Good News Agency – anno VI, n° 7

 

Settimanale - anno VI, numero 7 – 20 maggio 2005

Direttore responsabile ed editoriale: Sergio Tripi

Registrazione presso il Tribunale di Roma  n. 265/2000 del 20-6-2000

Good News Agency - l’agenzia delle buone notizie - riporta notizie positive e costruttive da tutto il mondo del volontariato, delle Nazioni Unite, delle organizzazioni non-governative e delle istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della vita, notizie che non si “bruciano” nell’arco di un giorno. Ricerche editoriali a cura di Fabio Gatti. Good News Agency esce a venerdì alterni in inglese e il venerdì seguente in italiano, con traduzioni a sua cura; è distribuita per via telematica ad oltre 3.700 media in 48 paesi e ad oltre 2.500 ONG e associazioni di volontariato.

E’ un servizio gratuito dell’Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale, ente morale associato al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU. L’Associazione è stata inoltre riconosciuta dall’UNESCO quale “attore del movimento globale per una cultura di pace” ed è stata inclusa nel sito http://www3.unesco.org/iycp/uk/uk_sum_monde.htm

 

Sommario

Legislazione internazionaleDiritti umaniEconomia e sviluppoSolidarietà

Pace e sicurezzaSaluteEnergia e sicurezza

Ambiente e naturaCultura e educazione

I fautori del cambiamento: l’aumento delle istituzioni per i diritti umani

  

Legislazione internazionale

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UN-ESCWA organizza workshop su "Costruire un nuovo Iraq: il ruolo delle donne nella stesura della Costituzione"

Sedici parlamentari irachene recentemente elette hanno preso parte ad un workshop organizzato dal Centro per le Donne presso l’ESCWA in collaborazione con l’istituto Woodrow Wilson sul tema “Costruire un nuovo Iraq: il ruolo delle donne nella stesura della Costituzione.”

Tenutosi dal 3 al 5 maggio 2005, il workshop si è concentrato sull’analisi delle politiche  e convenzioni internazionali sui diritti delle donne sottolineando come una maggiore consapevolezza delle  donne dei diversi processi costituzionali e legali sia il primo passo verso la stesura di una nuova Costituzione.

Il workshop è stato agevolato dalla consulenza di Chibli Mallat, docente di diritto e direttore del Centro per gli Studi sull’Unione Europea, e Farida Bennani, docente universitaria presso la Facoltà di giurisprudenza di Marrakech, Marocco. Nell’ arco di tre giornate, in programma sessioni sui seguenti temi: diritto di famiglia, priorità di questioni legislative per le donne irachene, revisione dei diritti delle donne nelle costituzioni regionali selezionate; raccomandazioni sul diritto di famiglia iracheno; sviluppo di una pubblica difesa, estensione pubblica e programmi di educazione civica mirati ad un miglioramento dei diritti personali delle donne nella Costituzione. (…)

Il workshop si è concluso con raccomandazioni sul diritto di famiglia iracheno. L’evento ha rappresentato uno sforzo per coinvolgere le parlamentari nel processo costituzionale, rafforzare la loro negoziazione e accentrare capacità che permettano loro di inserire i diritti delle donne e le convenzioni internazionali nella nuova costituzione irachena.

http://www.escwa.org.lb/

 

 

Diritti umani

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Terreno comune nel sud dell’Arabia: umanitaristi, accademici e dicenti islamici dibattono sulla tutela delle vittime del conflitto nella sharia e della legge

25 aprile – Il 24 e 25 aprile l’ICRC, la Yemen Red Crescent Society e la Aden University hanno organizzato un seminario sulla tutela delle vittime del conflitto nella sharia islamica e la legge umanitaria internazionale nella città portuale meridionale dello Yemen. (…) Per due giorni, 40 docenti dello Yemen, accademici, membri del parlamento e rappresentanti religiosi hanno ascoltato, e dibattuto, presentazioni sulla tutela della dignità umana durante i conflitti sia sotto la legge religiosa islamica che la Convenzione di Ginevra.

Al-Habib Ali Zeynelabidin Al-Jifri, un giovane muezzin molto noto proveniente da un’eminente famiglia di tradizionalisti insegnanti islamici a Hadramout, hanno presentato come vengono protetti i prigionieri di guerra e i civili in Islam, che condivide lo scopo principale della legge umanitaria internazionale: rispettare l’umanità dell’individuo. “È fondamentale”, afferma Mr Al-Jifri, "tradurre in pratica i principi di tutela delle vittime del conflitto racchiusi nella legge dello sharia e in quella umanitaria."

Il giudice Hamoud Al-Hitar della Corte Suprema dello Yemen e responsabile dell’Organizzazione per i diritti umani nello Yemen, ha assicurato l’ICRC del rispetto per le attività nello Yemen e della neutralità ed imparzialità, in particolare in tempi di conflitto interno, e ringrazia per aver organizzato il seminario.

I partecipanti hanno concluso che questo incontro, il primo di questo tipo nello Yemen, ha aiutato a superare errori di comprensione e che è stata posta una base per degli sforzi congiunti nella diffusione della conoscenza dei principi umanitari che la legge islamica e quella internazionale hanno in comune.

http://www.icrc.org/

 

 

Economia e sviluppo

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Afganistan: distribuiti 14.000 silos per cereali

Nell’ambito del progetto FAO saranno forniti corsi di formazione per far sì che i granai siano costruiti da personale locale

Roma 12 maggio - Contadini di nove province dell’Afganistan riceveranno circa 14.000 silos per l’immagazzinamento dei cereali grazie ad un progetto FAO finanziato dal governo tedesco.

I granai metallici, che saranno costruiti localmente e avranno una capacità compresa tra i 120 ed i 1.800 kg, saranno distribuiti a singoli contadini, a gruppi di villaggio ed a cooperative agricole.  L’intento è quello di ridurre le perdite post-raccolto, migliorare la qualità dei cereali e migliorare le condizioni di vita dei contadini mettendoli in grado di vendere i cereali fuori stagione, quando i prezzi sono migliori. Il progetto, di 2,4 milioni di dollari, servirà anche a ripristinare o a ricostruire di sana pianta dieci granai sociali nelle principali zone produttrici dell’Afganistan per incoraggiare la ripresa dei mercati locali.

Al momento sono oltre 220 le persone, tra stagnini e tecnici, che seguono i corsi di formazione professionale organizzati nell’ambito del progetto.  L’intento è quello di contribuire a sviluppare capacità locali, migliorando al tempo stesso la qualità dei granai.

http://www.fao.org/newsroom/

 

I paesi più poveri della regione guardano a commercio, risanamento del debito, aiuti e agiscono per raggiungere gli obiettivi di sviluppo

Corpo Speciale UNESCAP 10-11 maggio a Bangkok prima della 61ma Sessione della Commissione

Bangkok, 6 maggio  – La settima sessione del Corpo Speciale UNESCAP sui Paesi meno sviluppati e i Paesi in via di sviluppo senza litorale ha luogo a Bangkok il 10-11 maggio 2005 per parlare di commercio, cancellazione del debito e aiuto per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), nonché di informatica, comunicazione e tecnologia spaziale per far fronte alle sfide dello sviluppo. (…)

Dei 50 paesi meno sviluppati al mondo, 14 si trovano in area UNESCAP, così come 12 dei 30 Paesi al mondo in via di sviluppo senza litorale. Quattro membri UNESCAP - Afghanistan, Bhutan, Repubblica Popolare Democratica del Laos e Nepal – rientrano in entrambe le categorie. Maggiori informazioni sui Paesi meno sviluppati e i Paesi in via di sviluppo senza litorale si possono trovare sul sito  UNESCAP all’indirizzo www.unescap.org/mdg/ldcindex.asp.

Ci si aspetta  che il resoconto del Corpo Speciale  sottolinei le preoccupazioni dei Paesi meno sviluppati e dei Paesi in via di sviluppo senza litorale in vista del Summit +5 del Millennio delle Nazioni Unite che si terrà a New York nel mese di settembre 2005. Il Corpo Speciale precede immediatamente la 61ma Sessione della Commissione UNESCAP, prevista dal 12 al 18 maggio presso il Centro Conferenze ONU a Bangkok.

http://www.unescap.org/unis/press/2005/may/n20.asp

 

IFAD Comitato esecutivo stanzia più di 184 milioni di dollari in prestiti e sovvenzioni per la ricostruzione post-tsunami e la lotta contro la povertà rurale in 14 Paesi

Roma, 22 aprile – Nel corso della sua 84esima seduta, il Comitato esecutivo dell’IFAD ha approvato la concessione di prestiti per un totale di 171,8 milioni di dollari e di sovvenzioni per un totale di 12,5 milioni di dollari a favore di progetti per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali in 14 Paesi e della ripresa economica delle aree maggiormente colpite dallo tsunami. (…)

Sono 192 i programmi ed i progetti attualmente in atto finanziati dall’IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) e destinati all’eliminazione alla radice della povertà rurale, per un totale di 6,5 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito circa 2,8 miliardi in queste iniziative; la somma restante è stata fornita da governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali ed altri partner. Una volta ben avviati, questi programmi potranno aiutare più di 100 milioni di poveri a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dall’avvio dell’attività nel 1978 ad oggi, l’IFAD ha investito quasi 8,7 miliardi di dollari in 689 progetti e programmi, grazie ai quali più di 250 milioni di contadini poveri hanno potuto ottenere condizioni di vita migliori per sé e per le proprie famiglie.

http://www.ifad.org/media/press/2005/24.htm

 

Una nuova piattaforma elettronica permetterà agli imprenditori asiatici e africani d’entrare in contatto tra loro

New York, 22 aprile – Il Primo Ministro del Giappone, Junichiro Koizumi, ha oggi annunciato l’apertura di un nuovo sito web (TICAD Exchange) che faciliterà il mercato e gli investimenti tra Asia e Africa. Il lancio on-line del sito, mentre a Jakarta (Indonesia) ricorre il 50esimo anniversario della Conferenza di Bandung del 1955, fa del TICAD Exchange il primo passo per la creazione di una forte rete interregionale per i settori pubblici e privati sia asiatici che africani. (…)

Koizumi ha anche annunciato il raddoppio degli aiuti giapponesi per l’Africa, ora all’8,8 percento o 529,9 milioni di dollari del budget giapponese per l’Assistenza Ufficiale allo Sviluppo (ODA – Official Development Assistance). “Nei prossimi tre anni, il Giappone raddoppierà l’ODA destinata all’Africa, i contributi statali continueranno a esserne il fulcro” ha dichiarato il Primo Ministro, aggiungendo che il Giappone terrà la prossima conferenza TICAD (TICAD IV) nel 2008.

La rete del TICAD EXCHANGE, che è ora attiva su internet a tutti gli effetti (http://www.TICADExchange.org), è stata sviluppata ed è gestita dalla Sezione TICAD del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), con l’assistenza tecnica dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), assistenza fornita tramite il Programma Exchange dell’UNIDO.

Promossa dal governo giapponese, la rete TICAD EXCHANGE mira a migliorare in breve tempo un database informativo sul mercato, per facilitare l’identificazione di nuove opportunità d’affari, e a fornire un mezzo on-line agli utenti che vogliano scambiarsi informazioni. (…)

http://www.undp.org/dpa/pressrelease/releases/2005/april/pr22apr05.html

 

EuropAfrica – Terre Contadine  -  Roma, 25 maggio
Per un’agricoltura solidale e sostenibile nel Nord come nel Sud del mondo

L’Africa non è una terra di disperazione.  L’Africa può nutrire se stessa, e lo fa tutti i giorni, grazie al lavoro dei suoi contadini. (…) Anche l’ Europa, con oltre la metà della popolazione dei 25 Stati membri che vive nelle aree rurali, vive letteralmente di agricoltura. E in Italia, come in molti altri Paesi europei, è il piccolo che fa qualità. Più dell’80% delle aziende agricole sono a conduzione familiare. Ma gli agricoltori sono a rischio per scelte politiche sbagliate, in Africa come anche in Italia.

Arriva EuropAfrica - Terre Contadine, la nuova campagna promossa da Terra Nuova e Crocevia per il GA Gruppo d’Appoggio al movimento contadino dell’Africa Occidentale (…) campagna che nasce dalla collaborazione tra organizzazioni di coltivatori del Nord e del Sud del mondo, organizzazioni non governative e del commercio equo e solidale. Vogliamo far emergere con chiarezza il potenziale di sviluppo che, in Europa come in Africa, rappresentano le aziende agricole piccole e medie a carattere familiare, in gran parte sottovalutate non solo dal mercato ma anche dalle politiche pubbliche.

Conferenza stampa di lancio della campagna: Roma, mercoledì 25 maggio, ore 11:30, sede nazionale Coldiretti, Palazzo Rospiglioni, via XXIV maggio 43.

Seminario nazionale: “L’Africa può nutrire se stessa! Con quale modello di agricoltura? Attraverso quali politiche agricole e commerciali? Con quale cooperazione?” Mercoledì 25 maggio 2005, 15:00 – 20:00.  Aula Magna del Rettorato, Università degli Studi Roma Tre. Via Ostiense 159.

Info: Monica Di Sisto moni.disisto@iol.it  335 8426752 Giorgia Vezzoli 335 8470167

 

 

Solidarietà

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Ex-Presidenti USA annunciano che parte dei 10 milioni di dollari offerti dai privati per la ricostruzione dopo lo tsunami sarà utilizzata per adottare un’isola delle Maldive

6 maggio– George Bush e Bill Clinton, rispettivamente 41° e 42° Presidente degli Stati Uniti, hanno annunciato che i 10 milioni di dollari finora raccolti da un fondo privato a loro nome saranno destinati a progetti specifici in quattro paesi dell’Oceano Indiano colpiti lo scorso dicembre dallo tsunami; tra i progetti sovvenzionati è compreso anche “Adotta un’isola”, lanciato alle Maldive dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). I fondi raccolti dalle offerte dei privati saranno utilizzati in progetti di ricostruzione già avviati in Indonesia, Tailandia, Sri Lanka e alle Maldive – i quattro Paesi visitati dai due presidenti durante la loro visita nella regione dal 17 al 22 febbraio scorsi. (…)

I due presidenti hanno fatto il loro annuncio dinanzi a migliaia di contribuenti al Fondo “Bush-Clinton Houston Tsunami Fund”.

Una parte dei fondi sarà destinata ad “Adotta un’isola”, programma lanciato nelle Maldive dall’UNDP per permettere ad aziende, Stati, organizzazioni o singoli individui di sostenere direttamente nella ricostruzione le comunità delle isole colpite dallo tsunami. La somma raccolta dal Fondo Bush-Clinton sarà assegnata alla Fondazione Nazioni Unite per adottare un’isola a nome del fondo stesso; concretamente, il denaro sarà utilizzato per opere di miglioramento delle condizioni idriche e sanitarie di un’isola delle Maldive, e la ricostruzione del suo porto e degli uffici governativi. (…)

http://www.undp.org/tsunami/features060505.htm

 

Una nuova operazione fornisce aiuti alimentari del PAM a 550.000 Haitiani.

Port-Au-Prince, 5 maggio – Nei prossimi due anni, a 550.000 haitiani (soprattutto donne e bambini) sarà garantito almeno un pasto completo al giorno, che sarà fornito dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM).

Nello sforzo di migliorare lo stato nutritivo dei più deboli, il PAM ha oggi lanciato una nuova Protracted Relief and Recovery Operation (PRRO-Operazione Protratta per l’Aiuto e la Ripresa, che fornirà aiuti alimentari per oltre due anni a più mezzo milione di poveri haitiani affamati, per un costo di 40 milioni di dollari. Il 76 percento degli haitiani vive con meno di 2 dollari al giorno, mentre il 55 percento vive con meno di 1 dollaro al giorno. (…)

Un contributo di 7,2 milioni di dollari alla nuova PRRO è già stata confermata dal Governo del Canada. (…)

La parte della ripresa userà l’85 percento delle risorse alimentari e includerà attività nutritive per la comunità, comprese educazione all’alimentazione per i bambini al di sotto dei cinque anni malnutriti e per le donne incinte o che allattano e che soffrono d’anemia, assistenza alimentare per i malati di HIV/AIDS e tubercolosi, e cibo in cambio di attività per la ripresa. La parte del progetti degli aiuti, usando il 15 percento delle risorse alimentari, permetterà al PAM di rispondere rapidamente e nella giusta maniera ai bisogni delle persone, fornendo immediatamente aiuti alimentari alle vittime più deboli dei disastri naturali o della guerra civile. (…)

http://www.wfp.org/index.asp?section=2

 

Uganda: la FAO in soccorso dei profughi di guerra

Sementi, attrezzi agricoli e formazione a circa 94.000 famiglie vulnerabili

Roma, 5 maggio – La FAO fornirà a circa 94.000 famiglie di profughi interni a causa della guerra, che si trovano nei campi d’accoglienza nel nord dell’Uganda, sementi, attrezzi e formazione agricola, per aiutare a ridurre la loro dipendenza dagli aiuti alimentari. Queste attività, per le quali sono stati stanziati oltre 2 milioni di dollari, sono rivolte alle famiglie di sfollati ed a quelle colpite dalla siccità, con particolare attenzione a quei nuclei familiari con a capofamiglia donne o bambini, agli anziani e alle famiglie colpite dall’HIV/AIDS. (…)

Con il conflitto nel nord dell’Uganda adesso al suo diciannovesimo anno, sono moltissimi gli sfollati nel paese, ed hanno bisogno d’aiuti d’emergenza.  Si stima che siano circa 1,4 milioni le persone che vivono nei campi d’accoglienza profughi. (…)

La FAO lavora in stretta collaborazione con il governo ugandese e con le organizzazioni non governative.  Partecipa a riunioni di coordinamento mensili a livello nazionale e regionale al fine di assicurare che gli aiuti raggiungano quelle aree che non sono ancora state raggiunte da altre agenzie umanitarie.

http://www.fao.org/newsroom/    media-office@fao.org

 

L’UNICEF stanzia 90 milioni di dollari per ricostruire le scuole distrutte dallo tsunami

Jakarta, 4 maggio – L’UNICEF aiuterà il Governo indonesiano, attraverso il Ministero dell’Istruzione, stanziando 90 milioni di dollari per ricostruire 300 scuole distrutte dallo tsunami e ripararne altre 200 danneggiate, sempre dal cataclisma, nella provincia di Aceh, sull’isola di Nias e nella provincia a nord di Sumatra.

L’inizio dei lavori di costruzione è prevista nelle zone più colpite (almeno sei distretti tra Banda Aceh, Aceh Besar, Nagan Raya, Aceh Jaya, Aceh barat e Simeulue, e in due distretti nella parte nord di Sumatra: Nias e Nias Selatan) per la metà del 2005, e il termine nel 2007.

Il numero di scuole elementari riparate e costruite in ogni distretto dipenderà dalle necessità, considerando anche il numero di persone in età scolastica e la disponibilità di fondi derivanti da tutti i donatori e collaboratori, incluso l’UNICEF.

Nel ricostruire le scuole, il Ministero dell’Istruzione, l’UNICEF e l’Ufficio delle Nazioni Unite per l’Assistenza e Gestione di Progetti di Sviluppo (UNOPS), inclusi i partner che collaboreranno al progetto, useranno e applicheranno nella costruzione degli edifici un progetto ‘a misura’ di bambino, nell’ottica dell’”istruzione per tutti”. Così, per esempio, i bambini disabili avranno facile accesso a tutte le zone della scuola. (…)

http://www.unicef.org/media/media_26520.html

 

La pronta risposta americana permette al WFP di non operare il taglio agli aiuti in Darfur, ma la situazione dei finanziamenti resta critica

Khartoum, 26 aprile – Il Programma Mondiale dell’Alimentazione delle Nazioni Unite ha annunciato oggi che, grazie ad una pronta donazione, l’agenzia non sarà costretta ad apportare i tagli programmati nei rifornimenti a maggio per le circa due milioni di persone che vivono nella regione occidentale di Darfur. La sospensione segue l’avviso del WFP di tre settimane fa di imminenti tagli degli approvvigionamenti a causa di mancanza di fondi, che resta comunque un problema.

Come ultima risorsa a causa di una grave mancanza di fondi, il WFP ha pianificato un dimezzamento della razione giornaliera dei prodotti non cerali per maggio in Darfur. Tuttavia, l’agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID),”Food for Peace” è intervenuta donando al Sudan circa 14.000 tonnellate di prodotti non cerali. (…)

WFP comunica che nonostante questa misura di tamponamento per l’attuale carenza di prodotti non cereali, tutta l’operazione di aiuti in Darfur resta enormemente sotto finanziata. Dei 467 milioni di dollari che il WFP necessita per il Darfur, ne sono arrivati solo 281 milioni, causando carenze del 40%. (…)

http://www.wfp.org/index.asp?section=2

 

Deloitte e UNDP uniti nella ricostruzione post-tsunami 

Nazioni Unite, 22 aprile – Tramite le sue ditte membri la Deloitte Touche Tohmatsu, una delle organizzazioni mondiali leader nel settore dei servizi professionali alle imprese, ha iniziato a fornire 14,000 ore di consulenza gratuita al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) per contribuire ad assicurare che i fondi destinati alla ricostruzione post-tsunami siano utilizzati in maniera efficiente e trasparente, ha annunciato oggi l’UNDP.

Il primo team Deloitte che ha avviato recentemente la sua attività in Indonesia si occuperà della revisione delle operazioni dell’UNDP nelle zone colpite, suggerendo metodi per migliorare la stesura delle relazioni, revisionando meccanismi di controllo esistenti e cercando di identificare opportunità di consolidamento della responsabilità per il proprio operato. I team Deloitte visioneranno anche le operazioni dell’UNDP nelle Maldive e in Sri Lanka.

Le società Deloitte in Australia, Canada, Cina, India, Indonesia, Singapore, Tailandia e Stati Uniti stanno partecipando a questa memorabile iniziativa, collaborando con l’UNDP nella revisione e nella consulenza sulle possibili opportunità di consolidamento dei sistemi finanziari, dei processi e delle procedure. Le donazioni all’UNDP da parte dei governi per programmi di ricostruzione post-tsunami hanno superato i 112 milioni di dollari.

http://www.undp.org/dpa/pressrelease/releases/2005/april/pr22apr05a.html

 

I newyorkesi si uniscono alla Maratona mondiale di 24 ore contro la fame  il 12 giugno 

New York - il 12 giugno, i newyorkesi si uniranno a una decina di migliaia di persone di tutto il mondo in un'unica maratona di 5 chilometri, evento denominato “Camminare il mondo" (Walk the World), per aumentare la consapevolezza sulla fame. La maratona sostiene l’operato del Programma Alimentare Mondiale (PAM) che l'anno scorso ha sfamato più di  80 milioni di persone tra le più affamate del mondo. 

L’iniziativa “Camminare il Mondo” è stata avviata due anni fa da TNT, il fornitore mondiale di corriere espresso, di servizi postali e logistici.  L'evento avrà luogo nel corso di 24 ore in 24 zone con diversi fusi orari.  L'anno scorso, più di 40.000 persone hanno partecipato in più di 70 paesi nello sforzo di focalizzare l’attenzione pubblica sulla situazione critica degli 852 milioni di persone affamate nel mondo e per muoverla all’azione. (…)   

L’anno scorso furono raccolti più di un 1 milione di dollari, abbastanza per fornire cibo a 30.000 bambini affamati per un anno nell’ambito dei progetti di nutrizione nelle scuole del PAM. (…)   

‘Camminare-il-Mondo” mira a concentrare l’attenzione sulla fame nel mondo, in particolare ad assicurare che i 300 milioni di bambini nel mondo siano sfamati. In media, nutrire un bambino nell’arco di un anno scolastico costa 34 dollari, o 19 centesimi al giorno.  Ai partecipanti adulti viene chiesto di pagare un minimo di 19 dollari, sufficienti per alimentare 100 bambini per un giorno.  Ai partecipanti sotto i 12 anni viene chiesto invece un contributo minimo di 19 centesimi.   

“Camminare il Mondo”,  www.tnt.com

 

 

Pace e sicurezza

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Al Presidente della Repubblica Ciampi 5000 Lavori sulla Pace dalle scuole di tutta Italia

Roma, 14 maggio - In occasione della Festa dell'Europa, il presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori (A.Ge) Maurizio Salvi ha consegnato nelle mani del Presidente della Repubblica on. Carlo Azeglio Ciampi una copia su CD dei 5.000 elaborati del Concorso nazionale "PassaParole di PACE", al quale hanno partecipato studenti di ogni parte d'Italia.

Nell'occasione è stato consegnato al Presidente Ciampi il primo esemplare della cartolina postale a colori che Poste Italiane ha realizzato per la cerimonia di premiazione, che avrà luogo sabato 21 maggio prossimo a Firenze.

"Il Presidente della Repubblica - ha dichiarato Salvi - mi ha pregato di fare i suoi complimenti a tutti i giovani partecipanti e ai loro insegnanti e, cogliendo spunto dalla giornata dedicata all'Europa, ha evidenziato che solo attraverso una vera cittadinanza e una vera educazione basta sui valori della pace e della giustizia, sarà possibile costruire una vera unità europea".

Il Concorso è stato bandito da Associazione Genitori A.Ge. di Firenze, Associazione Fioretta Mazzei, Associazione Firenze Promuove e Movimento di Impegno Educativo M.I.E.A.C. di Firenze. Ha conseguito collaborazioni e patrocini importanti: M.I.U.R. - Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; Regione Toscana; Provincia di Firenze; Comune di Firenze; Arcidiocesi di Firenze; Associazione Maestri Cattolici A.I.M.C.; Avvenire; Fondazione Ernesto Balducci; Fondazione Giorgio La Pira; Forum Nazionale delle Associazioni delle Famiglie; I.N.D.I.R.E.; I.R.R.E. Toscana; TOSCANAoggi; U.C.I.I.M.; Unione Cattolica della Stampa U.C.S.I.; Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana; e naturalmente A.Ge. e MIEAC nazionali.

www.age.it  

 

Seconda parte della distruzione dei depositi di armi in Algeria

Autore: Gaetan de Beaupuis

Algeria, 29 aprile - Handicap International Representative ha presenziato alla distruzione della seconda parte dei depositi di mine antiuomo in Algeria ad opera del National People Army. L’8 e il 9 magio 2005, l’Algeria ha organizzato un convegno sull’implementazione della Convenzione, con la partecipazione di ICBL (... )

Il 28 e 29 marzo 2005, Handicap International è stata invitata a presenziare alla seconda operazione della distruzione delle mine antiuomo in presenza di membri del Comitato interministeriale per il follow-up e l’implementazione della Convenzione di Ottawa Convention, un rappresentante UNDP e l’ambasciatore del Canada. Durante questa operazione, 30.000 mine sono state distrutte per esplosione, incenerimento e rimozione dei fusi, dei rivestimenti e dei pali di legno, rotoli di filo metallico, nella base militare di Hassi Babah, e ancora fusione di oggetti di metallo nella base militare di Beni Mered (base logistica centrale, a 40 Km dalla parte meridionale di Algeri).

L’operazione è stata condotta dall’esercito algerino, con trasparenza, rigore e professionalità (…). Ad oggi, il National People Army ha distrutto il 62% dei 150 050 depositi di mine antiuomo.

http://www.icbl.org/layout/set/print/news/algerian_stocks

 

Costruire case e speranza  in Iraq 

Preziose capacità attitudinali portano a compimento un programma di ricostruzione edile a Erbi

Erbil, Iraq, 28 aprile - Gli abitanti iracheni nella zona esterna a Erbil, nella parte settentrionale curda del paese, hanno molto più di cui sperare che una semplice nuova casa mentre la Primavera è alle porte.  In un paese con una percentuale di disoccupazione del 70 percento, le 800 famiglie che hanno aiutato a costruire le proprie case in uno sforzo recente di ricostruzione edile, potrebbero avere la capacità di trasformare queste abilità preziose in valore aggiunto, in lavoro.   

Un anno fa, Counterpart International si è incontrata con i leader locali, con i più anziani e  con i rappresentanti della comunità per individuare le necessità nel distretto di Qushtapa lacerato dalla guerra (…) L'organizzazione ha potuto integrare la decisione delle comunità sulla costruzione di case e delle loro rispettive infrastrutture per l’acqua, di sistemi igienici e di scuole elementari, fornendo competenze tecniche e formazione nella costruzione autonoma di case e  nello sviluppo di infrastrutture comunitarie. Attualmente, queste 800 famiglie provenienti da 39 paesi stanno completando le loro nuove case grazie al supporto tecnico fornito da Counterpart con 5 milioni e quattrocentomila dollari provenienti dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR). Le famiglie hanno anche aggiunto materiali della zona per la  della copertura dei tetti in linea con le direttive edili dell’ACNUR, rendendo le loro case più efficienti dal punto di vista energetico in questa parte settentrionale più fredda del paese. (…) 

Counterpart ha stabilito una presenza in Iraq nel 2003. Con il sostegno determinante del Dipartimentodi Stato USA, dell’UNHCR e dell’USAID, l’organizzazione ha guidato con successo, replicato e raffinato i suoi programmi sociali nel Medio Oriente, l’ex Unione Sovietica, l’Europa Centrale ed Orientale, l’Asia del sud-est e l'Africa. 

http://www.counterpart.org/dnn/Default.aspx?tabid=49&metaid=F5UO0628-ceb

 

Costruzione della Pace, Trasformazione dei conflitti e Riedificazione, ricostruzione e soluzioni post-belliche

Un programma di addestramento internazionale di 5 giorni organizzato da TRANSCEND e Peace Action, istituto di addestramento e ricerca romeno, 11-15 Luglio 2005, Cluj-Napoca, Romania.

9 Maggio - È un’iniziativa destinata ad esperti del settore, leader politici,  politologi ed organizza-zioni che lavorano in aree dove sono presenti conflitti locali più o meno intensi o guerre, ma anche in regioni o nazioni che vivono fasi post-belliche. Il programma è intensivo e di impostazione pratica e si basa su precedenti esperienze - fatte in ex-Jugoslavia, Afghanistan, Colombia, Nepal, Somalia, Nicaragua, Sud Africa e Medio Oriente, come pure nei paesi di provenienza degli stessi  partecipanti – nei campi della costruzione della pace, trasformazione dei conflitti, ricostruzione,  ripristino, e risanamento post-bellico ed inoltre sostegno a un tipo di sviluppo che tenga conto  delle esigenze delle popolazioni e ne stimoli il coinvolgimento.

Il corso è destinato a partecipanti ed esperti con grado di preparazione già avanzato ed ha lo scopo di sviluppare capacità e strumenti che siano poi efficaci nella pratica, rivolti sia alle necessità dei singoli partecipanti, che alle necessità ed alle sfide che si presentano alle comunità, organizzazioni ed istituzioni con le quali essi lavorano, sia sul terreno che nell’ambito della loro organizzazione, pianificazione e articolazione dei progetti.

www.transcend.org 

 

“Bosnia-Eerzegovina, dieci anni dopo Dayton: per non dimenticare Sebrenica”

27 Maggio, Roma - 28 Maggio, Piacenza -  29 Maggio, Milano

Si svolgeranno a Roma (Sala Monte dei Paschi di Siena, Via Minghetti 30) il 27 maggio ore 10 – 13,30, a Piacenza (Cinema Preside, Via Manfredini) il 28 maggio ore 20,30 e a Milano (Aula Santa Maria Bambina, Ospedale San Raffaele, Ville Turro, Via Stamina d’Ancona 20) il 29 maggio ore 10 – 13,30 prossimi le tre giornate del convegno “Bosnia-Erzegovina, dieci anni dopo Dayton: per non dimenticare Sebrenica”, organizzato dalla Comunità della Bosnia e Herzegovina in Italia, dall’associazione Bosnia-Erzegovina Oltre Confine, dalla casa editrice Infinito Edizioni, dall’associazione Pl@net No Profit (…)

Il convegno si propone di ricostruire, a dieci anni di distanza, gli eventi che portarono al genocidio di Sebrenica (11-19 luglio 1995) oltre che alla stipulazione e alla firma degli Accordi di Pace di Dayton (novembre e dicembre 1995), che misero fine alla guerra in Bosnia-Eerzegovina (1992-1995), e di delineare i passi in avanti compiuti in un decennio nella ricostruzione del tessuto sociale e multiculturale bosniaco, con particolare attenzione alla questione della giustizia, dell’arresto dei colpevoli dei crimini di guerra e del recupero della memoria, dell’identità e della dignità delle vittime della guerra. Il genocidio di Srebrenica avrà un ruolo di particolare rilievo durante le tre giornate, vista anche la presenza di Amor Masovic, presidente della Commissione federale per i dispersi in Bosnia-Erzegovina. (…)  

Segreteria organizzativa: bosnausrcu@tiscali.it planetnoprofit@planetnoprofit.org  -  direzione.amministrativa@infinitoedizioni.it

 

 

Salute

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Il governo fiammingo e l’ONU lanciano in Mozambico il programma “donne e AIDS”

Maputo, 6 maggio –Il governo fiammingo e le Nazioni Unite hanno annunciato oggi in Mozambico l’avvio di un programma quadriennale contro la crescente femminilizzazione dell’epidemia di HIV e AIDS che affligge il Paese.

Secondo i dati rilevati dal governo del Paese, circa il 58% degli abitanti affetti da HIV e AIDS sono di sesso femminile, così come il 75% dei sieropositivi appartenenti alla fascia di età tra i 15 ed i 24 anni. (...)

Il programma, che sarà coordinato dall’UNAIDS (Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’AIDS e l’HIV) e finanziato dall’intero sistema ONU, dal governo del Mozambico e da ONG locali ed internazionali, avrà il compito di individuare lacune nel sostegno offerto dal Paese alla popolazione femminile e di appoggiare lo sviluppo di una strategia nazionale integrata da una forte campagna di sensibilizzazione nei confronti della situazione di donne, ragazze e AIDS. (…)

http://www.unaids.org/en/default.asp

 

1,2 milioni di bambini vaccinati sulla West Bank e nella striscia di Gaza

Ramallah/Gaza City, 5 maggio – È stata lanciata oggi una campagna di vaccinazione contro il morbillo, gli orecchioni e la rosolia; la campagna è destinata a 1,2 milioni di bambini e giovani della West Bank e della striscia di Gaza.

Sono stati riportati diversi casi di orecchioni e rosolia tra i bambini in età scolastica e gli studenti universitari sulla West Bank, e c’è un alto rischio che la parotite si possa diffondere facilmente tra i bambini che vanno a scuola. Tutti i bambini devono avere le difese contro il morbillo (una delle malattie più contagiose). Nelle prossime settimane, dozzine di squadre per l’immunizzazione nelle scuole interverranno in 15 distretti della West Bank e nella striscia di Gaza. Inoltre, le strutture sanitarie ed equipe sanitarie mobili collaboreranno per assicurare le vaccinazioni sia nelle grandi città sia negli isolati villaggi. Questa campagna è in parte patrocinata dal Governo del Giappone.

Il progetto, guidato dai Ministeri palestinesi della Sanità, dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore, dall’UNICEF e dall’ United Nations Relief and Works Agency, è integrato da altre agenzie ONU e organizzazioni non governative per renderlo un successo. (…)

http://www.unicef.org/media/media_26557.html

 

Primo resoconto mondiale sugli sforzi per eliminare la malaria evidenzia i progressi e le sfide

Il problema della malaria è ancora grave in Africa, ma la prevenzione e le cure stanno raggiungendo sempre più persone

Cairo/Ginevra/New York, 3 maggio – Sempre più persone hanno accesso ai trattamenti di prevenzione e di cura della malaria, facendo sperare che il numero di persone che si ammalano e muoiono a causa della malaria inizi a diminuire. Tuttavia, resta la sfida di ridurre la diffusione della malattia che uccide ancora un milione di persone ogni anno, la maggior parte delle quali in Africa, secondo il Rapporto Mondiale sulla Malaria del 2005.

Il Rapporto, pubblicato oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO)e dall’UNICEF, evidenzia che sono stati fatti dei progressi nella prevenzione e nella cura della malaria dal 2000. Si evidenzia che molti paesi stanno introducendo le medicine più innovative per curare la malaria e che sempre più persone stanno ricevendo zanzariere trattate con insetticidi a lungo termine attraverso dei programmi innovativi. Il Rapporto analizza i dati sulla malaria raccolti nel 2004 e rappresenta il maggiore sforzo mai fatto per presentare una dimostrazione tangibile sulla situazione della malaria nel mondo. (…)

http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2005/pr17/en/index.html

 

Richiesta di incrementare la coscienza del virus HIV/AIDS in Africa

Addis Abeba, 2 maggio – I politici hanno nuovamente sottolineato la necessità per l’Africa di combattere il virus HIV/AIDS parlando francamente della malattia nella sfida di educare le popolazioni. La richiesta giunge all’indomani di un incontro della Commissione ECA su HIV/AIDS e Governo in Africa (CHGA) tenutosi a Casablanca, Marocco, la scorsa settimana, evento che ha richiamato oltre 100 partecipanti e nel corso del quale si è discusso delle sfide causate dalla epidemia nel continente africano e si è stilata una serie di raccomandazioni che sarà presentata ai leader e legislatori africani per mezzo di un Resoconto finale che verrà pubblicato entro quest’anno.  Il resoconto si concentrerà su cinque aree specifiche compresa prevenzione e terapia, impatto HIV/AIDS sul sesso, HIV/AIDS e giovani, capacità umana, finanziamento della risposta all’ HIV/AIDS.

I partecipanti sono stati concordi sul fatto che al fine di incrementare una risposta efficace l’Africa debba colmare il vuoto di conoscenza su HIV/AIDS attraverso una chiara valutazione della situazione nelle diverse regioni e paesi. Essi hanno inoltre sottolineato la necessità per l’Africa di intraprendere urgentemente azioni per arrestare le morti premature da HIV/AIDS, e precludere l’infezione alla popolazione sana. Questi obiettivi dovrebbero rientrare nella programmazione a lungo termine per il continente. (…)

http://www.uneca.org/

 

Una giovane laotiana insegna ai suoi coetanei a prendersi cura della propria salute riproduttiva

Un’iniziativa dell’UE raggiunge gli adolescenti a rischio dei piccoli centri rurali e cittadini

Phontong, Provincia di Caravan, Repubblica Democratica Popolare del Lao, 2 maggio – Una squadra itinerante d’educazione alla salute ha costruito un palco e ha disposto degli amplificatori, e tutto il villaggio è accorso a guardare. Di fronte sono seduti una dozzina d’adolescenti. A turno parlano al microfono mentre un moderatore li interroga sugli apparati riproduttori e la prevenzione delle malattie, prendendoli in giro gentilmente quando s’imbarazzano, e la gente ride.

Un’adolescente dall’aspetto sbarazzino, un po’ imbarazzata, ma sicura nelle sue risposte, interagisce direttamente con l’oratore. Poi, in silenzio s’allontana dal gruppo e va dietro al palco per allattare il suo bambino.

Phetsone, 16 anni, in molti modi rappresenta il pubblico tra i 15 e i 24 anni che gli educatori dell’ONG Health Unlimited vogliono raggiungere in questo centro rurale, dove l’attività sessuale e la procreazione spesso cominciano in giovane età. Sposata per poco tempo con un ragazzo della sua età, Phetsone è ora divorziata e vive con la sua famiglia. Racconta ai visitatori che vuole risposarsi, se troverà il ragazzo giusto.

L’attività educativa fa parte dell’Iniziativa per i Giovani Asiatici per la Salute Riproduttiva (RHIYA), che opera in sette paesi con il sostegno dell’Unione Europea e dell’UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per le Popolazioni. (…)

http://www.unfpa.org/news/news.cfm?ID=609

 

Immunizzazione polio in India: obiettivo 170 milioni di bambini

di Vukoni Lupa-Lasaga 

29 aprile – Un numero stimato in 170 milioni di bambini ha ricevuto il vaccino orale antipolio durante le Giornate Nazionali di Immunizzazione (GNI) lanciate il 10 aprile in tutta l’India. Il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Jong-Wook si è recato a Nuova Delhi cinque giorni prima dell’evento per dar prova del sostegno mondiale alla battaglia dell’India contro la poliomielite. Nelle settimane che precedevano le GNI, quasi 100.000 Rotariani e loro familiari hanno partecipato in appoggio e in sforzi di mobilitazione sociale per generare un’elevata partecipazione. Essi hanno anche fornito supporto logistico durante le giornate di immunizzazione per assicurare che i volontari e il vaccino fossero al posto giusto al tempo giusto. (…) Centinaia di Rotariani sono partiti da Australia, Canada, Stati Uniti e altri paesi per dare sostegno ai loro omologhi indiani nel corso delle GNI. (…)

Dal mese di gennaio i partner dell’Iniziativa per la Sradicazione Globale della Polio e il governo dell’India hanno organizzato tre massicce campagne di immunizzazione. Almeno altre quattro campagne a livello nazionale o regionale, che hanno per obiettivo le zone epidemiche in Bihar e Uttar Pradesh, sono pianificate entro la fine del 2005.

Vi è un’accresciuta consapevolezza della posta in gioco per l’India, che è uno dei soli sei paesi dove la polio è ancora epidemica. Di conseguenza, funzionari governativi, politici, leader religiosi e celebrità appoggiano gli sforzi per liberare il paese dalla polio. Per esempio, la megastar di Bollywood Amitabh Bachchan e la stella del cricket Sachchin Tendulkar partecipano ora regolarmente agli eventi di mobilitazione sociale. Leader popolari come Sonia Gandhi, presidente del Congresso dell’India (il partito al governo), lanciano le GNI per tutto il paese.

http://www.rotary.org/newsroom/polio/050429.html

 

La Helen Keller International lancia un programma sulla cataratta in Senegal 

New York,  28 aprile - in collaborazione col Ministero della Salute ed il Programma di Prevenzione della Cecità Nazionale, la Helen Keller International (HKI) ha lanciato un nuovo programma sulla  cataratta la scorsa settimana a Ziguinchor (Casamance), Senegal. (…) L’obiettivo del programma triennale di HKI è quello di ridurre la cecità da cataratta nella regione di Ziguinchor e di sviluppare un modello per migliorare i servizi di chirurgia per la cataratta che possa essere adottato dalle altre regioni sanitarie in Senegal. 

La cataratta è la causa principale della cecità nel mondo e conta il 50% di tutti gli adulti ciechi. Si stima che siano 20 milioni le persone cieche a causa della cataratta, e 100 milioni hanno bisogno di un'operazione alla cataratta per recuperare piena vista.  (…) 

Sostenuto dall'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID), il nuovo programma di HKI cerca di aumentare la consapevolezza e la richiesta di chirurgie per la cataratta, di accesso ai servizi sanitari oculistici, e della capacità del sistema sanitario di offrire chirurgie di qualità al minimo costo. (…) 

http://www.hkworld.org/about/press_releases/CataractProgramSenegal.htm

 

UNAIDS e il governo dell’India si alleano nella lotta all’HIV nell’ambito delle Forze Armate

New Delhi, 28 aprile – Il Ministro della Difesa indiano, Pranab Mukherjee, e Ulf Kristoffersson, Direttore dell’ufficio UNAIDS sull’ AIDS, la sicurezza e le risposte umanitarie, hanno annunciato oggi la ratificazione di un accordo di mutua collaborazione per la riduzione della diffusione del virus HIV e potenziare  gli sforzi di prevenzione all’interno delle Forze Armate ed in particolare tra i giovani militari di entrambi i sessi.

Poiché l’esercito indiano consta di circa 1.300.000 membri attivi e 535.000 riserve, quest’accordo di collaborazione toccherà potenzialmente una buona parte della popolazione del Paese.

“Vi posso assicurare che in questa parte del mondo dimostreremo anche più impegno e partecipazione attiva nella lotta all’AIDS” ha affermato il Sig. Mukherjee.

Le Forze Armate sono particolarmente vulnerabili nei confronti dell’infezione da virus HIV per una serie di fattori, non ultimo la giovane età dei militari, la maggior parte dei quali rientra nella fascia di età maggiormente a rischio di contagio, vale a dire il gruppo di individui sessualmente attivi di età inferiore ai 24 anni. In tempo di pace i militari hanno una possibilità di contrarre malattie a trasmissione sessuale – tra cui l’HIV – cinque volte superiore alla popolazione civile; in tempo di guerra questo rischio può aumentare notevolmente. (…)

http://www.unaids.org/en/default.asp

 

Una donazione della Fondazione Gates accelererà l’eliminazione completa del Verme della Guinea

La Fondazione Bill & Melinda Gates ha garantito 25 milioni di dollari (19,1 milioni di euro) al Carter Center con sede negli Stati Uniti per aiutare l’eradicazione dei rimanenti casi di malattia del verme della Guinea sul pianeta. La donazione comprende un contributo iniziale di 5 milioni di dollari (3,8 milioni di euro) e invita altri donatori a fornire 20 milioni di dollari addizionali (15,3 milioni di euro), a cui la Fondazione Gates aggiungerà una somma uguale. Due donatori hanno già donato 6 milioni di dollari (4,6 milioni di euro).

La malattia del verme della Guinea (dracunculiasi) è stata ridotta di più del 99,5 per cento: da un numero stimato di 3,5 milioni di casi nel 1986 ad approssimativamente 15.500 casi riportati nel 2004. Molti casi rimanenti sono in Ghana, Sudan e Nigeria. La malattia è stata ufficialmente debellata in Pakistan (1996), India (2000), Senegal (2004) e Yemen (2004). La malattia del verme della Guinea è una malattia parassitaria, portata dall’acqua, che può essere prevenuta tramite misure di igiene pubblica come il trattamento dell’acqua potabile e la promozione di misure igieniche. Sarà la prima malattia ad essere eliminata senza medicinali o vaccini.

Il Carter Center è stato fondato nel 1982 dall’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter e sua moglia Rosalynn, in accordo con la Emory University.

www.cartercenter.org/doc2054.htm

Source Weekly, No. 15-16, 20 April 2005.

 

 

Energia e sicurezza

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Utilizzare l’energia solare per depurare le acque

European Water Management News, 4 Maggio – Un gruppo di scienziati in Scozia sta conducendo una ricerca allo scopo di sviluppare una nuova tecnologia che possa utilizzare l’energia solare  per depurare acque inquinate producendo nello stesso tempo energia. Il cuore della ricerca effettuata presso  l’Università di Aberdeen è costituito da un nuovo tipo di cellula a combustione in grado di utilizzare l’energia solare per decomporre e trasformare vari agenti inquinanti in acqua, nonché fornire elettricità come sottoprodotto.

I risultati della ricerca, durata tre anni e costata 1,2 milioni di sterline, potrebbero essere infine utilizzati per trattare le acque nei Paesi del Terzo Mondo o anche per fornire un sistema economico di trattamento delle acque per le industrie del petrolio, del gas e dell’acqua.

La ricerca è condotta presso il Dipartimento di Chimica e la Scuola di Scienze Biologiche dell’Università ed ha recepito fondi dal Dipartimento del Commercio e dell’Industria e da tre partner industriali: Yorkshire Water, Scotoil Services, una compagnia petrolifera del Mare del Nord, e OpTIC Technium, una compagnia che si occupa di tecnologia industriale con sede nel Galles del Nord.

Fonte: The Scotsman: http://business.scotsman.com/index.cfm?id=457072005 

 

Gli scienziati si uniscono nella chiamata all’azione mentre la domanda globale