dell’iniziativa abbiamo visto che c’è una domanda crescente di accesso ad
informazioni vitali da parte dei paesi più poveri. In meno di tre anni, AGORA ha
già aiutato a superare il gap di conoscenza fornendo a 850 istituzioni
l’accesso ad oltre 900 riviste nei settori dell’agricoltura e di materie
collegate,” sottolinea Anton Mangstl, direttore della Divisione FAO per la
biblioteca e i sistemi di documentazione.(…) L’iniziativa AGORA sta dando un
importante contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del
Millennio delle Nazioni Unite fornendo informazioni essenziali per migliorare
il sostentamento dei più bisognosi.
http://www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000406/index.html
Investitori credenti si uniscono per
guidare la ricostruzione dopo Katrina/Rita
Non
più in prima pagina, continuano i lavori per la ricostruzione
New
York, 27 settembre – Nello sforzo di aumentare gli investimenti nella regione
del Golfo, investitori ebrei, menoniti e cattolici hanno chiamato a raccolta
oggi la comunità di investitori per svolgere un ruolo maggiore nella
ricostruzione di case e aziende dopo gli uragani Katrina e Rita.
I
membri del gruppo, che fanno parte dell’Interfaith Center on Corporate
Responsibility, hanno pubblicato una serie di opportunità per gli investitori,
e per i clienti delle istituzioni per lo sviluppo e finanziarie della comunità
della regione del Golfo. (…) Il rapporto elenca otto istituzioni per lo
sviluppo finanziario della comunità in New Orleans, Louisiana rurale e
Mississippi. Non è un elenco completo delle opportunità di investimento, ma
Dekro e i suoi colleghi sperano che incentiverà gli investitori a fare le
proprie indagini e a finanziare la ricostruzione di case, cosa assolutamente
necessaria nell’area. (…)
ICCR
è un gruppo fondato trentacinque anni fa composto da 275 investitori credenti,
incluse confessioni, comunità religiose, fondi pensione, fondazioni di
assistenza e diocesi con portafogli in comune del valore stimato di 110
miliardi di dollari. I membri dell’ICCR utilizzano gli investimenti religiosi e
altre risorse per cambiare politiche aziendali ingiuste e dannose, lavorando
per la pace, la giustizia economica e una migliore gestione del mondo.
http://www.iccr.org/news/press_releases/2006/pr_katrina092606.htm
ECLAC lancia un progetto per migliorare
le statistiche sociali nei Caraibi
28
settembre - Tutti i paesi raccolgono dati censitari e statistiche demografiche,
ma i metodi e le misure utilizzate sono molteplici, il che rende quasi
impossibile un accurato confronto delle informazioni pervenute o degli
indicatori sociali. Per anni esperti della zona hanno esortato i Paesi
caraibici a standardizzare e compilare statistiche affidabili, e rappresentanti
di questi Paesi hanno chiesto da molto tempo assistenza tecnica per rafforzare
le loro competenze. Tale assistenza è ora disponibile, grazie ad un nuovo
progetto della Commissione Economica per l’America Latina ed i Caraibi (ECLAC),
dal titolo "Miglioriamo i sondaggi caraibici sulle famiglie," un
progetto che recentemente ha ricevuto un finanziamento da parte del
Dipartimento di Stato americano. L’obiettivo del progetto è un migliore
confronto delle statistiche sociali prodotte nella regione caraibica tramite
sondaggi sulle famiglie. Il progetto cerca inoltre di fare in modo che le
statistiche della regione possano essere confrontate in base agli standard
internazionali.(…) Le direzioni subregionali caraibiche dell’ECLAC saranno
responsabili della gestione del progetto in tutte le sue fasi, monitoraggio,
acquisizione di servizi professionali e contabilità compresi. (…)
Emigrazione - Summit mondiale al
quartier generale delle Nazioni Unite:
Commissione ECLAC sostiene primo dialogo
in assoluto ad alto livello per coordinare e gestire l’emigrazione
internazionale
15
settembre - In un mondo globalizzato l’emigrazione presenta vantaggi e sfide
per le economie nazionali e per diversi paesi si è reso necessario rendere le
rispettive politiche compatibili a livello internazionale per cercare di
gestire l’emigrazione su vasta scala. Per raggiungere questo grado di
coordinamento le Nazioni Unite hanno impiegato oltre due anni nella
pianificazione di un’Assemblea Generale per il Dialogo ad alto livello sull’
Emigrazione e lo Sviluppo Internazionale tenutasi nei giorni 14-15 settembre
nel quartier generale delle Nazioni Unite a New York. A lungo atteso da molti
paesi e commissioni regionali questo evento rappresenta un’opportunità senza
precedenti per lo scambio di idee ed esperienze, l’equivalente di un summit
mondiale sull’emigrazione. Rappresentante della Commissione Economica delle
Nazioni Unite per l’ America Latina e i Caraibi (ECLAC) è Dirk Jaspers-Faijer,
che presenterà il rapporto della commissione dal titolo Emigrazione internazionale, diritti umani e sviluppo, disponibile
online in spagnolo. Il documento tenta di fornire un quadro di riferimento per
l’elaborazione di politiche coerenti, e per il monitoraggio e la valutazione
dei suoi effetti sulle tendenze migratorie. Il documento analizza la situazione
dei diritti umani degli emigranti sottolineando la necessità di ratificare
strumenti internazionali e formare del personale per la loro implementazione.
Esso analizza anche l’impatto delle rimesse valutarie sulle economie dei piccolo
stati, il loro uso e misurazione e l’impatto di questi movimenti su benessere e
produttività.(…)
L’Africa ospita 17 milioni di migranti
internazionali, ma solo cinque milioni di Africani vivono all’estero
Addis
Abeba, 13 settembre – Circa 17,1 milioni di emigranti internazionali vivono in
Africa, mentre sono solo cinque milioni gli Africani che vivono al di fuori del
continente – questi i dati del nuovo rapporto diffuso dalla Commissione
Economica per l’Africa (ECA) varata oggi come attività preliminare al dialogo
ad alto livello sulla migrazione e lo sviluppo avviato a New York. Questo
rapporto, “Migrazione internazionale e sviluppo: le implicazioni per l’Africa”,
spiega che gli immigranti africani contemporanei con una gamma diversificata di
competenze --- medicina, ingegneria, istruzione, ricerca e infermeria --- si
stanno stabilendo in misura sempre maggiore nel Nord America, in Europa e nei
Paesi del Golfo Persico, rimettendo miliardi di dollari alla loro madrepatria.
Un numero crescente di donne africane in possesso di una professione e delle
relative competenze si sta unendo al flusso migratorio in precedenza a
dominanza maschile. “Per esempio,” precisa il rapporto, “circa il 33,7 per
cento dei medici dell’Africa subsahariana che prestano servizio al giorno
d‘oggi negli Stati Uniti è di sesso femminile.” “La crescente femminilizzazione
della migrazione è un sentiero privilegiato verso la riduzione della
disuguaglianza di genere, l’abbattimento della povertà ed il rafforzamento
della sicurezza economica delle donne,” afferma il rapporto. La migrazione
internazionale influisce direttamente sul livello di povertà e promuove lo
sviluppo. Citando alcuni studi, il rapporto riferisce che un aumento del 10 per
cento di migranti internazionali sul totale della popolazione di un paese
potrebbe condurre ad un calo dell’1,9 per cento nel numero delle persone che
vivono in povertà. Afferma altresì che un aumento del 10 per cento nella
percentuale delle rimesse internazionali rispetto al PIL di un Paese porterebbe
ad una diminuzione dell’1,6 per cento della quantità di indigenti. Il rapporto
aggiunge che fino al 40 per cento dei Somali beneficia delle rimesse e che la
povertà aumenterebbe di circa il 15 per cento in Lesotho se i lavoratori
immigrati nelle miniere sudafricane smettessero di spedire denaro a casa.
La terra ha un volto di donna, in Africa
come in Italia – Convegno a Roma il 23 ottobre
Roma,
13 ottobre – (…) L’agricoltura contadina sfama il mondo, a partire dal lavoro
delle donne. “Globalizzazione e Sovranità Alimentare - dalle politiche alle
pratiche: la parola alle donne contadine tra Africa e Italia” è il titolo
dell'incontro internazionale organizzato Lunedì 23 Ottobre dalle 15:00 alle
19:30 a Roma [FAO - IRAN ROOM (B016), Viale delle Terme di Caracalla, (Metro
Circo Massimo) ] da Terra Nuova, Crocevia, Coldiretti, CIPSI, Chiama l’Africa,
ARI, AIAB per la campagna “EuropAfrica-Terre Contadine”, con la partecipazione
del Forum delle donne per l’agricoltura. (…) Al centro del convegno
l’interessante confronto tra tre leader contadine africane - Tiuosso Sanda Halima (Niger), Joséphine
Atangana, (Cameroun), Ann Naanyu Kilele (Kenya) – con quattro imprenditrici
agricole italiane aderenti a quattro organizzazioni di agricoltori, differenti
per ispirazione ma decise ad un confronto costruttivo: Coldiretti, Cia, Aiab e
Ari. (…)
Nell’ambito
del convegno la campagna EuropAfrica presenterà la costruzione di progetti di
solidarietà e scambi concreti tra le imprenditrici agricole di territori
italiani e africani, intorno a prodotti presenti in entrambi i continenti, come
il latte nel Lazio e nel Mali, il riso in Piemonte e Burkina Faso".
Traduzione simultanea inglese/francese/italiano. Si prega di confermare la
partecipazione all'incontro per permettere la predisposizione dei passi entro
il 17 ottobre.
Festeggiamenti in tutto il mondo per il
World Food Day
Roma ospita il nuovo evento sportivo
“Run for Food”
Roma,
19 settembre – Tra le manifestazioni che si terranno in oltre 150 Paesi per
festeggiare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day) del 16
ottobre 2006, spicca una gara podistica di cinque chilometri chiamata “Run for
Food” attraverso il centro storico di Roma. La corsa partirà dallo stadio
situato accanto alla sede della FAO domenica 15 ottobre e passerà per il Circo
Massimo, piazza Venezia ed il Colosseo; si stima che prenderanno parte alla
corsa tra duemila e cinquemila, che avranno l’opportunità di partecipare anche
ad una fiera internazionale sull’alimentazione e ad una presentazione culturale
che coinvolge alcuni gruppi folkloristici.
Ogni
anno, il World Food Day si celebra il 16 ottobre per ricordare la fondazione
della FAO nel 1945. Quest’anno, gli eventi per il World Food Day nella sede
della FAO comprenderanno un concerto da parte di un ambasciatore
dell’Organizzazione; un discorso su temi di importanza cruciale da parte di un
oratore di eccezione; un messaggio del Papa e una presentazione del World Food
Day accompagnata da messaggi video degli ambasciatori della FAO. Il tema del
World Food Day di quest’anno è “investire nell’agricoltura per la sicurezza
alimentare”, per ricordare che, sebbene l’agricoltura sia il settore portante
nell’economia di molti Paesi in via di sviluppo, questo spesso non riceva
affatto investimenti adeguati. In particolare, gli aiuti esteri all’agricoltura
hanno segnato un netto declino negli ultimi 20 anni. (…)
http://www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000397/index.html
Lancio dei premi ai media per i MDG a
Kathmandu, Nepal
Iniziativa UNESCAP- UNDP-ADB a
riconoscimento del giornalismo brillante
Servizio
Informazioni delle Nazioni Unite Bangkok, 22 settembre – I primi riconoscimenti
di questo tipo nella regione istituiti per premiare un giornalismo brillante
sugli obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite (MDG), verranno
lanciati da UNESCAP, UNDP e ADB l’11 ottobre a Kathmandu, Nepal. Le premiazioni
saranno aperte a produttori televisivi e giornalisti di carta stampata, radio e
televisione della regione asiatico-pacifica. I premi, del valore di 7.000 e 2.000
rispettivamente per il primo e secondo posto, sono stati annunciati come parte
di un forum sud asiatico sugli MDG che si terrà a Kathmandu nei giorni 11-12
ottobre. I premi verranno consegnati durante la sessantatreesima Sessione della
Commissione UNESCAP prevista per aprile 2007. “I media hanno un ruolo
importante nella promozione e nella comunicazione degli MDG al pubblico
generale,” sottolinea Kim Hak-Su, Sottosegretario Generale alle Nazioni Unite e
Segretario Esecutivo UNESCAP. “L’UNESCAP spera che i premi per i media
incoraggino una maggiore quantità di giornalismo relativa agli MDG nella
regione asiatico-pacifica e mostrino il volto umano dietro gli sforzi compiuti
per rispettare la scadenza del 2015.”
I
premi Media mirano a creare una migliore consapevolezza e comprensione degli
MDG tra i giornalisti e a riconoscere il loro contributo nel patrocinio degli
MDG. Essi sono parte di un’iniziativa tripartitica tra la Commissione Economica
e Sociale delle Nazioni Unite per l’ Asia e il Pacifico (UNESCAP), il Programma
di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e la Banca Asiatica di Sviluppo (ADB).
(…)
http://www.unescap.org/unis/press/2006/sep/g40.asp
World
Social Forum: di cosa si parlerà nel 2007
di
Joyce Mulsama
6
settembre – Con dozzine, se non centinaia, di organizzazioni che probabilmente
parteciperanno al World Social Forum (WSF) del prossimo anno, e con così tanti
argomenti da affrontare, redigere un programma per l’evento del 20-25 gennaio
prossimo sarà un’impresa. Tuttavia, gli organizzatori del forum cominceranno a
farlo in questa settimana, secondo il sito del WSF, che si terrà nella capitale
kenyota, Nairobi. Il programma verrà plasmato sulle informazioni richieste e ricevute
dai gruppi partecipanti che hanno risposto entro il 30 agosto, riguardanti i
loro obiettivi e progetti (informazioni visibili sul sito del forum).
L’incontro
di Nairobi segnerà la prima volta per il continente africano come ospite del
WSF. In realtà, il primo forum in assoluto tenutosi nel continente, è avvenuto
all’inizio di quest’anno nella capitale del Mali, Bamako; ma non è stato un
vero WSF “policentrico”, poiché si sono tenuti meeting anche a Caracas, in
Venezuela, e nella città finanziaria del Pakistan, Karachi. (…)
Dando
uno sguardo veloce alle organizzazioni che hanno inoltrato la propria richiesta
di partecipazione al WSF, s’evince un ampio spettro d’interessi e attività:
dalla garanzia che l’Unione Africana fornisca reali soluzioni ai problemi che
affliggono il continente (fonte: Global Unification Africa, con sede ad Addis
Abeba) all’inserimento dei temi dei diritti umani e ambientali nel sistema
educativo del Sud-Africa (Università Rhodes, Dipartimento per l’Istruzione e la
Sostenibilità Ambientale). (…)
http://www.globalpolicy.org/ngos/advocacy/conf/2006/0906talk.htm
Solidarietà
(top)
Coperte: un qualcosa in più per i vulnerabili nel Chad
di Thibault Mayaud, Secadev
(Caritas Chad)
Città del Vaticano, 29 Settembre – Il termine
“Vulnerabili”, nel gergo umanitario, si riferisce agli anziani, bambini rimasti
orfani o separati dai loro genitori, e portatori di handicap fisici o mentali.
In mezzo ad una popolazione il cui destino è già poco invidiable, sono queste
le persone che hanno ancora maggior bisogno di cure e attenzione speciali.
“Quando procediamo alla distribuzione del cibo, li
aiutiamo ad accedere ai corridoi di distribuzione, oppure andiamo direttamente
a prendere le razioni per loro” dice Marie Funda, capo del settore
socio-umanitario nel campo di Kounoungou per le persone sfollate, gestito
da Secadev, la Caritas nazionale nel
Chad. In tal modo, I più vulnerabili non devono sottoporsi a questo esercizio
mensile, necessario ma penoso. (…)
Questa volta i vulnerabili ricevono delle coperte,
fornite dall’ UNHCR, l’agenzia per i profughi delle NU, che sono distribuite in
diverse aree del campo per cinque o sei giorni, poiché spesso i gruppi
vulnerabili hanno una mobilità limitata. In altre occasioni, il dono è una
distribuzione di pezzi di sapone, o di veli colorati nei quali si drappeggiano
sempre le donne sudanesi, secondo ciò che arriva dagli enti partner della
Secadev. Ma durante l’attuale stagione delle piogge, quando le notti sono
fredde e anche di giorno la temperatura può improvvisamente abbassarsi, non c’è
niente di più necessario di una calda coperta.
La Caritas
Internationalis è una confederazione di
162 organizzazioni cattoliche per il soccorso, lo sviluppo e i servizi sociali,
presente in più di 200 paesi e territori.
http://www.caritas.org/jumpNews.asp?idLang=ENG&idChannel=35&idUser=0&idNews=4467
Iraq:
soccorso per famiglie bisognose
28 settembre -
Durante il santo digiuno musulmano del mese del Ramadam, l’ICRC sta
distribuendo in Iraq pacchi di cibo per le famiglie indigenti. Ha già
consegnato 3.660 pacchi – ciascuno sufficiente a coprire per un mese le
necessità di una famiglia di cinque persone. Quasi la metà dei pacchi è andata
a Sciiti e Sunniti (dotazioni religiose) a Baghdad.
L’ICRC sta anche consegnando generi di conforto a
profughi e ad altre persone bisognose. Da giugno, in cooperazione con la
Mezzaluna Rossa irachena, ha in corso di distribuzione prodotti quali pacchi di
cibo, articoli per l’igiene, batterie di cucina, taniche e coperte a 5.000
famiglie ogni mese e continuerà a fare ciò fino a novembre. Ne beneficeranno,
in tutto, 30.000 famiglie.
Intelsat
annuncia il coinvolgimento per il 7° anno consecutivo nella campagna TeleFood
In diretta il
concerto “Música vs. Hambre”
Roma/Washington D.C., 20 settembre – Per il settimo
anno consecutivo Intelsat sostiene la lotta alla fame fornendo il segnale
satellitare all’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle
Nazioni Unite (FAO) per trasmettere i suoi concerti di solidarietà. Il concerto
di settembre, dal titolo “Música vs. Hambre” (Musica contro la Fame), fa parte
della campagna mondiale annuale di sensibilizzazione TeleFood dedicata alla
riduzione del numero delle persone che soffrono la fame nel mondo. La FAO è una
delle maggiori Agenzie dell’ONU ed è l’Organizzazione specializzata in sviluppo
agricolo, forestale, della pesca e delle aree rurali. Intelsat offre in dono il
segnale satellitare per permettere la trasmissione in diretta del concerto in
alcuni Paesi selezionati dell’America Latina. Il concerto si terrà ad Asunción,
in Paraguay, giovedì 21 settembre. Le informazioni sull’evento musicale e sugli
artisti ospitati sono reperibili su:
www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000396/index.html
7 miliardi di dollari ai problemi mondiali: ecco il
risultato dell’Iniziativa globale di Clinton
di Kathryn Antony
La scorsa settimana, l’ex-presidente Bill Clinton ha
presentato la seconda edizione della Clinton Global Initiative (CGI) a
Manhattan; l’evento ha riunito più di mille leader globali del mondo
accademico, della finanza, della politica, della scienza, della religione e
delle organizzazioni non governative, inclusi numerosi Capi di Stato e
direttori generali delle principali associazioni internazionali. I partecipanti
avevano in comune il desiderio d’individuare soluzioni concrete e pratiche per
le tante sfide che affronta oggi la comunità mondiale, e la volontà
d’impegnarsi per avviare cambiamenti in una delle seguenti aree focali: energia
e cambiamento climatico, salute globale, riduzione della povertà e conflitti
etnico-religioso. La conferenza s’è snodata su tre giorni di seduta e
discussioni, per promuovere un’analisi urgente di questi argomenti e la delibera
d’attuare azioni immediate per soluzioni a lungo termine. Per tutta la
conferenza, i partecipanti hanno fatto donazioni per impegnarsi in una delle
aree focali. Alla fine del terzo giorno s’erano registrate 215 donazioni, per
un totale di 7,3 miliardi.
(top)
Mentre la ricostruzione del Libano
prosegue, le agenzie umanitarie iniziano il ritiro graduale
New
York, 28 settembre – Il Libano sta facendo rapidi progressi nella ricostruzione
successiva al grave conflitto tra Israele e Hezbollah di questa estate, come si
può notare dal passaggio di consegne organizzato per domani sul ruolo di
coordinatore delle attività internazionali nel sud del Libano dall’Ufficio delle
Nazioni Unite per il Coordinamento degli Aiuti Umanitari (OCHA) al Programma
per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP). In vista della fine ufficiale delle
operazioni umanitarie, prevista per il 24 ottobre 2006, le Agenzie delle
Nazioni Unite si preparano al ritiro o al passaggio delle loro attività ad
autorità governative o ad agenzie di sviluppo. Il Programma Alimentare Mondiale
(WFP), che in veste di guida logistica ha organizzato lo spostamento delle
merci all’interno del Paese, terminerà le sue funzioni il 15 ottobre. (…)
Per
quanto riguarda il sistema idrico e fognario, l’attività si concentra ora sul
supporto alle autorità municipali e governative competenti per la ricostruzione
di cisterne, tubature e stazioni di pompaggio. (…) Il coordinamento delle
attività di sminamento nel Libano meridionale continuerà grazie al Centro di
Coordinamento delle Nazioni Unite di Azione contro le Mine (UNMACC). Ad oggi
sono stati identificati 592 luoghi colpiti da bombe a grappolo, mentre 40˙000 cariche da bombe a grappolo ed altri ordigni
inesplosi sono stati bonificati. (…) Il 30 settembre è previsto l’arrivo di una
squadra di dieci esperti del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite
(UNEP) per condurre una missione ambientale post bellica che riguarderà
pericoli ambientali rilevanti come l’accumulo di macerie, i rifiuti medici ed
industriali, l’inquinamento delle acque costiere, l’amianto e la contaminazione
delle falde acquifere.(…)
http://ochaonline.un.org/DocView.asp?DocID=5090
Raggiunta in Ukraina una pietra miliare nella
distruzione delle armi
Il
progetto rappresenta una collaborazione tra la NATO e il programma Partnership
per la Pace
Washington,
22 settembre – La distruzione controllata di
1.000 lanciamissili portatili ukraini è stata completata il 20
settembre, come ha detto il dipartimento di Stato. La distruzione di queste
armi, il cui nome formale è sistemi di difesa aerea trasportabili a mano
(MANPADS), ha avuto luogo nei pressi della città di Shostka, Ukraina, secondo
una dichiarazione del dipartimento di Stato il 21 settembre. Questa è solo la
prima fase di un progetto volto a distruggere armi e munizioni e che sarà
completato nell’arco di 12 anni.
L’Ukraina
collabora con la NATO in quanto membro di un’iniziativa della Partnership del
Trust Fund per la Pace. È il più grande progetto multilaterale del genere,
secondo la dichiarazione. Il programma Partnership per la Pace (PfP) comporta
una cooperazione pratica bilaterale tra singoli paesi e la NATO. Permette ai
paesi PfP di creare una relazione individualizzata con l’Alleanza, scegliendo
le loro priorità per dei progetti di cooperazione congiunta .
Salute
(top)
Benvenuti in un nuovo mondo con Jaipur Foot
Nuova Delhi, 1 ottobre – La protesi di un arto che non
costa più di 30 dollari, ideata e sviluppata in India, sta trasformando la vita
del martoriato Libano, dando a coloro resi invalidi dalla devastazione della
guerra un’altra chance. Ed è esattamente quello che Jaipur Foot ha fatto per
anni, non solo in India, ma anche in luoghi flagellati, come l’Afghanistan e in
Honduras.
Jaipur Foot, nome derivante dalla capitale dello stato
desertico indiano di Rajasthan, fu sviluppata nel 1968 e da allora ha aiutato
centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Le sue caratteristiche
principali sono la sua leggerezza e mobilità. Oltre a camminare, chi porta
questa protesi è in grado di arrampicarsi su un albero, andare in bicicletta e
guidare automobili. È incredibilmente economica rispetto alle migliaia di
dollari di una protesi negli Stati Uniti. La sua tecnologia è sorprendentemente
semplice: è fatta principalmente di gomma, legno e alluminio, e può essere
adattata in poco più di un’ora. (…)
La Jaipur Foot viene applicata gratuitamente presso
l’ONG Bhagwan Mahaveer Viklang Sahayta Samiti (BMVSS) a Jaipur, fondata nel
1975. Il centro di riabilitazione ha finora aiutato più di un milione di
persone. Nel giugno scorso, un team composto da due persone del BMVSS ha
condotto un campo preliminare a Beirut, dove hanno impiantato una Jaipur Foot a
22 Libanesi che avevano perso le gambe a causa di mine anti-uomo. (…)
Uganda:
nuova farmacia per l’ospedale governativo di Kitgum
28 settembre – L’ICRC ha appena ultimato, insieme con
il ministero della Salute, la costruzione di una nuova farmacia e di un
magazzino per l’ospedale governativo di Kitgum con 85 posti letto. I lavori di
costruzione, del costo di 25.000 dollari, sono durati tre mesi e sono stati
finanziati dall’ICRC. Dopo l’inaugurazione di oggi, il personale dell’ospedale
verrà addestrato per la gestione della farmacia e dei rifornimenti per
migliorare l’erogazione dei servizi sanitari in questa struttura medica. (…)
L’ospedale governativo di Kitgum e l’ospedale missionario di St. Joseph sono
gli unici due ospedali di riferimento per i 300.000 abitanti del distretto di
Kitgum, l’80 per cento dei quali vive in accampamenti per profughi nazionali.
L’ICRC continuerà a fornire sostegno a sette ospedali dei distretti di Pader,
Gulu e Kitgum e sta attualmente assistendo un totale di 700.000 profughi in 65
accampamenti nei distretti dell’Uganda del Nord coinvolti nel conflitto.
Svolta la missione Interplast Italy 2006 a Yushu, nel
Tibet, a quota 4000
Dall’Italia in capo al mondo: la moderna chirurgia
plastica risolve gravi malformazioni
La missione chirurgica
umanitaria di Interplast Italy di quest’anno si è svolta a Yushu, piccola
cittadina dell’altopiano tibetano, nella regione del Quinghay (Cina). Missione
certamente non facile perché il posto è quasi isolato dal resto del mondo e
perché anche a destinazione, ad una altitudine di quasi 4000 metri, la scarsità
di ossigeno dell’aria ha reso necessaria l’assunzione continua di farmaci. Tra
i dieci componenti dell’équipe, due rotariani con molti anni di volontariato
medico alle spalle: Daniele Gandini, chirurgo plastico con alle spalle sette
missioni di un mese ciascuna in Zambia, e Franco Garofano, pediatra, due anni
consecutivi in Uganda.
Sono stati operati 120 pazienti, prevalentemente
bambini, portatori di labiopalatoschisi (cosiddetto labbro leporino), una grave
malformazione congenita della faccia, ed anche casi di esiti cicatriziali da
ustione del volto e degli arti; tutte menomazioni che se non operate rendono
impossibile una vita normale e l’inserimento dei piccoli pazienti nella loro
società e nel loro mondo del lavoro, con conseguenze immaginabili. Gli
interventi sono andati tutti a buon fine, senza complicanze.
Interplast Italy è nata a Bologna nel 1988. È
un'organizzazione di solidarietà sociale senza fini di lucro; fanno parte della
struttura italiana chirurghi plastici, infermieri, anestesisti e volontari non
sanitari che dedicano alla causa il loro tempo libero. Interplast Italy ha già
portato a termine 34 missioni in vari paesi del mondo: Zambia, Tibet, Honduras,
Bangladesh, Albania, Perù, Cina, Thailandia, Togo, Bolivia, riuscendo ad
operare, a tutt’oggi, più di 4.000 pazienti.
Progetto
A.P.P.A.®
Una diretta e stretta collaborazione tra l’Università
degli Studi di Torino, Facoltà di Farmacia, ed i Farmacisti che esercitano sul
territorio ha portato alla realizzazione del progetto A.P.P.A.® che si pone
l’obiettivo di progettare, realizzare, attivare laboratori per l’allestimento
di preparazioni galeniche e relativo controllo di qualità in paesi in via di
sviluppo.
Gli scopi del progetto sono: personalizzare i dosaggi
e le forme farmaceutiche in base alle effettive necessità dei pazienti; ridurre
al minimo l’impegno economico necessario alla realizzazione di tali medicinali;
impiegare il personale locale, insegnando loro un nuovo “mestiere”, in modo da
sensibilizzare gli organi preposti ed incentivarli alla realizzazione di scuole
idonee.
In attuazione già da un anno, lo scopo principale del
progetto A.P.P.A.® e di conseguenza dell’Associazione onlus Aid Progress
Pharmacist Agreement è quello di facilitare i Paesi in via di sviluppo di porsi
nelle condizioni pratiche di poter di curare i propri malati conferendo loro la
possibilità di poterlo fare con le proprie strutture e la propria autonomia. Se
si tiene conto che il costo di un medicinale prodotto a livello industriale è
nettamente superiore rispetto a quello allestito in un laboratorio galenico,
insegnare a preparare alcuni medicinali di prima necessità sia nei dosaggi che
nelle quantità necessarie, mette i Paesi in via di sviluppo nella condizione di
non dipendere più totalmente dalle industrie farmaceutiche per quei prodotti
che le stesse industrie non hanno più interesse di produrre, o per quei
prodotti che non si trovano nei dosaggi utili alle loro specifiche esigenze.
Energia e sicurezza
(top)
Attivato il
Segretariato del Partenariato Mondiale per la Bioenergia
Promuoverà
l’utilizzo della bioenergia
Roma, 25 settembre – Il Segretariato del Partenariato
Mondiale per la Bioenergia (GBEP), creato durante la quattordicesima riunione
della Commissione dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile a New York in maggio per
promuovere l’utilizzo della bioenergia, ha aperto i battenti a Roma questa
settimana. Il Segretariato, con sede nel palazzo della FAO e sostenuto dal
Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha
il compito di fungere da forum politico globale per la promozione della
bioenergia e per sostenere la produzione, la pubblicizzazione e l’uso dei
combustibili “verdi”, con particolare riguardo ai Paesi in via di sviluppo.
Ulteriori compiti del Segretariato saranno la coordinazione delle comunicazioni
e delle attività del Partenariato, l’assistenza allo scambio internazionale di
know how e tecnologia, la promozione di politiche di supporto e l’identificazione
di procedure per aumentare gli investimenti e rimuovere gli ostacoli allo
sviluppo e alla creazione di progetti congiunti.(…)
Lo scopo di base del Partenariato è rispondere alla
sempre maggiore richiesta di fonti di energia rinnovabili alla luce dell’alto
prezzo del petrolio, del riscaldamento globale e delle preoccupazioni
riguardanti la diminuzione delle riserve di combustibili fossili. La FAO ha
sempre promosso attivamente l’utilizzo dei biocombustibili come mezzo di
riduzione della povertà e, nello stesso tempo, come possibilità di produrre
energia pulita e a basso costo. Con l’impiego della dovuta tecnologia si può
fornire abbondante energia convertendo biomasse come scarti provenienti da
raccolti e opere di falciatura e potatura in combustibili; operazione che viene
già utilizzata con vegetali come canna da zucchero, cereali e soia per la
produzione di etanolo e biodiesel.(…) L’Italia e il Messico sono stati
rispettivamente nominati Presidente e Vice Presidente del Comitato Direttivo
del GBEP per i prossimi due anni.
http://www.fao.org/newsroom/en/news/2006/1000405/index.html
(top)
Liberia:
dopo anni di conflitto e cattiva gestione rinasce il settore forestale
Per la prima
volta nella storia del paese una politica forestale
Roma, 5 ottobre - È stata approvata ieri in Liberia
una nuova legge forestale, con la quale si apre una nuova era per il settore
dopo anni di cattiva gestione e sfruttamento selvaggio delle risorse
finalizzati ad alimentare il lungo conflitto armato. La legge odierna, per la
prima volta in Liberia, consente l’avvio di una politica forestale, che la FAO
ha aiutato a sviluppare con numerosi altri partner tramite la "Liberia
Forest Initiative”. (…)
Le foreste sono importanti risorse per l’economia del
paese, rappresentando il 47 per cento del territorio del paese africano. Alla
fine degli anni ’90 il loro contributo al prodotto nazionale lordo ammontava a circa
il 20 per cento del totale e rappresentava oltre il 50 per cento delle entrate
da esportazione. (…)
La nuova legge affronterà questi problemi e porterà il
settore in linea con le procedure e le normative internazionali. Essa cerca di
bilanciare l'impiego delle risorse tra sfruttamento da parte della comunità
locale, conservazione ed uso commerciale, così che le foreste possano produrre
beni e servizi a beneficio di tutta la popolazione liberiana. Le nuove norme
riconoscono l’importanza del coinvolgimento della comunità locale nella
gestione delle foreste, sottolineando l’importanza del buon governo e di un
accesso più equo alle risorse per ridurre la possibilità di conflitti nel
futuro. (…)
http://www.fao.org/newsroom/it/index.html
(top)
Celebrazione
del 25° anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1981 sulla
Religione o sulla Fede
Sabato 25
Novembre 2006 – Praga, Repubblica Ceca
La Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1981 sulla
Eliminazione dell’Intolleranza e della
Discriminazione Basata sulle Religione o sulla Fede festeggia il 25°
anniversario dalla sua adozione il 25 novembre 2006. La Dichiarazione rimane un
elemento fondamentale per portare avanti la libertà religiosa o di fede a
livello internazionale. Dopo 25 anni rimane l’unico strumento internazionale
per i diritti umani riguardante esclusivamente la religione o la fede.
La Commissione speciale delle Nazioni Unite sulla
Libertà di Religione e di Fede è l’unico organismo delle Nazioni Unite (al
posto di organismi internazionali) riguardante esclusivamente la materia
religiosa o di fede. La Dichiarazione del 1981 è un elemento chiave
dell’infrastruttura legale in cui opera.
L’evento che avrà luogo a Praga il 25 novembre 2006
costituisce la commemorazione ufficiale e internazionale dell’adozione della
Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1981 sull’eliminazione dell’intolleranza
e della discriminazione basata sulla religione o sulla fede. L’evento è stato
approvato dalla Commissione speciale delle Nazioni Unite sulla libertà
religiosa e di fede e dal ministero olandese degli Affari Esteri. (…)
Il programma della giornata includerà seminari su aree
tematiche chiave che continuano a sfidare la realizzazione delle norme della
Dichiarazione nel mondo intero: protezione della religione e della fede in
rapporto alla libertà di espressione; cambio di religione o di fede –
preparazione dell’ambiente; protezione della religione e della fede – chi ne
trae beneficio?; e diffusione della religione o della fede.
http://www.wunrn.com http://www.1981declaration.org/
(top)
Il
programma di studi del Rotary sulla
Pace e i Conflitti tiene la sua prima cerimonia di laurea
Bangkok,
28 settembre – La classe inaugurale
del Programma del Rotary di Studi sulla
Pace e i Conflitti sosterrà la tesi di laurea in una cerimonia speciale il 29
settembre. Tra i funzionari governativi e i dignitari attesi alla cerimonia vi
è l’ex-vice primo ministro tailandese
Bhichai Rattakul, già presidente del Rotary International.
Prima
della cerimonia di laurea vi sarà un seminario pubblico nell’aula Chulalongkorn
al mattino del 28 settembre, in cui i laureandi presenteranno i progetti
d’analisi dei conflitti che hanno completato nel corso dei loro studi. Il
seminario è aperto al pubblico e alla
stampa e fornirà una panoramica rivelatrice dello scopo centrale del programma
Il
programma per la pace sponsorizzato dal Rotary e condotto all’ Università Chulalongkorn è volto a insegnare la
capacità di dirimere conflitti a leader e professionisti promettenti che hanno
una vasta esperienza in vari settori interessati da pace e conflitti. Il
programma offre un intenso curriculum di tre mesi sviluppato da esperti
nazionali e internazionali specializzati in studi su pace e conflitti. I primi
laureati del programma costituiscono un
gruppo vario di 15 uomini e donne di 11 paesi diversi. La classe ha compreso impiegati del governo
di livello medio-alto, funzionari di organizzazioni non governative, educatori,
ufficiali militari e delle forze dell’ordine, avvocati, professionisti dei
mass- media e leader sindacali. (…)
I corsi del Programma di studi sulla pace e i conflitti si tengono in inglese. I partecipanti ottengono un diploma in Studi sulla Pace e i Conflitti dall’ Università di Chulalongkorn e dalla Rotary Foundation. Le persone interessate alle sessioni future devono contattare il loro Rotary club locale o inviare un email a: Bangkok.PeaceStudies@rotary.org per ulteriori informazioni. Attualmente si ricevono domande d’iscrizione per luglio 2007 e le sessioni succcessive. Ulteriori